#78 – Italiano, medico, uccide la ex moglie sfondandole il cranio

MASSACRA LA EX CON UN MATTARELLO

(g.s.) – Rincorre la ex moglie e la massacra di botte con un mattarello. E’ successo nel tardo pomeriggio, poco dopo le 17.30 di oggi, in un condominio di via Marconi, vicino al ristorante Il Giardino di Legnano.

L’uomo, armato di un mattarello, per motivi ancora ignoti, ha inseguito la donna sino a braccarla all’entrata del condominio. L’ha picchiata così violentemente da sfondarle completamente il cranio e fratturarle la spalla destra.

La donna, di 39 anni, dopo essere stata defibrillata per due volte, è stata condotta in codice rosso all’ospedale di Legnano dalla Croce Bianca di Legnano.

La squadra investigativa della Polizia di Stato, con il sostituto commissario di Legnano Francesco Martellini, ha arrestato l’uomo, un medico di 54 anni. Attualmente la squadra della scientifica della Questura legnanese sta procedendo con i rilievi del caso.

Sul posto, in supporto, i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Legnano con il tenente Lorenzo Lega. Presenti anche una pattuglia della Polizia Locale e l’automedica.

http://www.legnanonews.com/news/63/21829/#.T-wek1ok000.facebook

VIOLENZA SULLE DONNE – FRATTURE AL CRANIO, CONDIZIONI DISPERATE
Colpita dal marito con un mattarello
In fin di vita madre di tre bimbi
L’uomo, un medico oculista, è stato fermato. Ha colpito alla testa la moglie, da cui si stava separando, mentre lei cercava di fuggire col figlio più piccolo in braccio

MILANO – Tra discussioni e liti la loro vita ormai era un inferno. Ieri pomeriggio la tragedia. E proprio in quel palazzo del centro di Legnano dove abitavano da anni. Prima insieme, poi in due appartamenti separati, come separate erano ormai da tempo le loro vite che stavano per dividersi legalmente. Al termine dell’ultimo litigio, qualcosa è scattato nella testa di Roberto che ha afferrato un mattarello da cucina è ha cominciato a colpire la moglie da cui si era allontanato mesi fa.

Stefania ha cercato di fuggire: ha sceso precipitosamente le scale del condominio con in braccio il bambino più piccolo, ha urlato, ha cercato di aprire il portone d’ingresso per fuggire in strada. Non ce l’ha fatta: il marito l’ha raggiunta nell’atrio d’ingresso e ha continuato a colpirla al capo. Poi è rimasto lì, tanto è vero che è stato disarmato e arrestato dagli agenti del commissariato di polizia cittadino. Ora lei, Stefania Cancelliere, 49 anni, è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Legnano, con fratture al cranio. Le sue condizioni sono disperate.

La tragedia è avvenuta poco prima delle 18 di mercoledì, in un condominio al civico 6 di via Marconi, a due passi dal parco della biblioteca comunale. In quel palazzo di cinque piani, lei viveva con i tre bambini piccoli, due maschi e una femminuccia, che ancora frequentano l’asilo, all’attico. Lui, Roberto Colombo, medico oculista di 54 anni che lavorava tra Varese e Como, stava al pianterreno. Ma si vedevano spesso e altrettanto spesso litigavano.

Proprio come è accaduto mercoledì pomeriggio. Si sono incrociati e hanno cominciato ancora una volta a discutere animatamente. Poi lui ha visto nero dinnanzi a sé, ha afferrato quel mattarello e ha cominciato a colpirla, continuando anche quando lei ha raggiunto, gridando, l’atrio d’ingresso. Alla fine ha atteso gli agenti che l’hanno portato via in stato di choc. Per lui l’accusa formalizzata è quella di tentato omicidio.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_giugno_27/legnano-marito-colpisce-ex-moglie-mattarello-ferita-grave-201786199286.shtml

Colpita dal marito con un mattarello
E’ morta la madre di tre bimbi
Deceduta in ospedale per le ferite alla testa. L’uomo, un medico oculista, è stato fermato: ora l’accusa è di omicidio

Il luogo del delitto (da www.legnanonews.it)
MILANO – Tra discussioni e liti la loro vita ormai era un inferno. Mercoledì pomeriggio la tragedia. E proprio in quel palazzo del centro di Legnano dove abitavano da anni. Prima insieme, poi in due appartamenti separati, come separate erano ormai da tempo le loro vite che stavano per dividersi legalmente. Al termine dell’ultimo litigio, qualcosa è scattato nella testa di Roberto che ha afferrato un mattarello da cucina e ha cominciato a colpire la moglie, da cui si era allontanato mesi fa.

