Italiano, padre, accoltella il figlio di 9 anni e poi tenta il suicidio. Gravi entrambi!

Novara, accoltella il figlio di 9 anni
e tenta il suicidio aprendo il gas
Raptus di follia. L’uomo, 42 anni, e il bimbo sono ricoverati in gravi condizioni

NOVARA – Un padre di 42 anni e il figlioletto di nove anni sono gravi in ospedale per le ferite causate dall’uomo che, in un raptus di follia, ha prima accoltellato il bambino poi tentato di uccidersi con la stessa arma. Quando i soccorritori sono arrivati nella casa di Borgo Ticino (Novara) hanno trovato Calogero Costa e il piccolo riversi a terra in tantissimo sangue. Per questo c’è chi ha pensato che fossero morti ed è circolata la notizia della tragedia. Invece, erano entrambi feriti.

Il più grave è il piccolo, ricoverato in Rianimazione per le ferite causate dalle coltellate inferte. L’uomo, noto alle forze dell’ordine, ha colpito ripetutamente il figlio, poi ha rivolto il coltello contro di sé, cercando di togliersi la vita. E aveva aperto anche i rubinetti del gas. Proprio l’odore di gas ha fatto sì che la tragedia venisse scoperta in tempo: un vicino di casa si è preoccupato e ha dato l’allarme. Quando vigili del fuoco, carabinieri e operatori del 118 sono giunti sul posto hanno scoperto che padre e figlio ancora vivi. Calogero Costa è stato trasportato all’ospedale di Borgomanero, il bambino a Novara dove nelle prossime ore verrà sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

Sono gravi anche le condizioni del genitore. Pare che all’origine del tentato omicidio-suicidio vi sia la difficile situazione familiare dovuta a una separazione tutt’altro che facile. L’uomo ha lasciato una lettera definita «farneticante» dagli inquirenti, in cui manifesta chiari propositi di suicidio. Ospitando il bambino (l’affidamento dei figli è congiunto), ha deciso prima di uccidere lui e poi di farla finita. Solo per un caso il progetto è fallito.

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/novara_accoltella_il_figlio_di_9_anni_e_tenta_il_suicidio_aprendo_il_gas/notizie/197694.shtml

Aveva accoltellato il figlio
padre suicida in carcere
L’uomo, 42 anni, si è tolto la vita la scorsa notte in cella a Novara. Aveva ferito gravemente il bambino lunedì scorso e subito dopo aveva tentato di uccidersi ma un vicino aveva dato l’allarme, insospettito dall’odore di gas. Il piccolo operato, cauto ottimismo dei medici

NOVARA – Si è tolto la vita la scorsa notte, nella sua cella nel carcere di Novara, Calogero Costa, l’uomo di 42 anni di Borgo Ticino che lunedì aveva accoltellato il figlioletto di nove anni e poi aveva cercato di uccidersi.

Per suicidarsi Costa ha usato il cordino che sostiene i pantaloni della tuta. Lo ha stretto attorno al collo e poi ha legato l’altro capo alla brandina. Si è quindi lasciato cadere per terra.

Il bambino ha reagito bene sia al lungo intervento chirurgico cui è stato sottoposto, sia alle altre cure: oggi pomeriggio verrà risvegliato dal coma farmacologico che era stato indotto e i sanitari, pur sottolineando che le sue condizioni restano critiche, manifestano un cauto ottimismo.

Il piccolo era stato ferito lunedì pomeriggio a Borgo Ticino. Il padre, che non aveva superato la separazione dalla moglie, era con il bambino e, probabilmente dopo aver assunto alcol e cocaina, lo ha colpito più volte, al petto e all’addome. Poi ha aperto il rubinetto del gas e infine ha rivolto il coltello contro di sè. Proprio l’odore del gas ha insospettito un vicino che ha dato subito l’allarme, riuscendo a salvare il bambino.

Costa aveva riportato lievi ferite, tanto da essere dimesso velocemente dall’ospedale di Borgomanero dove era stato portato inizialmente: in carcere, era stato messo in isolamento. Ieri pomeriggio era stato condotto all’ospedale di Novara per una breve visita e poi riportato in cella.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/05/24/news/novara_padre_suicida_carcere-35811266/?ref=HREC2-8

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