#17 (Donna) – Uccide l’ex fidanzata e si suicida

Treviso, uccide la ex fidanzata
poi si toglie la vita
L’omicidio-suicidio in un parcheggio di un supermercato, a Montebelluna. Lui aveva 40 anni, lei 22. Le indagini condotte dai carabinieri

TREVISO – Un uomo di circa 40 anni ha ucciso questa sera con un colpo di pistola l’ex fidanzata, una giovane di 22 anni, e poi si è tolto la vita con la stessa arma.

L’omicidio-suicidio è avvenuto nel parcheggio di un supermercato,a Montebelluna (Treviso). Sul posto si sono recati i Cc di Montebelluna e del reparto operativo di Treviso.

La tragedia si è consumata nel parcheggio interrato del supermarket ‘Interspar’ di Montebelluna, dove la ragazza, Denise Morello, lavorava. La giovane stava salendo sulla propria auto quando l’ex fidanzato, Matteo Rossi, 40 anni, le si è avvicinato ed ha esploso un colpo di pistola, uccidendola. Poi ha rivolto l’arma contro se stesso ed ha fatto fuoco. Pare che la relazione tra i due, entrambi di Montebelluna, fosse finita da pochi mesi.

http://www.repubblica.it/cronaca/2013/04/16/news/treviso_uccide_la_ex_fidanzata_poi_si_toglie_la_vita-56789997/?ref=HREC2-2

TREVISO, 40ENNE SPARA E UCCIDE LA EX 22ENNE.
“COMPRÒ UNA PAGINA PER DIRLE: TI AMO” -FOTO

TREVISO – «Questa follia per farti capire quanto sono pazzo di te, Denise». Un messaggio d’amore lanciato solo due mesi fa e che alla luce di quanto accaduto oggi assume il sapore di una tragica profezia. Matteo Rossi, il 40enne trevigiano che ha ucciso l’ex fidanzata 22enne Denise Morello, le aveva comperato un’intera pagina di giornale per dedicarle il suo amore. L’ha sparata stasera, con un colpo di Beretta alla testa, poi ha rivolto l’arma appena acquistata verso di sè e si è sparato. La ragazza è morta all’istante. Secondo una testimonianza, mentre da dentro l’auto vedeva avvicinarsi Matteo con la pistola in mano avrebbe urlato, forse per implorarlo di non sparare. La tragedia è avvenuta nel parcheggio seminterrato di un supermercato di Montebelluna.

LA RELAZIONE FINITA Denise Morello, una bella ragazza dai capelli biondi, lavorava in uno studio di commercialista che si trova sopra il centro commerciale. Una giovane seria, impegnata, «un angelo» l’ha definita una conoscente, che aveva iniziato a lavorare subito dopo aver conseguito il diploma di ragioneria. Con Matteo, rappresentante di una ditta di materassi, residente a Pederobba, aveva avuto una relazione durata circa un anno, intensa. Poi si erano lasciati. Ma l’uomo non si era mai arreso all’idea di perderla. Dopo la rottura, due mesi fa, aveva tentato di riconquistarla comperando un’intera pagina di giornale, sull’edizione di Treviso del ‘Gazzettino’. «Questa follia per farti capire quanto sono pazzo di te, Denise. Tuo Matteo», aveva fatto scrivere, con il disegno di un grande cuore. Lei l’aveva vista ma non era tornata sui propri passi.

LA PERSECUZIONE L’uomo, secondo quanto si è appreso da fonti investigative, aveva iniziato a perseguitarla e Denise si era rivolta ai carabinieri di Montebelluna. Il quarantenne era stata chiamato in caserma; una ramanzina, il consiglio di cambiare registro e lasciar in pace l’ex fidanzata. Ma qualcosa forse già covava nella mente dell’uomo, perché risulta che poco dopo abbia fatto richiesta alle autorità per ottenere il porto d’armi per «uso sportivo». La Beretta modello ‘Iver’ con la quale ha fatto fuoco stasera l’aveva acquistata a marzo 2013. Ora i carabinieri – sull’omicidio-suicidio sono al lavoro i militari di Montebelluna e gli investigatori del reparto operativo di Treviso – dovranno accertare esattamente la dinamica.