Stefania ha cercato di fuggire: ha sceso precipitosamente le scale del condominio con in braccio il bambino più piccolo, di 2 anni, ha urlato, ha cercato di aprire il portone d’ingresso per fuggire in strada. Non ce l’ha fatta: il marito l’ha raggiunta nell’atrio d’ingresso e ha continuato a colpirla al capo. Poi è rimasto lì, tanto è vero che è stato disarmato e arrestato dagli agenti del commissariato di polizia cittadino. Lei, Stefania Cancelliere, 39 anni, è stata ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Legnano, con fratture al cranio. Le sue condizioni sono state subito giudicate disperate: è deceduta in ospedale intorno alle 12 di giovedì.

La tragedia è avvenuta poco prima delle 18 di mercoledì, in un condominio al civico 6 di via Marconi, a due passi dal parco della biblioteca comunale. In quel palazzo di cinque piani, lei viveva con i tre bambini piccoli – oltre al bimbo di due anni, una bambina di 5 e un maschietto di 7 – all’attico. Lui, Roberto Colombo, medico oculista di 54 anni che lavorava tra Varese e Como, stava al pianterreno. Ma si vedevano spesso e altrettanto spesso litigavano.

Proprio come è accaduto mercoledì pomeriggio. Si sono incrociati e hanno cominciato ancora una volta a discutere animatamente. Poi lui ha visto nero dinnanzi a sé, ha afferrato quel mattarello e ha cominciato a colpirla, continuando anche quando lei ha raggiunto, gridando, l’atrio d’ingresso. I due bambini più grandi sono scappati sulle scale e hanno chiesto aiuto ai vicini di casa. Il padre alla fine ha atteso gli agenti, che l’hanno portato via in stato di choc. Ora l’accusa per lui diventa omicidio.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_giugno_27/legnano-marito-colpisce-ex-moglie-mattarello-ferita-grave-201786199286.shtml

Uccide la moglie con il mattarello
dopo il litigio per la separazione

A chiamare la polizia sono stati i vicini della coppia (Foto archivio)
Legnano, colpita sulle scale
del condominio muore a 39 anni
Lascia tre figli, uno ha solo 2 anni
LEGNANO
Liti e divergenze sulle disposizioni legate alla separazione. Questo alla base di un ultimo diverbio sfociato in tragedia ieri a Legnano, quando il marito, primario oculista, ha impugnato un mattarello e lo ha sferrato contro la moglie. La donna, Stefania Cancellieri, madre di tre figli, ricoverata ieri all’ospedale di Legnano, non ce l’ha fatta ed è morta oggi. Il marito, Roberto Colombo, è stato arrestato in flagranza di reato dagli agenti del commissariato di Legnano con l’accusa di tentato omicidio, capo di imputazione che sarà evidentemente convertito oggi in omicidio. La donna viveva nella casa coniugale all’ultimo piano di una palazzina, mentre al piano terra della stessa stava il marito. A segnalare alla Polizia l’ennesima lite i vicini di casa. Gli agenti intervenuti hanno trovato la donna riversa a terra probabilmente già in coma.

http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/460421/

Uccisa a colpi di mattarello dal marito
Si stavano separando

MILANO – È morta in ospedale Stefania Cancelliere, 39 anni, ferita a colpi di mattarello nella giornata di ieri a Legnano dal marito dal quale si stava separando. L’uomo era stato arrestato dagli agenti delcommissariato di Legnano.

