Padre rapisce le figlie. Forse ha avvelenato le due bambine!

Gemelline, ipotesi dell’avvelenamento
individuato traghetto dalla Corsica
Matthias Schepp ha controllato su internet le linee del traghetto per la Corsica, ma ha anche consultato siti con consigli e indicazioni sui veleni. Sommozzatori e cani ancora al lavoro nelle campagne di Cerignola

Matthias Schepp ha controllato su internet le linee e gli orari del traghetto sulla tratta Marsiglia-Propriano, e gli investigatori probabilmente hanno anche individuato il traghetto che lo ha condotto in Italia; l’uomo, morto sucida sotto un treno nella stazione di Cerignola, ha visitato alcuni siti dove si trovano consigli e materiali per l’avvelenamento. Può solo essere una inquietante coincidenza che però gli inquirenti prendono in considerazione. Si cerca anche un registratore che Schepp aveva sempre con sé, che potrebbe contenere un messaggio lasciato dal padre per chiarire la sorte delle figlie, le gemelle svizzere di sei anni Alessia e Livia.

FOTO LE BIMBE SCOMPARSE

Gli investigatori impegnati nelle ricerche delle bimbe, ipotizzano anche, da tracce lasciate nel suo computer, che l’uomo avesse premeditato da tempo la sua fuga. Schepp ha controllato su internet le linee e gli orari della tratta Marsiglia-Propriano, dunque era quella la sua meta. Ed è stato forse individuato dagli investigatori il traghetto sul quale Schepps è arrivato in Italia. La notizia è stata data dal fratello della mamma delle bambine, Valerio Lucidi, nel corso di una intervista in diretta andata in onda durante la trasmissione ‘Pomeriggio sul 2’ su Rai 2. Valerio Lucidi, mentre veniva intervistato, ha ricevuto una telefonata della polizia sul cellulare e si è allontanato. Quando è tornato dal giornalista ha riferito che “forse è stato trovato il traghetto di uscita dalla Corsica”.

Per l’impiegata della agenzia di viaggio di Marsiglia che ha venduto i biglietti per il traghetto ‘Scandola’ a Schepp, il 31 gennaio scorso, è il momento dell’angoscia. “Era così tranquillo – ha detto – non potevo immaginare…”. L’ha riconosciuto subito vedendo le foto. “E’ entrato di mattina e ha chiesto informazioni per un traghetto diretto a Propriano, in Corsica. In quei giorni c’era sciopero del personale di navigazione di molte compagnie e a Porpriano andava solo la ‘Scandola’ delle Linees Meridionales. E’ uscito poi è tornato poco dopo. Non c’erano le bimbe con lui”. Forse le aveva lasciate in macchina oppure nella vicinissima giostra dove il responsabile ha adesso attaccato le foto delle piccole. “Ha pagato in contanti, era gentile, pacato, non aveva fretta. Il traghetto partiva alle 18.30 e quindi aveva tutto il tempo di andare al quai”.

Intanto le indagini continuano a 360 grandi, anche dopo il ritrovamento a casa dell’uomo di un cappotto da donna di cui riferisce la stampa, ma ufficialemente e momentaneamente, le richerche delle bambine in Svizzera sono sospese. La regione di Saint Sulpice è stata battuta a tappeto, “tutto ciò che doveva essere fatto sul posto è stato fatto”, ha dichiarato il portavoce della polizia cantonale Jean-Christophe Sauterel. Un team di 30-40 persone continua a essere mobilitato, ma il loro lavoro è orientato differentemente. In mancanza di nuovi elementi non saranno impegnati sommozzatori e agenti con cani.

GUARDA L’APPELLO IN TV DELLA MAMMA

MAPPA INTERATTIVA IL FOLLE VIAGGIO DI SCHEPP

Uomini al lavoro invece a Cerignola. In particolare, gli investigatori continueranno a cercare nei pozzi a cielo aperto e nelle cisterne: controlli che saranno estesi anche nelle campagne adiacenti alla stazione ferroviaria. Il registratore di Schepp non era nell’automobile della vittima. Così come non è stato trovato neanche il navigatore satellitare: nell’automobile dell’uomo, infatti, sono stati trovati solo il supporto del navigatore e il cavo per alimentarlo. Inoltre saranno svolti accertamenti anche sulle tracce di automobili scoperte ieri sera dalla polizia e dai vigili del fuoco in una campagna a ridosso della stazione ferroviaria di Cerignola: tracce che sarebbe compatibili con i pneumatici dell’Audi di proprietà di Matthias Schepp. Secondo alcune indiscrezioni, sembra che nell’auto siano stati trovati dei capelli delle bambine: capelli che però potrebbero anche essere stati lasciati durante viaggi precedenti delle piccole nell’automobile dell’uomo.