UN SOLO COLPO ALLA NUCA Da una prima ricostruzione, pare che Matteo abbia atteso che l’ex compagna terminasse l’orario di lavoro nello studio commercialista e verso le 19 sia arrivato in auto al parcheggio del supermarket. Denise era appena salita sulla propria vettura quando il 40enne le si è avvicinato. Un colpo soltanto, alla nuca, e la ragazza si è accasciata sul sedile di guida. La porta dell’auto è stata trovata aperta. Poi l’uomo ha rivolto contro l’arma contro se stesso e ha fatto fuoco una seconda volta, uccidendosi.

http://www.leggo.it/news/cronaca/treviso_40enne_spara_e_uccide_la_ex_22enne_compro_una_pagina_per_dirle_ti_amo_foto/notizie/223514.shtml

Treviso. Uccide la ex e si spara

Un quarantenne di Montebelluna non aveva accettato la rottura del fidanzamento; ha atteso l’ex compagna fuori da lavoro e l’ha uccisa, poi si è sparato.

-Redazione- -16 aprile 2013- Aveva appena 22 anni, Denise Morello, lavorava al supermercato “Interspar” di Montebelluna, in provincia di Treviso. E, nel parcheggio del suo luogo di lavoro ha trovato la morte.
Aveva finito il turno, la ragazza: stava per tornare a casa. Mentre saliva sulla propria auto, però, un colpo di pistola l’ha raggiunta e uccisa: l’assassino era il suo ex fidanzato Matteo Rossi, un quarantenne suo compaesano, con cui aveva intessuto una relazione finita da pochi mesi.
I vari tentativi dell’uomo di riconquistarla s’erano rivelati vani: offuscato dal desiderio di riaverla, questa sera ha perso la ragione e si è recato ad attendere la ragazza nel parcheggio del supermercato, dove le ha sparato e, una volta appuratane la morte, ha rivolto la stessa arma contro di sé, uccidendosi.
Sul posto si sono recati i carabinieri di Montebelluna e il reparto operativo di Treviso.

http://www.articolotre.com/2013/04/treviso-uccide-la-ex-e-si-spara/160882

Femminicidio, uccide ex fidanzata e si suicida. Lei lo aveva lasciato due mesi fa
La tragedia in provincia di Treviso. Matteo Rossi, 40 anni, aveva comprato una pagina sul Gazzettino per provare a riconquistare Denise Morello, 22 anni. Da qualche settimana la perseguitava, oggi le ha sparato con una Beretta acquistata da poco

”Questa follia per farti capire quanto sono pazzo di te, Denise”. Un messaggio d’amore che due mesi dopo ha assunto un sapore tragico, perché Matteo Rossi, il 40enne trevigiano che aveva comperato un’intera pagine di giornale per riconquistare la fidanzata, stasera la ‘sua’ Denise l’ha uccisa, con un colpo di pistola alla testa. Poi con la stessa arma, una Beretta appena acquistata, si è suicidato.

Denise Morello, 22 anni, è morta all’istante. Secondo una testimonianza, mentre da dentro l’auto vedeva avvicinarsi Matteo con la pistola in mano avrebbe urlato, forse per implorarlo di non sparare. La tragedia è avvenuta nel parcheggio seminterrato di un supermercato di Montebelluna (Treviso). Una bella ragazza dai capelli biondi, lavorava in uno studio di commercialista che si trova sopra il centro commerciale. Una giovane seria, impegnata, “un angelo” l’ha definita una conoscente, che aveva iniziato a lavorare subito dopo aver conseguito il diploma di ragioneria.

Con Matteo, rappresentante di una ditta di materassi, residente a Pederobba, aveva avuto una relazione durata circa un anno, intensa. Poi si erano lasciati. Ma l’uomo non si era mai arreso all’idea di perderla. Dopo la rottura, due mesi fa, aveva tentato di riconquistarla comperando un’intera pagina di giornale, sull’edizione di Treviso del Gazzettino. “Questa follia per farti capire quanto sono pazzo di te, Denise. Tuo Matteo”, aveva fatto scrivere, con il disegno di un grande cuore. Lei l’aveva vista ma non era tornata sui propri passi.

Il giovane, secondo quanto si è appreso da fonti investigative, aveva iniziato a perseguitarla e Denise si era rivolta ai carabinieri di Montebelluna. Il quarantenne era stato chiamato in caserma: una ramanzina, il consiglio di cambiare registro e lasciare in pace l’ex fidanzata. Ma qualcosa forse già covava nella mente dell’uomo, perché risulta che poco dopo abbia fatto richiesta alle autorità per ottenere il porto d’armi per “uso sportivo”. La Beretta modello ‘Iver’ con la quale ha fatto fuoco stasera l’aveva acquistata il mese scorso.