La donna era madre di tre figli, di cui uno di soli due anni. Nel pomeriggio di ieri, tra i coniugi, che vivevano nello stesso stabile ma in due appartamenti diversi, è scoppiata l’ennesima lite, all’interno del palazzo. La donna ha cercato di fuggire ma è stata raggiunta nell’atrio dello stabile, dove il marito l’ha colpita alla testa con un mattarello. La donna è stata portata in ospedale in gravi condizioni e con numerose fratture, e stamani è morta. Il marito, Roberto Colombo, 54 anni, medico oculista, che era rimasto sul posto, era stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Legnano.

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/uccisa_a_colpi_di_mattarello_dal_marito_si_stavano_separando/notizie/205247.shtml

Legnano, uccisa a colpi di mattarello
dal marito col quale si stava separando
Stefania Cancelliere, 39 anni, è morta in ospedale. L’uomo, un medico, l’aveva colpita sulle scale
del condominio in cui vivevano in appartamenti separati ed era era stato arrestato dalla polizia

E’ morta in ospedale Stefania Cancelliere, 39 anni, ferita a colpi di mattarello mercoledì a Legnano dal marito dal quale si stava separando. L’uomo, il medico oculista Roberto Colombo, 54 anni, era stato arrestato dagli agenti del commissariato di Legnano.

L’aggressione era avvenuta sulle scale condominiali di una palazzina in via Marconi 7. L’uomo, che vive in un appartamento diverso in quello in cui viveva la donna, ma nello stesso stabile, l’aveva colpita più volte. Sulla vicenda indagano gli uomini del commissariato di Legnano. La donna era madre di tre figli, di cui uno di soli due anni: aveva cercato di sfuggire alla furia del marito durante l’ennesimo litigio, ma era stata raggiunta nell’atrio dello stabile. L’accusa per l’uomo è di omicidio.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/06/28/news/legnano_uccisa_a_colpi_di_mattarello_dal_marito_col_quale_si_stava_separando-38133768/

Legnano, uccisa a colpi di mattarello
dal marito denunciato per stalking
Stefania Cancelliere, 39 anni, è morta in ospedale. L’uomo, un medico, l’aveva colpita sulle scale
del condominio in cui vivevano in appartamenti separati ed era era stato arrestato dalla polizia
TUTTO SUFemminicidio
E’ morta in ospedale Stefania Cancelliere, 39 anni, ferita a colpi di mattarello mercoledì a Legnano dal marito dal quale si stava separando e che aveva denunciato per stalking. L’uomo, il medico oculista Roberto Colombo, 54 anni, era stato arrestato dagli agenti del commissariato di Legnano.

Il racconto della vicina

L’aggressione era avvenuta sulle scale condominiali di una palazzina in via Marconi 7. L’uomo, che vive in un appartamento diverso in quello in cui viveva la donna, ma nello stesso stabile, l’aveva colpita più volte. Sulla vicenda indagano gli uomini del commissariato di Legnano. La donna era madre di tre figli, di cui uno di soli due anni: aveva cercato di sfuggire alla furia del marito durante l’ennesimo litigio, ma era stata raggiunta nell’atrio dello stabile. L’accusa per l’uomo è di omicidio volontario, aggravato dalla crudeltà: ha infierito sulla donna procurandole numerose fratture al cranio.

La donna nell’autunno scorso aveva presentato un esposto in Procura a Milano nella quale lamentava di essere stalkizzata da Colombo. Una persecuzione che si concretizzava in continue telefonate nelle quali l’uomo rivendicava la volontà di vedere più spesso i figli e faceva riferimento a questioni economiche pendenti fra i due. Colombo era stato convocato anche dalla pm Ada Mazzarelli, ma aveva contestato la veridicità di quanto
scritto nella denuncia. La Procura aveva poi ritenuto di trovarsi di fronte a un caso di stalking che non richiedeva la richiesta di una misura di custodia cautelare perché il tenore della denuncia sembrava lasciare spazio a una possibilità di conciliazione fra gli ex coniugi.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/06/28/news/legnano_uccisa_a_colpi_di_mattarello_dal_marito_col_quale_si_stava_separando-38133768/?ref=HREC1-6