LE RICECHE 1 / 2 / 3

Inoltre, saranno riguardati oggi per la quarta volta dalla polizia i filmati delle telecamere di sicurezza del bar di Cerignola la cui proprietaria si dice certa di avere visto padre e figlie. Gli investigatori, che hanno già visionato i filmati, sono convinti che la donna si sia sbagliata, ma la determinazione con cui la barista insiste nell’affermare di avere visto le due gemelline con il padre ha indotto il dirigente della squadra mobile di Foggia, Alfredo Fabbrocini, a fare scorrere nuovamente le immagini. Probabilmente, oggi sarà riascoltata anche la donna. La zona di Cerignola, dove i controlli dovevano essere sospesi nella convinzione che le bambine non siano mai giunte in Puglia, è ancora al setaccio dopo il ritovamento delle buste con il denaro indirizzate alla moglie.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/02/10/news/gemelline-12290683/

L GIALLO DI CERIGNOLA
Gemelline, l’atroce lettera di Schepp
“Le bimbe non hanno sofferto”
Il contenuto degli ultimi messaggi che ha ricevuto la madre delle gemelline sparite con il padre, poi morto suicida: “Riposano in pace”. Schepp ha comprato il 31 gennaio tre biglietti per il traghetto Marsiglia-Propriano, e sulla nave era con le figlie; poi ne ha acquistato uno solo per tornare da Bastia a Tolone
di ALESSIA RIPANI

“Le bambine riposano in pace, non hanno sofferto. Non le rivedrai più”. E’ un messaggio straziante quello contenuto nelle due lettere arrivate stamattina in Svizzera e spedite da Matthias Shepp alla moglie. Getta nello sconforto non solo la madre delle due gemelline di sei anni sparite con il padre dieci giorni fa, ma anche gli inquirenti che cercano senza sosta di venire a capo del complicato puzzle di spostamenti dell’uomo morto suicida nella stazione di Cerignola venerdì scorso. E mentre si analizzano a fondo la cabina e il garage del traghetto su cui era, nelle campagne e nei pozzi di Cerignola continua senza sosta e con ogni mezzo la ricerca delle tracce o dei corpi delle bambine.

Il contenuto del passaggio, forse il più inquietante, di una delle due lettere è stato riferito dagli inquirenti che lo hanno comunicato alla donna. Parole che non lascerebbero molte speranze sulla sorte delle due bimbe. Le indagini proseguono. Le lettere sono arrivate stamattina in Svizzera, ma sono state inviate dai giorni scorsi dall’uomo in fuga: una da Tolone e una da Cerignola. Un annuncio atroce, che confermerebbe l’ipotesi più triste: il folle gesto dell’uomo che ha ucciso le figlie prima di gettarsi sotto al treno nella piccola stazione di Cerignola.

FOTO LE BIMBE SCOMPARSE

Schepp visto solo sul traghetto di ritorno dalla Corsica – Matthias Schepp era con le figlie quando è partito per la Corsica, ed è tornato indietro solo. Su questo hanno lavorato oggi gli investigatori. L’uomo è stato visto al porto di Bastia mentre si imbarcava su un traghetto per Tolone. Secondo la testimonianza, l’uomo era da solo, senza le due gemelline. La circostanza sarebbe emersa in seguito agli accertamenti svolti dagli investigatori nei porti dell’isola e tra le compagnie di navigazione. Le verifiche, infatti, hanno consentito di scoprire che Schepp, per rientrare dalla Corsica in Francia, ha acquistato un solo biglietto mentre il giorno prima, a Marsiglia, ne aveva comprati tre. Ed è proprio da Tolone che il padre delle gemelline ha inviato una delle lettere con cui potrebbe essere stato svelato il triste destino delle bambine.

LA CABINA DOVE ERANO CON IL PADRE

Le indagini sul traghetto – Destino che potrebbe essersi deciso tra il 31 gennaio e il 1 febbraio, cioè da quando l’uomo è partito da Marsiglia per raggiungere la Corsica (FOTO), al momento in cui ha lasciato l’isola a nord della Sardegna per tornare indietro. Subito dopo l’affrancatura del pacco spedito dalla Francia, la targa della macchina di Schepp sarebbe stata fotografata alla barriera di Ventimiglia in entrata in Italia. Gli investigatori stanno eseguendo una serie di accertamenti tecnici sulla nave partita da Bastia, in Corsica, con destinazione Tolone, che ora si trova nel porto di Genova. In particolare i rilievi, si stanno concentrando sulla cabina che quella sera fu assegnata all’uomo e nel garage della nave. Assieme a quelli sulla nave, gli investigatori stanno anche eseguendo una serie di indagini tecniche e scientifiche sull’auto di Schepp, ritrovata, chiusa, nel parcheggio della stazione di Cerignola.

