#89 – Italiano, accusato di aver ucciso madre e padre

Coniugi uccisi, arrestato il figlio

Arrestato il figlio dei coniugi trovati morti in casa a Gavardo
Genova – È stato arrestato questa mattina dai carabinieri il presunto autore dell’omicidio dei due coniugi insegnanti, trovati morti ieri nella loro abitazione di Gavardo, nel Bresciano. Secondo alcune fonti, si tratterebbe del figlio 27enne della coppia, la persona che ieri ha dato l’allarme dopo aver trovato i corpi.

Piero Antonelli, 65 anni, e la moglie, la 62enne Alba Chiodi, sono stati trovati senza vita poco dopo le 13 di giovedì, nella loro villetta a due piani che dà sul fiume Chiese. A trovarli, il figlio di 27 anni della coppia, Marco, che vive al primo piano della villetta. Stando alla prima ricostruzione, il ragazzo sarebbe stato svegliato dal suono del campanello di casa. A pigiare il bottone era Giacomo Bresciani, un operaio del comune che, fuori servizio, aveva appuntamento con Antonelli per portargli delle bottiglie di vino.

«Hai sbagliato campanello, i miei sono al piano di sotto» gli risponde Marco. Pochi minuti dopo, il ragazzo scende per avvisare i genitori e li trova riversi senza vita sul pavimento, con le teste infilate in sacchetti di plastica. Gli inquirenti non hanno dato versioni ufficiali su come sono stati uccisi. Forse sono stati colpiti e storditi poi soffocati.

Dopo aver dato l’allarme, il ragazzo è stato dapprima accompagnato in ospedale e poi in caserma, per essere sentito dai carabinieri. In casa non sembrava esserci nulla fuori posto, e per questo i militari bresciani hanno escluso il movente della rapina. Ma dentro e fuori dell’abitazione la scientifica ha trovato tracce di sangue. Per tutto il pomeriggio gli investigatori si sono concentrati sulla ricerca di un’arma con cui i coniugi potrebbero essere stati colpiti, scandagliando l’argine del fiume e i dintorni della villetta.

In paese Piero e Alba erano benvoluti da tutti. Lei era una maestra d’asilo in pensione con la passione per l’arte: i suoi quadri, negli ultimi anni, sono stati protagonisti di mostre nel bresciano e persino a Madrid, Parigi e Nottingham. Piero, ex insegnante di scuola media, era uno dei volontari dello Spi Cgil. La loro casa, racconta chi li conosceva, era sempre aperta a tutti. Tenevano anche corsi gratuiti.

Pochi, invece, avevano contatti con il figlio. «Lo vediamo passeggiare con il cane e con vistose cuffie colorate nelle orecchie – dice un conoscente – dà confidenza solo ai suoi amici, ma non ci sono mai stati problemi». «Non ha finito l’università, non ha un lavoro – dice invece un altro – si sveglia sempre tardi la mattina».

http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2012/06/01/AP34dKdC-coniugi_uccisi_arrestato.shtml#axzz1wWzcZk8v