Uccide moglie con il mattarello, arrestato oculista

MILANO – L’ha colpita con un mattarello con una forza animalesca: alla testa, al corpo, mentre alcuni condomini assistevano impotenti. L’uomo, 58 anni, fino a ieri rispettabile primario del reparto di oculistica dell’ ospedale di Gravedona, nel Comasco, è da oggi l’assassino della moglie, 39 anni, con la quale si era separato ed era in attesa di divorzio e che ha ucciso sfondandole la testa con un mattarello preso in cucina, nell’atrio del condominio in cui entrambi vivevano, in due diversi appartamenti al centro di Legnano, nel Milanese. L’uomo in passato era stato denunciato per stalking ed era anche stato interrogato dal pm, forse per i suoi tentativi di riavvicinarsi alla moglie, ma la situazione non era sembrata così degenerata da lasciare immaginare atti violenti. Violenza che invece è esplosa ieri pomeriggio: la donna, con in braccio il figlio di due anni ha anche cercato di fuggire, mentre i due bambini di poco più grandi fuggivano risalendo per le scale, ma una vicina di casa, attirata dalle urla, ha raccontato che l’uomo, con lo sguardo allucinato, continuava a infierire.

La moglie è morta dopo alcune ore, in ospedale: troppo gravi le fratture al cranio. I due litigavano spesso, il loro matrimonio era finito ed erano arrivate le controversie per il mancato rispetto delle disposizioni del giudice, anche riguardo all’affidamento dei figli che comunque il medico poteva vedere, dal momento che vivevano nello stesso palazzo. In passato, gli agenti del commissariato di Legnano avevano sequestrato delle armi all’uomo (armi comuni da sparo), come avviene spesso quando si teme che in una famiglia ci possano essere delle liti o una persona potrebbe creare problemi. Un provvedimento quasi di prassi di fronte a una situazione critica ma ricorrente tra genitori separati. Non è servito per evitare una tragedia che ai più è sembrata inimmaginabile.

“Una persona mite, aperta al dialogo, nelle discussioni cercava sempre una mediazione”, racconta Antonino Cusumano, responsabile legnanese dell’Idv per la quale il medico si era candidato, senza essere eletto, alle amministrative della primavera scorsa. Anche Cusumano parla di “tragedia incomprensibile”. Nell’ospedale in cui l’uomo lavorava la direzione sanitaria assicura che non aveva mai creato problemi. La sua situazione famigliare all’ospedale di Gravedona non era nota. Ieri pomeriggio il medico, che viveva al pianterreno, ha incrociato la moglie che scendeva dal suo appartamento con i bambini, o forse l’ha attesa. Probabilmente hanno litigato e l’uomo ha cominciato a picchiarla, sempre più selvaggiamente, fino a ridurla in fin di vita. Poi è rimasto lì e quando sono arrivati gli agenti e i soccorritori si è lasciato portar via, con lo sguardo inebetito. I figli della coppia saranno probabilmente affidati ai nonni.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/06/28/Uccide-moglie-il-mattarello-arrestato-oculista_7109645.html

Uccide la moglie a “mattarellate”. I vicini: “Gli abbiamo impedito la fuga”
TAG: mattarello, roberto colombo, stefania cancelliere, uxoricidio

Roberto Colombo, ha ucciso la moglie a mattarellate
LEGNANO – Una cortina umana tra l’uscita del palazzo e la strada: “Fermate quell’uomo, è un assassino”. I vicini di casa del dottor Roberto Colombo raccontano al Corriere della Sera che si sono schierati per non farlo fuggire. Lui è il medico che avrebbe ucciso la moglie a Legnano con ottanta colpi di mattarello mercoledì pomeriggio. I vicini di casa non trovano le parole per raccontare di quella coppia prima felice e poi perennemente in lotta. Attoniti e terrorizzati sono intervenuti nel momento dell’orrore e gli hanno impedito la fuga mentre Stefania Cancelliere languiva sul pavimento di sangue. Roberto Colombo, 58 anni, fino a ieri rispettabile primario del reparto di oculistica dell’ ospedale di Gravedona, in stato di choc dopo la furia omicida, si è arreso a quella cortina umana.