Ora i carabinieri (sull’omicidio-suicidio sono al lavoro i militari di Montebelluna e gli investigatori del reparto operativo di Treviso) dovranno accertare esattamente la dinamica. Da una prima ricostruzione, pare che Matteo abbia atteso che l’ex compagna terminasse l’orario di lavoro nello studio commercialista e verso le 19 sia arrivato in auto al parcheggio del supermarket. Denise era appena salita sulla propria vettura quando il 40enne le si è avvicinato. Un colpo soltanto, alla nuca, e la ragazza si è accasciata sul sedile di guida. La porta dell’auto è stata trovata aperta. Poi l’uomo ha rivolto l’arma contro se stesso e ha fatto fuoco una seconda volta, uccidendosi.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/16/femmicidio-uccide-ex-fidanzata-e-si-suicida-lei-aveva-lasciato-due-mesi-fa/565071/

Ammazza l’ex fidanzata, poi si spara

Denise Morello, 22 anni, lavorava da un commercialista

Montebelluna, un quarantenne uccide una ragazza di ventidue anni
Per riconquistarla aveva anche
comprato una pagina di giornale
«Questa follia per farti capire quanto sono pazzo di te, Denise». Un messaggio d’amore che due mesi dopo ha assunto un sapore tragico, perché Matteo Rossi, il 40enne trevigiano che aveva comperato un’intera pagine di giornale per riconquistare la fidanzata, stasera la “sua” Denise l’ha uccisa, con un colpo di pistola alla testa. Poi con la stessa arma, una “Beretta” appena acquistata, si è suicidato. Denise Morello, 22 anni, è morta all’istante.

Secondo una testimonianza, mentre da dentro l’auto vedeva avvicinarsi Matteo con la pistola in mano avrebbe urlato, forse per implorarlo di non sparare. La tragedia è avvenuta nel parcheggio seminterrato di un supermercato di Montebelluna. Denise Morello, una bella ragazza dai capelli biondi, lavorava in uno studio di commercialista che si trova sopra il centro commerciale. Una giovane seria, impegnata, «un angelo» l’ha definita una conoscente, che aveva iniziato a lavorare subito dopo aver conseguito il diploma di ragioneria.

Con Matteo, rappresentante di una ditta di materassi, residente a Pederobba, aveva avuto una relazione durata circa un anno, intensa. Poi si erano lasciati. Ma l’uomo non si era mai arreso all’idea di perderla. Dopo la rottura, due mesi fa, aveva tentato di riconquistarla comperando un’intera pagina di giornale, sull’edizione di Treviso del `Gazzettino´. «Questa follia per farti capire quanto sono pazzo di te, Denise. Tuo Matteo», aveva fatto scrivere, con il disegno di un grande cuore. Lei l’aveva vista ma non era tornata sui propri passi. Il giovane, secondo quanto si è appreso da fonti investigative, aveva iniziato a perseguitarla e Denise si era rivolta ai carabinieri di Montebelluna. Il quarantenne era stata chiamato in caserma; una ramanzina, il consiglio di cambiare registro e lasciar in pace l’ex fidanzata. Ma qualcosa forse già covava nella mente dell’uomo, perché risulta che poco dopo abbia fatto richiesta alle autorità per ottenere il porto d’armi per «uso sportivo». La Beretta modello `Iver´ con la quale ha fatto fuoco stasera l’aveva acquistata a marzo 2013.

Ora i carabinieri – sull’omicidio-suicidio sono al lavoro i militari di Montebelluna e gli investigatori del reparto operativo di Treviso – dovranno accertare esattamente la dinamica. Da una prima ricostruzione, pare che Matteo abbia atteso che l’ex compagna terminasse l’orario di lavoro nello studio commercialista e verso le 19 sia arrivato in auto al parcheggio del supermarket. Denise era appena salita sulla propria vettura quando il 40enne le si è avvicinato. Un colpo soltanto, alla nuca, e la ragazza si è accasciata sul sedile di guida. La porta dell’auto è stata trovata aperta. Poi l’uomo ha rivolto contro l’arma contro se stesso e ha fatto fuoco una seconda volta, uccidendosi.

http://www.lastampa.it/2013/04/16/italia/cronache/ammazza-l-ex-fidanzata-poi-si-spara-sQO99l5qsQHcsE15n4g3xH/pagina.html

Uccide l’ex fidanzata con la pistola
poi la fa finita e si ammazza
La lite finisce in tragedia. Lui aveva 37 anni, lei 23. L’uomo comprò una pagina di giornale per dirle «ti amo»

