Due ragazzi, accusati di aver pestato una sex worker

Minorenni la abbordano
prostituta rifiuta il sesso
e viene pestata

FOGGIA – «Andate via, ragazzini…». Chissa se sia stato quell’invito della prostituta, che ha rifiutato di fare sesso a pagamento con due minorenni, a scatenare la reazione di due studenti incensurati foggiani accusati d’ave rl a picchiata e rapina.

Adesso i due minorenni di 16 e 15 anni sono rinchiusi presso il carcere minorile «Fornelli» di Bari, in attesa di comparire davanti al gip del Tribunale per i minori e fornire la loro versione dei fatti. Li hanno arrestati per rapina e lesioni in via Lucera, dopo un breve inseguimento gli agenti delle «volanti» di Foggia e San Severo. Recuperati dai poliziotti la borsa e il portafogli (rosa, marca «Hello Kitty») rapinati alla donna contenenti 50 euro, documenti d’identità e qualche profilattico.

La giovane romena è stata accompagnata dagli investigatoti in pronto soccorso, medicata e dimessa con prognosi di 10 giorni giorni per le escoriazioni e ferite a un braccio e gambe, conseguenza dei calci e schiaffi di uno degli indagati e della conseguente caduta. I poliziotti hanno anche sequestro lo scooter «Mbk» sul quale viaggiavano i due indagati. L’aggressione è avvenuta nel primo pomeriggio sulla circumvallazione di Foggia, nei pressi dello svincolo di via San Severo.

La prostituta ha raccontato ai poliziotti che era in pausa, sotto un albero per proteggersi dal sole quando è stata avvicinata da due ragazzi a bordo di un ciclomotore che le hanno chiesto quale fosse il prezzo per una prestazione sessuale. «Gli ho detto che ero in pausa e che non faccio sesso con minorenni» il racconto della romena «al che li ho visti allontanarsi in direzione di Foggia, ma sempre tenendoli d’occhio quasi avessi presagito che potessero fare qualcosa».

Infatti i due scooteristi – secondo la ricostruzione della Polizia – hanno fatto inversione di marcia e sono tornati verso la prostituta, offrendole 20 euro per intrattenersi con loro. La romena, che proprio temendo l’aggressione aveva estratto il telefonino dalla borsa, ha invitato i due minorenni ad andarsene altrimenti avrebbe telefonato al «113». Il passeggero dello scooter – secondo la ricostruzione della Questura – è sceso, le si è avvicinato, strappandole la borsa e colpendola con calci e schiaffi alle braccia, continuando a colpirla anche quando la donna è caduta, per poi risalire sullo scooter e scappare sulla circumvallazione in direzione dello svincolo per via Lucera: la vittima ha anche raccontato agli agenti che il passeggero del ciclomotore aveva posto una mano sul targhino per evitare che lei potesse rilevare i numeri di targa.

Pochi istanti dopo sulla statale 16 è transitata una «volante» del commissariato di San Severo che si stava recando in Questura a Foggia. I due poliziotti hanno visto la prostituta sotto shock chiedere aiuto, si sono fatti rapidamente raccontare cosa fosse successo e la direzione di fuga degli aggressori. La «volante» ha intercettato poco dopo i due scooteristi che hanno svoltato per via Lucera, allertando via radio la sala operativa della Questura che ha mandato in zona un’altra «volante».

Così i due equipaggi della Polizia all’alte zza dell’ex ospedale psichiatrico hanno bloccato i due scooteristi che calzavano caschi. Quello seduto dietro – dice la Polizia – ha cercato di buttare il portafogli rosa poi riconosciuto dalla vittima come quello custodito nella borsa. La borsa l’aveva invece a tracolla il conducente del ciclomotore: la refurtiva è stata restituita alla giovane romena, mentre i due minorenni sono stati dichiarati in arresto per rapina e lesioni e trasferiti all’istituto «Fornelli» su ordine del pm del Tribunale per i minori di Bari: nelle prossime ore il gip si pronuncerà sulla convalida dell’arresto.

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=362594&IDCategoria=1

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