I due si erano separati e in attesa di divorzio, raccontano i vicini. L’uomo in passato era stato denunciato per stalking ed era anche stato interrogato dal pm, forse per i suoi tentativi di riavvicinarsi alla moglie, ma la situazione non era sembrata così degenerata da lasciare immaginare atti violenti.
Violenza che invece è esplosa in quell’atrio del palazzo: la donna, con in braccio il figlio di due anni ha anche cercato di fuggire, mentre i due bambini di poco più grandi fuggivano risalendo per le scale, ma una vicina di casa, attirata dalle urla, ha raccontato che Colombo, con lo sguardo allucinato, continuava a infierire. Stefania Cancelliere è morta dopo alcune ore, in ospedale: troppo gravi le fratture al cranio.
I due litigavano spesso, il loro matrimonio era finito ed erano arrivate le controversie per il mancato rispetto delle disposizioni del giudice, anche riguardo all’affidamento dei figli che comunque il medico poteva vedere, dal momento che vivevano nello stesso palazzo. In passato, gli agenti del commissariato di Legnano avevano sequestrato delle armi a Colombo (armi comuni da sparo), come avviene spesso quando si teme che in una famiglia ci possano essere delle liti o una persona potrebbe creare problemi. Un provvedimento quasi di prassi di fronte a una situazione critica ma ricorrente tra genitori separati.
Non è servito per evitare una tragedia che ai più è sembrata inimmaginabile. ”Una persona mite, aperta al dialogo, nelle discussioni cercava sempre una mediazione”, racconta Antonino Cusumano, responsabile legnanese dell’Idv per la quale il medico si era candidato, senza essere eletto, alle amministrative della primavera scorsa. Anche Cusumano parla di ”tragedia incomprensibile”. Nell’ospedale in cui Colombo lavorava la direzione sanitaria assicura che non aveva mai creato problemi. La sua situazione famigliare all’ospedale di Gravedona non era nota. Ieri pomeriggio il medico, che viveva al pianterreno, ha incrociato la moglie che scendeva dal suo appartamento con i bambini, o forse l’ha attesa. Probabilmente hanno litigato e Colombo ha cominciato a picchiarla, sempre più selvaggiamente, fino a ridurla in fin di vita. Poi e’ rimasto li’ e quando sono arrivati gli agenti e i soccorritori si e’ lasciato portar via, con lo sguardo inebetito. I figli della coppia saranno probabilmente affidati ai nonni.

Uccide la moglie a “mattarellate”. I vicini: “Gli abbiamo impedito la fuga”