Il registratore e le ricerche nelle campagne di Cerignola – Si cerca in particolare un registratore che l’uomo aveva sempre con sé, che potrebbe contenere altri messaggi del padre. Su quel registratore potrebbe aver inciso la sua voce e aver lasciato almeno un’indicazione. Potrebbe averlo spedito, con l’ultima lettera arrivata alla moglie (di cui non si conoscono altri particolari), magari lasciandolo in una buca praticamente in disuso nei pressi della stazione di Cerignola, così come aveva fatto con due delle numerose lettere contenenti i soldi prelevati (in tutto 7.500 euro) il 31 gennaio scorso a Marsiglia e inviati senza alcuna spiegazione. Gli investigatori cercano anche un navigatore satellitare che Schepp avrebbe dovuto avere nella sua vettura ma che non è stato trovato nell’auto dove non c’erano neanche i seggiolini per le bambine. “Noi continuiamo per la nostra strada come se le bambine fossero arrivate qui”, dice ai giornalisti il dirigente della squadra mobile di Foggia, Alfredo Fabbrocini. Ma in realtà le indagini fanno ipotizzare che le piccole non abbiano messo piede in Italia: le loro tracce si perdono su quel traghetto diretto da Marsiglia in Corsica.

GUARDA LE BUSTE E IL LUOGO DEL RITROVAMENTO

I misteri intorno al viaggio – Nel corso della giornata sono emersi diversi elementi che hanno contribuito alla ricostruzione degli spostamenti di Shepp: ha controllato su internet le linee e gli orari dei traghetti, e ha anche visitato alcuni siti dove si trovano consigli e materiali per l’avvelenamento. Ha fatto ricerche anche su siti di suicidi e di armi da fuoco. Gli uomini impegnati nelle ricerche delle bimbe cono convinti, dalle tracce lasciate nel suo computer, che l’uomo avesse premeditato da tempo la sua fuga. Schepp ha controllato su internet le linee e gli orari della tratta Marsiglia-Propriano, dunque era quella la sua meta. Poi, in serata, la nuova pista di Tolone e Ventimiglia. Le ricerche in Svizzera erano state sospese mentre proseguono in Puglia. Oggi pomeriggio, nelll’area della stazione di Cerignola, si sono concentrate in un pozzo dove un cane si è a lungo fermato ad annusare e in un casolare abbandonato: lì vicino sono state trovate un paio di scarpette, ma non sono delle bambine. Intanto lo zio delle piccole, Valerio Lucidi, oggi ha confermato che tra i due genitori c’era un rapporto civile malgrado la separazione in corso: “Mia sorella – ha detto – è diplomatica. L’unica cosa è una e-mail che Irina ha inviato a Matthias giovedì reiterando la sua domanda di divorzio”. Potrebbe essere stata proprio questa frase a scatenare la follia di Matthias.

GUARDA L’APPELLO IN TV DELLA MAMMA

In Svizzera – La regione di Saint Sulpice è stata battuta a tappeto alla ricerca delle bimbe, “tutto ciò che doveva essere fatto sul posto è stato fatto”, ha dichiarato il portavoce della polizia cantonale Jean-Christophe Sauterel. Un team di 30-40 persone continua a essere mobilitato, ma il loro lavoro è orientato differentemente. In mancanza di nuovi elementi non saranno impegnati sommozzatori e agenti con cani. Oggi un elemento nuovo: un cappotto da donna trovato a a casa dell’uomo e notato dalla moglie.

LE RICECHE 1 / 2 / 3

Si cercano i corpi delle bimbe nei pozzi – A Cerignola, anche oggi, si è cercato nei pozzi a cielo aperto e nelle cisterne: controlli estesi anche nelle campagne adiacenti alla stazione ferroviaria, dove in un casolare abbandonato sono stati ritrovati alcuni indumenti, e in particolare le scarpe. Il registratore di Schepp non è nell’automobile della vittima. Così come non è stato trovato neanche il navigatore satellitare: nell’automobile dell’uomo, infatti, c’erano solo il supporto del navigatore e il cavo per alimentarlo. Altri accertamenti riguardano le tracce di automobili scoperte ieri sera dalla polizia e dai vigili del fuoco in una campagna a ridosso della stazione ferroviaria di Cerignola: tracce che sarebbe compatibili con i pneumatici dell’Audi di proprietà di Matthias Schepp. Secondo alcune indiscrezioni, sembra che nell’auto siano stati trovati dei capelli delle bambine: capelli che però potrebbero anche essere stati lasciati durante viaggi precedenti delle piccole nell’automobile dell’uomo.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/02/10/news/gemelline-12290683/