Uccide l’ex e si ammazza

MONTEBELLUNA (Treviso) – L’ha aspettata all’uscita dall’ufficio, nel parcheggio interrato dello stabile dove lei lavorava, allo studio di commercialisti «Cavasin e Pivetta» in zona Pilastroni a Montebelluna. Erano le 19 di ieri pomeriggio. Denise Morello, una bella ragazza di 23 anni con i capelli biondi e lisci, si è avvicinata alla sua auto, Una Ypsilon 10, ed è salita a bordo per tornare a casa, nella frazione di San Gaetano. E lì stava in agguato lui, Matteo Rossi, 37 anni, agente di commercio per una ditta di materassi, residente a Pederobba, sempre nel Trevigiano. Aveva un pistola, Matteo, una «Beretta» acquistata da poco con regolare porto d’armi, conseguito soltanto il 22 marzo scorso.
Ha puntato l’arma contro di lei. Nessun testimone oculare ha assistito alla scena ma alcune persone presenti all’esterno del parcheggio, davanti al supermercato «Interspar» che si trova al piano terra, avrebbero sentito distintamente la ragazza gridare «No, Matteo, non farlo». Sono state le sue ultime parole. Rossi ha fatto fuoco, uccidendo la ragazza all’istante. Più colpi di cui uno alla nuca, come se volesse giustiziarla. La ragazza si è accasciata sul sedile di guida, la portiera dell’automobile ancora aperta. Poi, mettendo in atto la seconda parte del suo piano distruttivo, l’uomo ha rivolto l’arma contro se stesso e si è ucciso. Solo così, probabilmente, nella sua mente annebbiata poteva finire il loro amore, quell’amore cui Denise aveva detto basta pochi mesi fa, all’inizio dell’anno.

Erano stati insieme per oltre un anno, Denise e Matteo, intensamente innamorati. Poi, a gennaio, era successo qualcosa che aveva incrinato il loro rapporto. Irrimediabilmente per Denise. Matteo, invece, aveva pensato a un gesto eclatante per riconquistare il suo amore. Aveva acquistato un’intera pagina del Gazzettino, sull’edizione del 25 gennaio, con un’inserzione che, nel suo progetto, doveva risultare irresistibile per lei: «Questa follia per farti capire quanto sono pazzo di te, Denise. Tuo Matteo». Ad accompagnare la dichiarazione d’amore, il disegno di un grande cuore. Sembra che la rottura fosse avvenuta a causa di un messaggino di complimenti che, probabilmente, Rossi aveva inviato a un’altra ragazza. Una leggerezza, secondo l’uomo, che però aveva provocato la reazione risoluta di Denise: «Il nostro rapporto finisce qui». Lei naturalmente aveva visto la pagina sul giornale ma non era tornata sui propri passi. L’uomo, secondo quanto si è appreso da fonti investigative, aveva allora iniziato a perseguitarla con insistenza perché Denise tornasse con lui, trasformandosi via via in uno stalker. Allora la ragazza si era rivolta ai carabinieri di Montebelluna, per chiedere un consiglio e recuperare un po’ di serenità.

Matteo Rossi era stato chiamato in caserma: una ramanzina, l’invito pressante a cambiare registro e lasciare in pace l’ex fidanzata. Ma qualcosa forse già covava nella mente dell’uomo, perché risulta che poco dopo Rossi abbia fatto richiesta alle autorità per ottenere il porto d’armi per «uso sportivo», rilasciato il 22 di marzo. E nello stesso mese aveva acquistato la Beretta modello «Iver», con la quale ha fatto fuoco ieri sera. Poche decine di minuti dopo la tragedia, l’amica del cuore di Denise è arrivata nel bar sotto l’ufficio dove la vittima lavorava. Il suo urlo di dolore è risuonato nel locale: «Quello è un pezzo di m….», ha gridato piangendo, all’indirizzo dell’omicida.

http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/cronaca/2013/16-aprile-2013/uccide-fidanzata-la-pistola-poi-fa-finita-si-ammazza-212682870476.shtml

Matteo comprò pagina del Gazzettino per dire “ti amo” a Denise

TREVISO – L’amore tra Matteo Rossi e Denise Morello era finito due mesi fa. L’uomo, dopo la rottura, aveva tentato di riconquistarla comperando un’intera pagina di giornale, sull’edizione di Treviso del Gazzettino.