MILANO, UCCIDE CON IL MATTARELLO LA EX MOGLIE. LEI LO AVEVA DENUNCIATO

MILANO, UCCIDE CON IL MATTARELLO LA EX MOGLIE. LEI LO AVEVA DENUNCIATO
MILANO – È morta in ospedale Stefania Cancelliere, 39 anni, ferita a colpi di mattarello mercoledì sera a Legnano dal marito dal quale si stava separando. L’uomo, Robeto Colombo, 20 anni più vecchio, era stato arrestato dagli agenti del commissariato di Legnano, con ancora il mattarello in mano. La donna era madre di tre figli, di 7, 5 e l’ultimo di soli due anni. Nel pomeriggio di ieri, tra i coniugi, che vivevano nello stesso stabile ma in due appartamenti diversi, è scoppiata l’ennesima lite, all’interno del palazzo. La donna ha cercato di fuggire ma è stata raggiunta nell’atrio dello stabile, dove il marito l’ha colpito alla testa con il mattarello più e più volte fino a staccarle il cuoio capelluto. La donna è stata portata in ospedale in gravi condizioni e con numerose fratture: già ieri sera i medici non lasciavano alcuna speranza. Il marito, medico oculista, ora dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. L’uomo, infatti, ha infierito sulla donna procurandole numerose fratture al cranio. Ora è in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. L’inchiesta è affidata al pm di Milano Isidoro Palma. A quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di Legnano a Roberto Colombo in passato erano state sequestrate delle armi comuni da sparo. Un provvedimento che i poliziotti avevano preso in via precauzionale, dopo che la moglie, nell’ottobre scorso, aveva depositato un esposto per atti persecutori contro il marito, che era stato anche interrogato ma aveva negato tutto. Tra i coniugi, inoltre, erano continui i litigi e le violenze. Il motivo del contendere sempre lo stesso: l’affidamento dei figli. E così all’oculista erano state sequestrate una pistola o un fucile che aveva in casa. AVEVA DENUNCIATO PER STALKING IL MARITO. Aveva denunciato per stalking il marito, dal quale si stava separando legalmente, Stefania Cancelliere, la 39enne morta stamattina dopo essere stata aggredita ieri pomeriggio con un mattarello nella propria abitazione in via Marcona a Legnano dal suo ex. A quanto si apprende, la donna aveva depositato l’esposto per atti persecutori alla procura di Milano nell’autunno scorso. Nella denuncia sosteneva che il marito, Roberto Colombo, medico oculista di 54 anni con cui litigava per l’affidamento dei tre figli piccoli, nonostante la separazione in corso la molestava telefonicamente. Colombo era stato interrogato dal pm Ada Mazzarelli, ma aveva negato tutto. Da quanto trapela, ritenendo di trovarsi davanti a un ipotetico caso di stalking che tuttavia dal tenore della denuncia sembrava lasciare spazio a una possibilità di riconciliazione tra i coniugi, il pm non aveva chiesto l’arresto dell’uomo. Oggi è stato in carcere con l’accusa di omicidio aggravato. UN BILANCIO DI MORTE. Sono già 55, dall’inizio dell’anno, le donne uccise dai loro compagni. Un femminicidio che ha gettato l’Italia nel ciclone, spingendo anche l’Onu a un severo monito. I medici dell’ospedale di Legnano dove è stata ricoverata Stefania ieri sera tardi, spiegavano solo che sta lottando tra la vita e la morte, con la teca cranica sfondata e diverse fratture. «Prognosi riservata», dicevano facendo intendere che le speranze erano appese a un filo. I medici l’avevano già strappata alla morte una volta, rianimandola prima di portarla in pronto soccorso. Stefania Cancellieri è stata aggredita a colpi di mattarello dal marito, Roberto Colombo, 50 anni, che da qualche tempo aveva cacciato di casa. Tutto è avvenuto sulle scale condominiali dell’elegante palazzo, in via Marconi 7, in centro a Legnano, nel milanese, dove vivono entrambi, lei nella casa coniugale, lui in un altro appartamento che la coppia possiede. «Una coppia litigiosa – spiegano vicini di casa -. Bisticciavano spesso, anche dopo che si erano separati. A volte era lei ad aggredirlo, altre lui. La polizia e i carabinieri erano già intervenuti più e più volte per separarli». Ieri sera, però, «il solito litigio» si è trasformato in un pestaggio tremendo. Non è chiaro quale sia stato il motivo scatenante. Le chiamate al 118 e al 113 sono state numerose. Il primo a dare l’allarme è stato un cingalese che stava consegnando volantini: ha visto, dietro la porta d’ingresso del palazzo, Roberto Colombo che si avventatava sulla moglie con il mattarello e ha cercato l’aiuto dei camerieri e dei cuochi del vicino ristorante all’aperto. Sono stati loro, dopo essersi fatti a prire il portone d’ingresso dello stabile, a fermare il medico e a consegnarlo alla polizia. Ora l’uomo dovrà spiegare il perché di tanta violenza.

http://www.positanonews.it/articoli/78991/milano_uccide_con_il_mattarello_la_ex_moglie_lei_lo_aveva_denunciato.html

