Stupro di Pizzoli: il riesame e il Gip confermano la violenza sessuale e il tentato omicidio!

Stupro Pizzoli: Riesame e Gip confermano la violenza

L’Aquila, 23 mar 2012 – «Non si può avere dubbio alcuno che il soggetto che si accompagnò alla persona offesa e la ridusse in quelle condizioni fu l’odierno indagato, né alcuna spiegazione alternativa si presenta minimamente possibile o configurabile». Questa la versione del giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila Giuseppe Romano Gargarella, riportata da “Il Messaggero”, contenuta nell’ordinanza che ha disposto la custodia cautelare in carcere del militare campano Francesco Tuccia, accusato di tentato omicidio e violenza sessuale nei confronti di una studentessa universitaria di Tivoli.

Una tesi accusatoria che è stata «sposata» in toto dal Tribunale del Riesame dell’Aquila (Novelli presidente, Macarò e Ferrari giudici a latere) che, nelle dieci pagine della motivazione, parlano di un abuso messo in atto in maniera cruenta. Tesi che ha spinto il collegio giudicante a tenere in carcere il militare (ora sospeso) del 33° reggimento artiglieria terrestre Acqui dell’Aquila, rinchiuso nel carcere di Castrogno a Teramo, insieme a Salvatore Parolisi, il caporal maggiore accusato dell’omicidio della moglie, Melania Rea. C’è il pericolo della reiterazione del reato e della sua perversione nell’utilizzo di un corpo estraneo non rinvenuto, utilizzato per procurare alla studentessa universitaria delle gravissime lacerazioni.

Il fatto, avvenuto nella notte tra sabato 11 e domenica 12 febbraio fuori dalla discoteca Guernica di Pizzoli, è stato ricostruito dai giudici con dovizia di particolari, con l’aiuto di numerose testimonianze in particolare dello staff della discoteca, buttafuori e addetti che, tra l’altro, per primi hanno sospettato di Tuccia. La circostanza che entrambi i giovani fossero sotto l’effetto di alcool per i giudici del Riesame non si può tradurre nel consenso del tutto consapevole della ragazza.

Sempre i giudici del Riesame hanno inserito nella motivazione la sentenza della Cassazione in cui si afferma che «integra il reato di violenza sessuale la prosecuzione di un rapporto nel caso in cui il consenso originariamente prestato, venga poi meno a causa di un ripensamento o della non condivisione delle forme o modalità di consumazione dell’amplesso». Per i giudici del Tribunale della Libertà non si può non pensare che la ragazza avendo riportato gravi lesioni non abbia avuto atroci dolori tali da chiedere al giovane di fermarsi nella prosecuzione dell’atto sessuale.

Il giovane secondo il Tribunale collegiale non sarebbe fuggito perché lontano dalla caserma e senza macchina. La vicenda, tra l’altro, si arricchisce di nuovi e inquietanti particolari. Nella puntata di ieri l’altro di «Chi l’ha visto?», una giovane con il volto coperto ha raccontato di essere salita nell’auto di uno degli amici di Tuccia (non indagato) e di essere poi stata costretta a fuggire quando al suo diniego ad avere un rapporto sessuale, il ragazzo avrebbe risposto con minacce e insulti.

http://www.ilcapoluogo.com/News/Cronaca/Stupro-Pizzoli-Riesame-e-Gip-confermano-la-violenza-79983

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1 risposta a Stupro di Pizzoli: il riesame e il Gip confermano la violenza sessuale e il tentato omicidio!

  1. Mammamsterdam scrive:

    E del difensore dell’ indagato che già che c’ era ha comunicato ai media nome e cognome della vittima, oltre ad avere l’ idea geniale di sostenere il consenso perché ubriaca? Capisco che un avvocato difensore ha come scopo l’ assoluzione del proprio cliente, ma ci sono dei limiti dettati dalla decenza, se la deontologia non sappiamo dove stia di casa. Sorvolo sulla lettera di scuse scritta ai genitori di lei dalla famiglia di lui, eccerto, se la mentalità medievale è quella della donna come merce della famiglia, si capisce che avendogliela sciupata…

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