Stupro in caserma
Tar Veneto reintegra il militare
È uno dei carabinieri finiti nello scandalo di Roma. Per un «cavillo» annullata la rimozione
VENEZIA – Il Tar del Veneto ha reintegrato uno dei carabinieri che avrebbe partecipato allo stupro commesso nel 2011 all’interno della caserma del Quadraro, a Roma. Una sentenza che si basa su motivi «formali»: gli avvocati della difesa hanno dimostrato che al militare era stata negata la possibilità di difendersi dalle nuove ricostruzioni dei fatti. Un «cavillo» che ha spinto i giudici veneziani (chiamati ad esprimersi perché, nel frattempo, il carabiniere era stato trasferito in Veneto) ad annullare il provvedimento della «perdita del grado per rimozione per motivi disciplinari» che gli aveva fatto perdere il lavoro. Il caso fece clamore. Stando alle prime ricostruzioni dell’accusa, il 23 febbraio dello scorso anno una trentenne venne arrestata per furto nella capitale e portata in caserma dove avrebbe dovuto trascorrere alcune ore in attesa del processo per direttissima.