Ottanta colpi di mattarello, primario uccide la moglie

L’ha colpita ottanta volte. Cinque minuti di follia, chiuso nell’androne del palazzo di via Marconi, 6 a Legnano, venticinque chilometri da Milano, verso l’aeroporto di Malpensa. Lo hanno bloccato due vicini di casa, uno gestisce un ristorante proprio in via Marconi, quando, finalmente, sono riusciti a trovare le chiavi per aprire il portone. Per una manciata di minuti sono stati costretti ad assistere impotenti all’assurdità di quella scena. Hanno provato a sfondare la porta, hanno tentato in tutti i modi di fermarlo: il dottor Roberto Colombo, 58 anni, primario del reparto di oculistica dell’ospedale di Gravedona, nel Comasco, con un mattarello di 80 centimetri in pugno, l’ex moglie, che lo aveva anche denunciato per stalking, Stefania Cancelliere, di 19 anni più giovane, mamma di tre bambini, sul pavimento di marmo ormai in balia della sua furia. Lui, l’ex marito diventato assassino, ammanettato nella volante della polizia del commissariato di Legnano non ha detto una parola. A chi lo ha fermato ha chiesto solo una bottiglia d’acqua. Gli agenti sono riusciti a rianimare la 38enne, i medici del 118 hanno sperato fino all’ultimo in un miracolo. È morta ieri mattina dopo 16 ore di agonia all’ospedale di Legnano. Stefania Cancelliere era al secondo matrimonio. Il figlio più grande, sette anni, avuto dal precedente marito, ha assisto per pochi istanti al delitto. Era sceso dall’attico al quarto piano dove la donna vive con i figli, (altri due, più piccoli, avuti da Colombo erano rimasti in casa con la babysitter), la madre invece aveva preso l’ascensore. È arrivata per prima, ha trovato l’ex marito ad attenderla. Il figlio ha visto l’aggressione ed è scappato di sopra. La bambinaia è corsa giù dalle scale, ha cercato di intervenire poi, terrorizzata, è tornata nell’attico per chiamare il 113. Roberto Colombo e Stefania Cancelliere erano separati, lui aveva abbandonato l’attico e s’era stabilito al piano terra, dove aveva un altro appartamento, comprato come investimento. Da qualche settimana aveva lasciato anche quella casa per trasferirsi nell’hinterland milanese. Famiglia facoltosa, quella del medico Colombo. Lui, schivo e sempre gentile, si era candidato alle amministrative della primavera scorsa a Legnano con l’Italia dei valori. Non era stato eletto. «I soldi non sono mai mancati, né a lei, nè ai bambini ». Stefania Cancelliere negli ultimi tempi aveva iniziato a frequentare un nuovo fidanzato. Lo si era visto anche nel palazzo di viaMarconi. Forse questo, oltre alle liti frequenti legate ai beni del medico e almantenimento dei bambini, potrebbe aver fatto precipitare la situazione. «Si sentiva in pericolo», ripetono la madre e il fratello della vittima. La denuncia per stalking presentata alcuni mesi fa alla Procura di Milano, non aveva prodotto effetti. Solo il sequestro di una collezione di armi del medico da parte degli agenti della polizia. Quasi una prassi. Non c’erano segnali—secondo gli investigatori—che facessero temere pericoli concreti

http://www.quotidianamente.net/cronaca/ottanta-colpi-di-mattarello-primario-uccide-la-moglie-33545.html

Donna uccisa a Legnano: aveva denunciato l’ex marito per stalking

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Legnano, uccide la moglie a colpi di mattarello

La donna uccisa ieri a Legnano a colpi di mattarello dall’ex marito, lo aveva già denunciato per stalking, ma, secondo quanto testimoniato dai vicini, la Procura non avrebbe preso nei suoi confronti provvedimenti significativi in quanto il suo atteggiamento non sarebbe stato giudicato pericoloso. Gli stessi vicini ieri hanno impedito a Roberto Colombo, il medico assassino, di fuggire dal luogo del massacro.

In un raptus omicida il medico, che abitava al piano rialzato dello stabile di via Marconi a Legnano, avrebbe colpito la ex moglie Stefania Cancelliere, che viveva all’ultimo piano dello stesso stabile, con ottanta colpi di mattarello nell’androne del palazzo, facendola crollare a terra in fin di vita in una pozza di sangue, davanti agli occhi di uno dei figli, che è scappato via terrorizzato. Stefania aveva lasciato l’ex marito, ma lui si rifiutava di accettare la fine del loro matrimonio, e lentamente, un giorno dopo l’altro, il suo rifiuto sarebbe iniziato a diventare persecutorio al punto da togliere la serenità alla donna e ai suoi figli.