«Questa follia per farti capire quanto sono pazzo di te, Denise. Tuo Matteo», aveva fatto scrivere. Denise, lavorava in uno studio di commercialista sopra il supermarket. Era una ragazza molto bella, dai lunghi capelli biondi, «un angelo» l’ha definita stasera una conoscente.

http://www.gazzettino.it/nordest/treviso/matteo_compr_pagina_del_gazzettino_per_dire_ti_amo_a_denise_foto/appr/63766.shtml

L’ha uccisa e si è sparato: Denise
aveva lasciato Matteo in gennaio
Dramma della gelosia a Montebelluna, lui era riuscito ad avere
il porto d’armi. La ragazza non è riuscita a difendersi
e ad alcune amiche aveva confidato di sentirsi in pericolo

TREVISO – Tre settimane fa aveva comprato una Beretta. Da quel giorno Matteo stava aspettando il momento giusto. Un istante che si è concretizzato alle 19 di ieri sera. Lei Denise Morello, 23 anni e un lavoro da impiegata si è trovata davanti Matteo nel seminterrato del supermercato Interspar a Montebelluna. La giovane aveva appena concluso il turno di lavoro negli uffici di un commercialista che si trovano nella struttura commerciale e stava andando verso la sua auto, che aveva lasciato nel garage interrato.

Lui le ha rivolto pochissime parole. Un discorso durato qualche istante appena il tempo di rivelarle le sue intenzioni. Poi ha fatto fuoco. Ha mirato prima alla testa di lei. Poi alla sua. Due colpi sparati a bruciapelo in rapida sequenza. Il momento di non ritorno tra l’amore e la disperazione di una storia finita della quale lui non era mai riuscito a capacitarsi.

Un passante ha assistito alla scena: lo ha pregato di desistere. Di non sparare. Una supplica disperata che non ha trovato ascolto. Matteo da tre settimane attendeva quel momento. Aveva pianificato ogni dettaglio: dal giorno in cui ha ottenuto il porto d’armi a quello dell’acquisto della Beretta. I clienti dell’Interspar – supermercato a Pilastroni, Montebelluna, provincia di Treviso – dopo la sparatoria hanno subito chiamato i carabinieri.
In pochi minuti tre gazzelle della compagnia di Montebelluna hanno bloccato le uscite del seminterrato. All’arrivo dei soccorritori per i due, però, non c’era più nulla da fare. I loro cuori avevano già cessato di battere. La storia d’amore tra il 37enne Matteo Rossi, rappresentante di materassi e la bella Denise era durata tre anni. Lo scorso gennaio però la relazione si era rotta. Una fine che lui non aveva voluto accettare e che lo aveva messo in una condizioni difficilissima.

Il suo amore per Denise era diventato un’ossessione. La peggiore delle ossessioni. Matteo nel tentativo di riconquistarla aveva anche acquistato – dedicandogliela – una pagina pubblicitaria sul “Gazzettino”. Lei, inamovibile, aveva deciso di troncare. Ma Matteo non aveva voluto accettare il vicolo buio di un amore svanito. E ha trasformato gli ultimi mesi in un vero e proprio incubo per Denise.

In più occasioni la ragazza aveva manifestato le proprie angosce. Si era confidata con le amiche e sapeva che l’unica soluzione per cercare di farlo smettere era di denunciarlo. Mai però aveva deciso di mettere nero su bianco le accuse di stalking. Le sue angosce ieri sera si sono rivelate trasformate nella fine peggiore: non ha avuto il tempo di difendersi né di scappare. Sono gli uomini del capitano Nicola Darida, del nucleo investigativo, e di Eleonora Spadati, della compagnia di Montebelluna – arrivati pochi attimi dopo la tragica fine dei due – che cercano di ricostruire l’accaduto.

Vengono sentiti subito i genitori della ragazza che è originaria della frazione di San Gaetano. Papà e mamma per vent’anni hanno vissuto in Croazia; alla nascita di Denise c’è stata la decisione di tornare in Italia. Poi è stata la volta del racconto dei familiari di Matteo. A loro i carabinieri hanno chiesto se i comportamenti del ragazzo – che lavorava come rappresentante di una ditta di materassi – avessero presentato delle anomalie negli ultimi tempi. I carabinieri hanno cercato di capire se fosse trapelata in famiglia, o nella cerchia degli amici, quella sua scelta di compiere un gesto così eclatante.

La dinamica dei fatti sembra chiara e gli inquirenti hanno pochi dubbi su come siano andate esattamente le cose. Ma rimangono da chiarire a fondo le ragioni di questo terribile gesto che ha stroncato due vite.

http://www.ilgazzettino.it/nordest/treviso/ha_uccisa_e_si_e_sparato_denise_aveva_lasciato_in_gennaio_matteo_si_era_fatto_il_porto_darmi/notizie/266017.shtml

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