Gemelline, lettera del padre: “Le ho uccise, ora muoio”
Missiva alla madre: “Alessia e Livia riposano in pace”. Precipitano le speranze di trovarle vive. Avvelenamento?
Libero-news.it


‘Ho ucciso Alessia e Livia e mi sto per suicidare. Le bambine riposano in pace, non hanno sofferto”. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, sarebbe questo il passaggio-chiave delle due lettere che il padre delle gemelline scomparse, Mathias Schepp, avrebbe scritto e inviato alla moglie Irina prima di togliersi la vita a Cerignola. Parole che lasciano ben poche speranze sulla sorte delle due bambine di 7 anni, anche se gli investigatori proseguono tuttora le loro indagini.

“A BASTIA ERA SOLO” – L’altro elemento che preoccupa i familiari e gli inquirenti è che Matthias Schepp sarebbe stato visto al porto di Bastia mentre si imbarcava su un traghetto per Tolone. Secondo la testimonianza, l’uomo era da solo, senza le due gemelline. La testimonianza avvalora anche l’ipotesi che l’uomo abbia spedito in Svizzera un pacco da un piccolo ufficio in provincia di Marsiglia. Nessuno ancora conosce il contenuto del pacco ma subito dopo l’affrancatura la targa della macchina di Schepp sarebbe stata fotografata alla barriera di Ventimiglia in entrata in Italia.

IL BAR – Nel pomeriggio di giovedì sono state viste e riviste le immagini delle telecamere del bar in cui Oriana Scelsi, titolare dell’esercizio all’ingresso di Cerignola, ma non era si è trovata nessuna traccia delle gemelline. Dalle indagini è uno scenario ancor più inquietante: dall’analisi del computer di Scheppes si è scoperto che, oltre ai siti delle compagnie di navigazione tra Marsiglia e Propriano, in Corsica (la tratta durante la quale Schepp avrebbe potuto gettare le figlie in mare), l’uomo ha visitato dei siti ricchi di consigli su metodi e materiali per l’avvelenamento. Ne è seguita la terribile ipotesi investigativa: le due piccole potrebbero essere state avvelenate.

LA RICOSTRUZIONE – Tornando alla testimonianza delle donna del bar – che dopo l’arrivo delle lettere del padre si è ulteriormente sgonfiata – la donna afferma che il padre, dopo aver parcheggiato l’auto in seconda fila è entrato con le figlie nel bar chiedendo dove fosse il bagno. Mentre una delle gemelle ha atteso nel locale, il genitore e l’altra figlia si sono diretti in bagno, e sono usciti pochi minuti dopo. Tutti e tre poi si sarebbero fermati ad un tavolo per bere un bicchiere di acqua. Secondo la donna, le bambine non avrebbero mai parlato e sembravano molto stanche. Poi il padre avrebbe detto che dovevano andare via subito, altrimenti avrebbero perso il treno. Secondo la signora Scelsi l’uomo parlava in italiano, ma con accento straniero, come se fossero del nord Italia. Una storia che però non trova conferme da parte della polizia. Gli investigatori avrebbero visionato più volte i filmati del servizio di videosorveglianza del bar, non trovando alcuna traccia dell’uomo e delle figlie. Inoltre gli investigatori chiariscono che sono stati visti non solo le registrazioni del 3 febbraio, giorno in cui Matthias Schepp si è suicidato, ma anche i filmati dei giorni precedenti. In nessun fotogramma c’è traccia dell’uomo e delle due figlie.

IL REGISTRATORE – Le indagini si concentrano anche sulla ricerca di un registratore, che Schepp aveva sempre con se. L’apparecchio si pensava avesse potuto contenere un messaggio lasciato dall’uomo che chiarisca la sorte delle figlie. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe potuto spedire il registratore alla moglie, esattamente come ha fatto con i soldi ritirati il 31 gennaio e con le lettere arrivate nella serata di giovedì.

http://www.libero-news.it/news/665813/Gemelline__lettera_del_padre___Le_ho_uccise__ora_muoio_.html

Questa voce è stata pubblicata in Scomparse, Strage familiare, Violenza maschile. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Padre rapisce le figlie. Forse ha avvelenato le due bambine!

I commenti sono chiusi.