Quando i bambini vedono papà che picchia la mamma

I DATI
Quando i bambini vedono
papà che picchia mamma
In Italia, il numero di minori vittime di violenza assistita oscilla tra 400 mila e oltre un milione di soggetti, fra il 4 e il 9% della popolazione sotto i 18 anni. Il danno della violenza domestica è connesso alla paura di perdere le figure genitoriali e alla paralisi nel costruire relazioni. Il progetto Casa Pangea Piccoli Ospiti 1 per mamme e figli

ROMA – Secondo dati Istat 2del 2006, una donna su tre, dai 16 ai 70 anni, è stata vittima di qualche tipo di violenza fisica; nel 70% dei casi ne è stato l’autore il partner o l’ex partner. In Italia sono state 690 mila le donne che hanno subito violenze ripetute dal partner e avevano figli al momento della violenza. Il 62,4% ha dichiarato che i figli hanno assistito ad uno o più episodi di violenza e nel 15,7% dei casi i figli hanno subito violenza dal padre.

Un fenomeno che riguarda oltre 400 mila minori. Una ricerca UNICEF 3 del 2006, collegata a uno studio ONU sulla violenza all’infanzia, ha ipotizzato che, in Italia, il numero di minori vittime di violenza assistita oscilli tra circa 400.000 soggetti, fino ad oltre un milione, cioè tra il 4% e il 9% della popolazione italiana al di sotto dei 18 anni. Con riferimento ai livelli di benessere dei bambini, classifiche di Unicef e autorevoli università vedono il nostro Paese attorno al 20° posto su 25, a seconda dei parametri, tra gli stati Europei. Dati OCSE pongono l’Italia al 20° posto, fra gli Stati dell’organizzazione, per spesa sociale a favore delle famiglie.

Il nesso con i disturbi psichiatrici. Il rischio di essere direttamente abusati fisicamente o sessualmente aumenta significativamente per i bambini che convivono con una situazione di violenza domestica; dal 30 al 66% di costoro subisce anche un abuso diretto. Quasi tutti i disturbi psichiatrici infantili hanno origine in famiglie con violenza domestica cronica. I bambini soffrono di un senso di autostima molto basso, hanno capacità empatiche ridotte e capacità intellettive danneggiate in quanto la violenza nell’infanzia danneggia lo sviluppo neuro-cognitivo.

La paura di perdere le figure genitoriali. Il danno più grave della violenza domestica è alle relazioni di attaccamento. L’entità del danno è strettamente connessa alla paura di perdere le figure di attaccamento o all’impossibilità di costruire relazioni di attaccamento sicure con le figure genitoriali. A parità di esperienza traumatica, alcuni la superano, altri soccombono sviluppando una serie interminabile di problemi e sintomatologie difficilmente curabili o superabili. La differente reazione allo stimolo è la resilienza, ossia la possibilità di reagire in modo positivo a eventi traumatici; se un’esperienza negativa o traumatica avviene in un soggetto che ha avuto la possibilità di strutturare un attaccamento sicuro, l’impatto immediato dell’esperienza sarà minore e la possibilità di ripararla superiore.

Il progetto di Fondazione Pangea. Fondazione Pangea 4, in collaborazione con alcuni Centri Antiviolenza, sviluppa progetti rivolti alle donne maltrattate e alle figlie/i che hanno assistito alla violenza subita dalla madre, con l’obiettivo di recuperare la serenità di entrambi e rafforzare il rapporto madre-figli. Il progetto Casa Pangea Piccoli Ospiti 5 prevede, in un ambiente protetto e sicuro, un lavoro di rielaborazione del proprio vissuto e di trasformazione per recuperare la relazione positiva madre fi gli attraverso laboratori ed attività ludo-pedagogiche.

L’uscita dall’incubo. I minorenni verranno sostenuti, assieme alle loro madri, nel percorso di uscita dalla condizione di violenza emotivamente, psicologicamente, legalmente, per riscoprire così modi di relazione differenti e recuperando un’idea di relazione fra i sessi basata sul rispetto e non sulla sopraffazione. Inoltre verranno facilitati con le madri nella conoscenza e l’utilizzo delle risorse presenti sul territorio locale rivolte a loro, l’inserimento scolastico, le attività ricreative e sportive, si cercherà di restituire loro un senso di normalità, di affetto e cura per costruire un futuro migliore.

http://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2012/07/11/news/quando_i_bambini_vedono_pap_che_picchia_mamma-38874259/

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