MARITO E MOGLIE MASSACRATI A BRESCIA,
ARRESTATO IL KILLER: È IL FIGLIO

BRESCIA – È stato arrestato, dai carabinieri, il presunto autore dell’omicidio di due coniugi insegnanti trovati in casa ieri a Gavardo, nel Bresciano. L’uomo arrestato sarebbe il figlio dei due coniugi. Piero Antonelli e Alba Chiodi sono stati trovati senza vita, poco dopo le 13 di ieri, nella loro abitazione, una villetta di due piani che dà sul fiume Chiese, in mezzo al verde.
A fare la macabra scoperta – secondo una prima ricostruzione che ora ovviamente non è più ritenuta attendibile – era stato il figlio, che vive al primo piano della casa. Il giovane – questa la versione data al momento – aveva raccontato di essere stato svegliato dal suono del campanello pigiato da un operaio del Comune che, fuori servizio, aveva appuntamento con Piero Antonelli per portargli delle bottiglie di vino. «Hai sbagliato campanello, i miei sono al piano di sotto» gli ha risposto Marco in quella che ora è considerata una messinscena per dissimulare il duplice omicidio.
Marco a quel punto sarebbe andato ad avvisare i genitori, trovandoli morti: i corpi sono riversi sul pavimento e sacchetti di plastica sono state messi sulle loro teste. Tanto da far ritenere che possano essere stati colpiti, storditi e quindi soffocati. Comunque in quella che al momento i militari ritengono una messinscena il ragazzo dà subito l’allarme e poi viene accompagnato in ospedale in stato di shock.
Quindi viene portato in caserma e a lungo sentito. I carabinieri però non sono convinti da diversi particolari che emergono sulla scena del delitto. Intanto in casa non c’è nulla fuori posto: per questo subito viene escluso il movente della rapina. Dentro e fuori dell’abitazione la Scientifica ha trovato tracce di sangue e per tutto il pomeriggio gli investigatori si sono concentrati sulla ricerca di un’arma.
I vigili del fuoco e i volontari del Garda hanno anche scandagliato l’argine del fiume Chiese; alcuni operai del Comune hanno rasato il prato della villetta e di un’abitazione vicina per agevolare le ricerche. Stamane la svolta: il fermo di Marco. Convocata una conferenza stampa, i carabinieri chiariranno tutti i particolari.

http://www.leggo.it/news/cronaca/marito_e_moglie_massacrati_a_brescia_arrestato_il_killer_e_il_figlio_foto/notizie/181911.shtml

Coniugi uccisi nel Bresciano
Fermato il figlio di 27 anni
CARABINIERI DAVANTI ALLA CASA DI PIERO ANTONELLI E ALBA CHIODIA A GAVARDO

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E’ il figlio Marco, 27 anni, la persona fermata dai carabinieri con l’accusa di aver ucciso i genitori, Piero Antonelli, 65 anni, e Alba Chiodi, 62, insegnanti in pensione, ieri nella loro villetta a Gavardo nel Bresciano.

Proprio lui era stato a lungo interrogato dai militari nelle ore successive al rinvenimento dei corpi. Piero Antonelli e Alba Chiodi sono stati trovati senza vita, poco dopo le 13 di ieri, nella loro abitazione, una villetta di due piani che dà sul fiume Chiese, in mezzo al verde. A fare la macabra scoperta – secondo una prima ricostruzione che ora ovviamente non è più ritenuta attendibile – era stato il figlio, che vive al primo piano della casa. Il giovane – questa la versione data al momento – aveva raccontato di essere stato svegliato dal suono del campanello pigiato da un operaio del Comune che, fuori servizio, aveva appuntamento con Piero Antonelli per portargli delle bottiglie di vino. “Hai sbagliato campanello, i miei sono al piano di sotto” gli ha risposto Marco in quella che ora è considerata una messinscena per dissimulare il duplice omicidio. Marco a quel punto sarebbe andato ad avvisare i genitori, trovandoli morti: i corpi sono riversi sul pavimento e sacchetti di plastica sono state messi sulle loro teste. Tanto da far ritenere che possano essere stati colpiti, storditi e quindi soffocati. Comunque in quella che al momento i militari ritengono una messinscena il ragazzo dà subito l’allarme e poi viene accompagnato in ospedale in stato di shock. Quindi viene portato in caserma e a lungo sentito. I carabinieri però non sono convinti da diversi particolari che emergono sulla scena del delitto. Intanto in casa non c’è nulla fuori posto: per questo subito viene escluso il movente della rapina. Dentro e fuori dell’abitazione la Scientifica ha trovato tracce di sangue e per tutto il pomeriggio gli investigatori si sono concentrati sulla ricerca di un’arma. I vigili del fuoco e i volontari del Garda hanno anche scandagliato l’argine del fiume Chiese; alcuni operai del Comune hanno rasato il prato della villetta e di un’abitazione vicina per agevolare le ricerche. Stamane la svolta: il fermo di Marco. Convocata una conferenza stampa, i carabinieri chiariranno tutti i particolari.

http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/275516

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