I vicini non hanno fatto in tempo ad evitare il massacro: quando sono usciti per vedere cosa stesse succedendo Stefania era già agonizzante sul pavimento dell’androne, ma nonostante la scena tremenda che si sono trovati davanti agli occhi, sono comunque riusciti a mantenere la lucidità necessaria per evitare all’assassino di fuggire. La donna, ricoverata in condizioni gravissime, è morta dopo un giorno di agonia in ospedale e i parenti della hanno deciso di donare i suoi organi.

http://www.newnotizie.it/2012/06/donna-uccisa-a-legano-aveva-denunciato-lex-marito-per-stalking/

Lei aveva trovato un nuovo fidanzato
Lui non si rassegnava alla separazione
Stefania Cancelliere, madre di tre bambini, è stata massacrata dal marito, primario oculista, con un mattarello

Un lago di sangue nell’atrio (Ansa)
LEGNANO (Milano) – L’ha colpita ottanta volte. Cinque minuti di follia, chiuso nell’androne del palazzo di via Marconi, 6 a Legnano, venticinque chilometri da Milano, verso l’aeroporto di Malpensa. Lo hanno bloccato due vicini di casa, uno gestisce un ristorante proprio in via Marconi, quando, finalmente, sono riusciti a trovare le chiavi per aprire il portone. Per una manciata di minuti sono stati costretti ad assistere impotenti all’assurdità di quella scena. Hanno provato a sfondare la porta, hanno tentato in tutti i modi di fermarlo: il dottor Roberto Colombo, 58 anni, primario del reparto di oculistica dell’ospedale di Gravedona, nel Comasco, con un mattarello di 80 centimetri in pugno, l’ex moglie, che lo aveva anche denunciato per stalking, Stefania Cancelliere, di 19 anni più giovane, mamma di tre bambini, sul pavimento di marmo ormai in balia della sua furia.

Lui, l’ex marito diventato assassino, ammanettato nella volante della polizia del commissariato di Legnano non ha detto una parola. A chi lo ha fermato ha chiesto solo una bottiglia d’acqua. Gli agenti sono riusciti a rianimare la 38enne, i medici del 118 hanno sperato fino all’ultimo in un miracolo. È morta ieri mattina dopo 16 ore di agonia all’ospedale di Legnano. Stefania Cancelliere era al secondo matrimonio. Il figlio più grande, sette anni, avuto dal precedente marito, ha assisto per pochi istanti al delitto. Era sceso dall’attico al quarto piano dove la donna vive con i figli, (altri due, più piccoli, avuti da Colombo erano rimasti in casa con la babysitter), la madre invece aveva preso l’ascensore. È arrivata per prima, ha trovato l’ex marito ad attenderla. Il figlio ha visto l’aggressione ed è scappato di sopra. La bambinaia è corsa giù dalle scale, ha cercato di intervenire poi, terrorizzata, è tornata nell’attico per chiamare il 113.

Il dottor Roberto Colombo: si era presentato alle elezioni
Roberto Colombo e Stefania Cancelliere erano separati, lui aveva abbandonato l’attico e s’era stabilito al piano terra, dove aveva un altro appartamento, comprato come investimento. Da qualche settimana aveva lasciato anche quella casa per trasferirsi nell’hinterland milanese. Famiglia facoltosa, quella del medico Colombo. Lui, schivo e sempre gentile, si era candidato alle amministrative della primavera scorsa a Legnano con l’Italia dei valori. Non era stato eletto. «I soldi non sono mai mancati, né a lei, nè ai bambini».
Stefania Cancelliere negli ultimi tempi aveva iniziato a frequentare un nuovo fidanzato. Lo si era visto anche nel palazzo di via Marconi. Forse questo, oltre alle liti frequenti legate ai beni del medico e al mantenimento dei bambini, potrebbe aver fatto precipitare la situazione. «Si sentiva in pericolo», ripetono la madre e il fratello della vittima. La denuncia per stalking presentata alcuni mesi fa alla Procura di Milano, non aveva prodotto effetti. Solo il sequestro di una collezione di armi del medico da parte degli agenti della polizia. Quasi una prassi. Non c’erano segnali – secondo gli investigatori – che facessero temere pericoli concreti.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_giugno_29/donna-uccisa-legnano-aveva-nuovo-fidanzato-primario-mattarello-oculista-201805405855.shtml

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