Donna ammazzata da un uomo in modo violento trovata in un fondo agricolo

Giallo a Riano, donna trovata morta: è stata uccisaIl ritrovamento lunedì scorso in località Pian dell’Olmo, all’interno di un fondo agricolo non recintato. L’autopsia ha accertato che si è trattato di morte violenta

Capelli biondi, età apparente tra i 30 e i 40 anni, altezza di un metro e settanta. Di lei, al momento, si sa poco o nulla. Il suo corpo è stato trovato lunedì all’interno di un fondo agricolo non recintato in località Pian dell’Olmo, non distante da Riano. Il giallo è diventato tale dopo l’esito dall’autopsia disposta dalla procura di Tivoli.L’autopsia ha evidenziato una morte violenta, non naturale, sulla quale sono in corso indagini dei carabinieri di Bracciano e del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia.Secondo quanto riferito la vittima indossava pantaloni a pinocchietto blu con risvolto fucsia all’altezza del sottoginocchio, una maglietta smanicata rosa e scarpe aperte di velluto blu con due fiocchi dello stesso colore.

http://www.romatoday.it/cronaca/donna-trovata-morta-a-riano-e-omicidio.html 

RIANO DONNA STRANGOLATA IN CAMPAGNA: CONFESSA L’ASSASSINO, E’ UN CONOSCENTE

La vittima, Anna Maria Tarantino, uccisa alla vigiliadell’uscita di un suo libro autobiograficoNel corso della notte i carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e quelli del Nucleo investigativo di Ostia hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un uomo di 42 anni ritenuto responsabile dell’omicidio di Tarantino Anna Maria, 44 anni, romana residente a San Paolo, funzionaria di Unicredit e collaboratrice del quotidiano "Il Tempo", scomparsa nel pomeriggio di domenica 4 luglio e trovata cadavere il giorno successivo nelle campagne di Riano (Roma).

L’uomo ha confessato le proprie responsabilità innanzi al pubblico ministero della Procura della Repubblica di Tivoli. La vittima è stata colpita al volto e strangolata. La notizia per tre giorni non è stata divulgata. Solo giovedì, quando l’autopsia ha confermato l’omicidio, il fatto è diventato di dominio pubblico. E ieri pomeriggio i carabinieri, dopo aver fatto accertamenti su un loro collega maresciallo del Ros, ex compagno della vittima, hanno avviato l’interrogatorio di un quarantaduenne di Capena, conoscente della donna. L’omicidio è avvenuto alla vigilia della pubblicazione di un libro autobiografico della vittima.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=109993

Delitto Tarantino, picchiata e uccisaL’assassino: "Ho perso la testa"L’uomo, un autotrasportatore fermato nella notte, ha ammesso di avere ucciso Anna Maria Tarantino (44 anni) dopo avere ricevuto un rifiuto alle sue avances. Prima di morire per soffocamento, è stata strangolata.

Il corpo gettato in campo a RianoIl campo dove è stata ritrovata la vittima, a RianoE’ un autotrasportatore di 42 anni, Leopoldo Ferrucci, l’uomo che la notte scorsa ha confessato in lacrime davanti ai carabinieri di aver ucciso Anna Maria Tarantino, la donna di 44 anni che lunedì mattina è stata trovata cadavere in un terreno agricolo alle porte della capitale. L’uomo è stato sottoposto a fermo da parte del pubblico ministero Luca Ramacci della procura di Tivoli per rispondere di omicidio volontario. Le indagini sono state condotte dai carabinieri del nucleo operativo di Roma e della compagnia di Ostia.Secondo quanto accertato, l’omicidio sarebbe avvenuto dopo un tentativo di approccio dell’uomo non andato a buon fine. La vittima lavorava come impiegata in un’agenzia dell’Unicredit e abitava nel quartiere San Paolo. Aveva conosciuto l’autotrasportatore cinque mesi fa poiché aveva bisogno di trasferire dei mobili in un appartamento che doveva affittare ad alcuni studenti universitari.

Domenica mattina Leopoldo Ferrucci si è offerto di accompagnare la donna all’Ikea per acquistare alcuni mobili. A bordo della sua autovettura, una Fiat Doblò sarebbe avvenuta la lite per il tentato approccio da parte dell’uomo. La donna è stata colpita con diversi pugni e infine trascinata fuori dall’auto e abbandonata in un terreno agricolo nei pressi di Riano. I militari hanno trovato il cadavere lunedì mattina ma senza trovare né la borsa né il cellulare. Anna Maria indossava una camicia rosa ed un pantalone blu che era stato abbassato.I carabinieri diretti dal colonnello Salvatore Cagnazzo, nelle ore successive hanno ascoltato una decina di persone che avevano per diversi motivi frequentato la vittima.

