#30 – Due italiani, accusati di aver compiuto un “delitto d’onore”

Ucciso per una storia d’amore su FacebookLa donna collabora: trasferita in luogo segreto
Lei, sposata, incontra clandestinamente il 28enne Fabrizio
Il giovane scompare, arrestato il fratello, il padre è ricercato

MILANO – Il 23 febbraio il loro ultimo incontro. Poi lui sparisce per sempre, probabilmente inghiottito dalla lupara bianca. E per lei inizia una settimana di inferno: arrestano il fratello, mentre per il padre c’è un mandato di cattura. Sarebbero stati loro ad uccidere Fabrizio e ad occultare il suo cadavere. Ora, però, Simona ha deciso di rompere il silenzio e di raccontare tutto. Spinta da un rimorso enorme, ha preferito la strada della collaborazione. E per questo motivo la Procura di Palmi ha già disposto il suo trasferimento in una località protetta.

LA STORIA – Fabrizio Pioli, elettrauto trentottenne di Gioia Tauro, aveva conosciuto Simona Napoli su Facebook. Un’amicizia evidentemente non uguale alle altre, dato che fra i due nasce una vera e propria relazione che va al di là del social network. Si vedono. Sono innamorati. C’è un problema, però: Simona è sposata. E sono costretti a coltivare questa storia in modo clandestino, forse inconsapevoli di certi rischi. Il 23 febbraio scorso avevano appuntamento. Da quel giorno Fabrizio è sparito nel nulla. Una scomparsa che in certi territori lascia poco spazio alle speranze.

DELITTO D’ONORE – La Procura di Palmi ci mette poco a svelare il mistero, e anche grazie alle intercettazioni dà una prima svolta al caso: Fabrizio Pioli è stato ucciso e il suo cadavere è stato occultato. Colpevoli di questo omicidio sarebbero Domenico e Antonio Napoli, fratello e padre di Simona che non avrebbero gradito la relazione extraconiugale della figlia. Un delitto per difendere l’onore della famiglia, tipico delle logiche di ‘ndrangheta. Domenico è in carcere, mentre papà Antonio è al momento latitante.

LA SVOLTA DI SIMONA – L’altro ieri Simona ha deciso di raccontare tutto. Si è presentata in questura e ha chiesto di parlare con il Procuratore Giuseppe Creazzo. Lo ha fatto per amore di quel Fabrizio, bravo ragazzo di Gioia Tauro che forse le faceva sognare un futuro diverso. I magistrati hanno disposto l’immediato trasferimento della giovane in una località protetta. Il timore degli inquirenti è che qualcuno possa farle del male. Il contesto che circonda la ragazza è un contesto di ‘ndrangheta, dove vigono le regole del clan. E collaborare con la giustizia diventa di una pericolosità estrema, come testimoniano i casi di Lea Garofalo e Maria Concetta Cacciola. Simona ora collabora per amore. E le sue parole saranno pesanti come pietre.

http://www.corriere.it/cronache/12_marzo_02/delitto-onore-palmi-gioia-tauro-fabrizio-pioli-simona-napoli_a50d34c8-6486-11e1-9522-b1c79df94a33.shtml

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