Violenza di gruppo sulla lucciola:in manette tre rumeni a SassariLa donna è stata trascinata nell’appartamento, picchiata e seviziata per ore dagli aguzzini.
I poliziotti hanno perquisito sia la macchina sia l’appartamento, e dato che le descrizioni della ragazza concordavano alla perfezione, hanno arrestato i tre uomini: le accuse contro di loro sono violenza sessuale aggravata, lesioni, rapina e sequestro di persona.Sette ore in balia di tre aguzzini. È durato tanto l’incubo per una prostituta rumena di 23 anni, tenuta prigioniera per tutta la notte da tre connazionali che la hanno rapita, picchiata, violentata e derubata. I tre uomini, Iomut Dan Circiumaru, 26 anni, Florian Alexe, 32 anni e Nicusor Apostol, di 29 anni, sono stati arrestati ieri mattina dagli agenti della Squadra mobile di Sassari.
PERIFERIA Vivono a Sassari da due mesi, abitano in appartamento a Li Punti (dove hanno torturato la ragazza) e lavorano come operai edili per un’impresa di costruzioni intestata a un loro connazionale, non coinvolto nella vicenda. Gli uomini della Mobile, aiutati dai colleghi della Squadra Volanti, per tutta la notte hanno setacciato la città e l’hinterland alla ricerca della ragazza, scomparsa poco dopo l’una. A dare l’allarme, avvisando la questura, è stata un’amica della donna, intorno alle 3. Come ha raccontato il capo della Mobile, Fortunato Marazzita, spiegando i fatti, l’amica due ore prima l’aveva vista montare su una Mercedes Classe A scura, nella zona delle Conce, dove le due ragazze stazionano abitualmente in attesa di clienti. Alla guida di quell’auto aveva notato un uomo dall’aspetto non troppo rassicurante.
UBRIACHI Le sembrava che fosse un po’ alticcio, e non vedendo rientrare la collega, aveva deciso di avvisare la polizia. Tanto più che quell’uomo si era già presentato da loro in nottata: era in compagnia di un amico, e per questo la giovane prostituta si era rifiutata di salire a bordo. Quando poi era tornato in via Amendola da solo, la ragazza aveva pattuito il prezzo della prestazione sessuale e si era allontanata in auto con lui. Le atrocità che ha dovuto subire in seguito le ha raccontate lei stessa alla polizia, quando è stata liberata dal branco, dopo le 8 e 30. Gli agenti la hanno rintracciata mentre rientrava a casa, ancora sconvolta e dolorante per l’aggressione, la hanno accompagnata in questura e quindi all’ospedale. L’incubo è iniziato appena lei è rimasta sola con il cliente, Ionut Circiumaru: dopo avere consumato la prestazione concordata, l’uomo ha picchiato con schiaffi e pugni la ragazza, e mentre lui ripartiva, l’ha costretta con la forza a restare rannicchiata in auto, davanti al sedile del passeggero. Dopo pochi chilometro sull’auto è salito un secondo uomo, Florian Alexe, e insieme hanno portato la donna nel loro appartamento a Li Punti, dove li attendeva Nicusor Apostol.
VIOLENZA La ragazza è stata trascinata in casa, e qui picchiata, e violentata a turno dai tre rumeni. Un supplizio finito solo quando il sole era già alto. Alla polizia la ragazza ha raccontato tutto nei minimi particolari: ricordava alcuni numeri della targa della Mercedes, e ha descritto alla perfezione sia l’interno dell’auto, sia l’appartamento. L’auto è stata avvistata a Li Punti, davanti all’abitazione dei tre rumeni. I poliziotti hanno perquisito sia la macchina sia l’appartamento, e dato che le descrizioni della ragazza concordavano alla perfezione, hanno arrestato i tre uomini. I rumeni sono rinchiusi nel carcere di San Sebastiano: le accuse contro di loro sono violenza sessuale aggravata, lesioni, rapina e sequestro di persona.
Domenica 06 giugno 2010 13.29
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