Tra queste anche l’autotrasportatore fermato la scorsa notte. L’uomo inizialmente ha negato di essere uscito di casa nella giornata di domenica ma al termine dell’interrogatorio, dopo essere caduto in diverse contraddizioni, ha confessato l’omicidio. Ai militari ha detto che era infatuato della vittima. Nella sua abitazione i militari hanno trovato alcuni quadri probabilmente di proprietà di Anna Maria Tarantino che oltre a lavorare in banca, collaborava anche con alcuni quotidiani e scriveva articoli di moda e costume.I carabinieri del Ris sono ora al lavoro per eseguire alcuni esami tecnici che potranno fare maggiore luce sull’omicidio mentre si attende il risultato dell’autopsia. Secondo un primo esame compiuto dal medico legale, la donna sarebbe morta per soffocamento.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/07/10/news/delitto_tarantino_assassino_confessa-5493014/?ref=HREC1-6 

Arrestato l’assassino della Tarantinol’ha massacrata dopo un rifiutoLeopoldo Ferrucci, 42 anni ha confessato: «Ho perso la testa per lei». Il corpo della donna, collaboratrice de Il Tempo, era stato trovato lunedì in un campo a Riano

ROMA – Risolto il «giallo» dell’omicidio di Anna Maria Tarantino, l’mpiegata di banca e collaboratrice del quotidiano Il Tempo di 44 anni scomparsa domenica 4 luglio e rinvenuta cadavere il giorno successivo nelle campagne di Riano. Nel corso della notte i carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e quelli del Nucleo investigativo di Ostia hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, Leopoldo Ferrucci, un uomo di 42 anni, ritenuto responsabile del delitto. Gli accertamenti dell’autopsia avevano evidenziato i segni di una morte violenta e non naturale: di fronte all’evidenza delle indagini svolte dai militari, l’uomo ha confessato le proprie responsabilità nella caserma di via in Selci davanti al pubblico ministero della procura della Repubblica di Tivoli.

L’ASSASSINO – «L’ho uccisa perchè mi ha rifiutato. Ho perso la testa per lei». È quanto ha confessato agli investigatori Leopoldo Ferrucci. Lui e la sua vittima domenica scorsa, giorno del delitto, si sono incontrati, perchè lei aveva chiesto di essere accompagnata da Ikea per fare degli acquisti. Non ci sono mai arrivati: mentre erano in auto l’uomo ha fatto delle avances ad Anna Maria Tarantino che lei ha respinto. A questo punto Ferrucci preso da uno scatto di rabbia ha colpito la donna con calci e pugni, prima in auto e poi fuori. Per poi strangolarla ed abbandonarla in campagna. Si attendono comunque anche le analisi ad opera del Ris per chiarire più a fondo quanto accaduto. L’uomo, un autotrasportatore che aveva un precedente per furto, aveva conosciuto la Tarantino qualche mese fa per un trasloco. Domenica scorsa Ferrucci, un uomo robusto e non molto alto, si era offerto di accompagnarla con la sua Fiat Doblò all’Ikea per caricare alcuni mobili, visto che l’auto di lei non funzionava. Una volta in macchina, lui ha tentato un approccio ma è stato rifiutato. Non una relazione finita male, dunque, bensì un rifiuto, un no alle avances dell’uomo, culminato in una lite che avrebbe scatenato l’ira del respinto, che ha picchiato selvaggiamente la donna. L’uomo sostiene di non aver voluto uccidere Anna Maria.

LA RICOSTRUZIONE – La donna nei giorni scorsi, aveva chiesto a Leopoldo F. di accompagnarla all’Ikea. L’uomo, che gli agenti decrivono come una persona semplice, deve aver frainteso le intenzioni della Tarantino. I due, che si erano conosciuti qualche mese fa perché l’uomo lavora come autotrasportatore e la donna aveva bisogno d’aiuto per un’operazione di trasloco, si sono rivisti domenica scorsa. Dopo il rifiuto delle avances da parte di lei, lui l’ha aggredita. Pugni, calci e poi lo strangolamento. La donna, infatti, è morta per soffocamento. Dopo un lungo interrogatorio cominciato con delle resistenze da parte di Leopoldo F. che assicurava ripetutamente «non l’ho uccisa io», l’uomo è crollato e ha confessato. L’ha picchiata selvaggiamente e prima di abbandonarla le ha portato via la borsa il telefono, tutti gli oggetti personali. Gli inquirenti sono risaliti all’identità della donna anche attraverso una scarpa nuova, ancora con l’etichetta, che la Tarantino indossava al momento dell’aggressione, e che si è scoperto essere stata acquistata il giorno stesso in un negozio nel quale il titolare ricordava la donna vestita con una camicetta rosa e un pinocchietto blu. Da chiarire, la provenienza di alcuni quadri ritrovati in casa di Leopoldo F., che potrebbero essere di proprietà della Tarantino. Intanto, l’uomo è stato fermato per gravi indizi di omicidio volontario.

IL LIBRO – Anna Maria Tarantino era impiegata all’ufficio aste dell’Unicredit di via del Corso, a Roma, e ad tempo collaborava al quotidiano «Il Tempo». Nei prossimi giorni avrebbe dovuto presentare il suo primo libro Un soffio dei vita, dedicato alla madre scomparsa dopo un tumore. Libro che oggi gli amici giornalisti rileggono alla luce della tragedia: «Si nasce per guadagnare affannosamente, e poi, perdere tutto inesorabilmente», si legge all’inizio. E così si chiude: «Il destino ha recitato la mia vita lasciandomi prigioniera del dolore».

GLI AMICI – La soluzione all’indagine è arrivata anche grazie all’impegno degli amici della donna. Uno di loro, un ex fidanzato, non avendo più notizia di Anna Maria da domenica si era recato nella sede de Il Tempo per chiedere alla redazione di sollecitare notizie sulla donna scomparsa. Dopo poche esce un’agenzia di stampa che parla di una donna ritrovata morta a Riano , e quella successiva dell’autopsia da cui risulta che è stata picchiata e strangolata. La redazione ha contattato i carabinieri. E’ toccato all’ex fidanzato il compito di riconoscere l’amica.

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_luglio_10/arrestato-assassinio-tarantini-1703357765097.shtml 

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