#24 e #25 (Donne) #7 (Uomo) – Uccide moglie, figlia, e figlio e si suicida

Conteggiamo questi delitti così come da notizie della stampa che però riportano il fatto che mancano arma, movente, e incasso della farmacia. Sono elementi da chiarire prima di chiudere l’indagine. Aggiorneremo non appena la stampa rivelerà altri dettagli. Grazie!

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Omicidio-suicidio nel Barese:
tre morti e un ferito grave
Tragedia familiare a Sannicandro. A quanto pare è stato il padre a fare fuoco uccidendo la moglie, vicesindaco della cittadina, e la figlia e ferendo in modo serio il figlio. L’uomo si è poi annegato nella piscina della villetta in cui vivevano. Si cerca l’arma del delitto

SANNICANDRO DI BARI – Tre persone – madre, padre e figlia – sono morte e il figlio è in gravi condizioni, dopo che uno di loro – pare il padre – ha sparato agli altri tre e poi si è tolto la vita. E’ avvenuto a Sannicandro di Bari, a una ventina di chilometri dal capoluogo pugliese.

La tragedia è avvenuta nelle prime ore della notte in una villa alla periferia della cittadina. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri sulla base dei primi accertamenti Michele Piccolo, 55 anni, farmacista, ha sparato a bruciapelo alla testa alla moglie Maria Chimenti, pure cinquantacinquenne, vicesindaco della cittadina, e alla figlia Letizia, 19 anni, uccidendole. Successivamente ha fatto fuoco sul figlio Claudio, 24 anni, appena rientrato a casa: il giovane è ricoverato in condizioni gravissime al Policlinico di Bari. Quindi l’uomo si è annegato nella piscina della villa. Sebbene gli inquirenti propendano per questa ipotesi, non escludono altre ipotesi. L’arma che ha sparato non è stata ancora trovata.

Maria Chimenti, imprenditrice, era stata eletta consigliere il 26 giugno 2012, con una lista civica, ed era stata poi nominata vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione, diritto allo studio, politiche per l’infanzia, pari opportunità, turismo e promozione delle tradizioni locali. Il marito era stato consigliere e assessore nella precedente amministrazione comunale, dal 2007 al 2012.

Un dato è che l’arma sinora non è stata trovata: è l’importante tassello che manca perché la ricostruzione possa essere per ora ritenuta esaustiva.

La scoperta dei cadaveri è stata fatta dai carabinieri dopo che la fidanzata di Claudio Piccolo ha tentato per parecchie ore nella serata di ieri di mettersi in contatto con il giovane. Non essendoci riuscita benché avesse concordato in precedenza con Claudio che avrebbero dovuto sentirsi, ha temuto fosse accaduto qualcosa di grave. Ha chiamato così alcuni amici, che – scavalcato il muro di recinzione perché dall’interno non ricevevano risposte di sorta – avrebbero visto da una finestra il corpo del giovane, per terra nel soggiorno e hanno dato l’allarme.

La famiglia Piccolo avrebbe festeggiato stasera i 20 anni di Letizia in una grande festa organizzata nella villa dove la madre, Maria Chimienti, il padre Michele Piccolo e la stessa figlia sono morti nella tarda serata di ieri in quello che gli investigatori ritengono sia stato un omicidio-suicidio.
La ragazza avrebbe compiuto gli anni lunedì prossimo, 6 maggio, ma la festa, con circa 70 invitati, era stata organizzata per oggi.

“Siamo sconvolti. Una famiglia tranquilla. Bravissima gente”. Il signor Giovanni Cianciotta, lontano parente e amico di famiglia di Michele Piccolo, commenta commosso la tragedia che questa notte ha distrutto un’intera famiglia a Sannicandro di Bari. Davanti alla lussuosa villa dei Piccolo, alla periferia della città, si stanno raggruppando cittadini e conoscenti increduli. Rispondendo al telefono il signor Cianciotta conferma a chi lo chiama: “è tutto vero”.
“Ogni mattina – dice il signor Cianciotta – Michele, suo padre e il cognato facevano colazione insieme in un bar nel centro della città, prima di andare in farmacia”. “Gente benvoluta da tutti, un gesto inspiegabile. A Sannicandro – conclude – non sono mai successe cose del genere”.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2013/05/04/news/omicidio_suicidio_sannicandro-58015897/

SANNICANDRO DI BARI
Uccide moglie e figlia, poi si annega in piscina
Grave il figlio, a cui l’uomo, un farmacista, avrebbe sparato al rientro a casa. Il sindaco: «Tragedia inspiegabile»

Era tutto pronto per la festa di compleanno di Letizia, che lunedì avrebbe compiuto 20 anni. Per sabato sera la sua famiglia aveva organizzato nella lussuosa villa di Sannicandro di Bari, piccolo centro a 12 chilometri da Bari, il ricevimento con 70 invitati. Letizia però non le spegnerà le sue venti candeline, vittima, secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, insieme con la madre di un gesto di follia del papà, Michele Piccolo, 55 anni, stimato farmacista della cittadina. Ennesima tragedia familiare, fino a questo momento inspiegabile. Nella notte tra venerdì e sabato Letizia e la mamma, Maria Chimenti, 55 anni, imprenditrice e vicesindaco di Sannicandro sono state uccise a colpi di pistola in testa, sembra proprio dal padre che ha atteso il rientro del figlio più grande Claudio, 24 anni, sparando anche a lui. Il ragazzo è ora ricoverato in gravi condizioni. Il farmacista dopo la strage si è lasciato annegare nella piscina della villa.
L’ALLARME – Sono al lavoro i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Bari che stanno cercando di ricostruire che cosa è successo e i motivi di una tragedia che nessuno riesce a spiegarsi. A scoprire la strage sono stati gli amici di Claudio Piccolo, studente in farmacia, perchè la sua fidanzata si era allarmata dopo aver chiamato numerose volte, sia al cellulare sia al telefono di casa, senza che nessuno rispondesse. Così la ragazza e gli amici sono andati alla villa, e dopo aver scavalcato la recinzione hanno visto da una finestra quanto accaduto in casa e hanno chiamato i carabinieri. I corpi di madre e figlia sono stati ritrovati nelle rispettive camere da letto mentre il giovane ferito gravemente e ora ricoverato al Policlinico di Bari era in soggiorno. Per tutta la notte gli investigatori hanno accuratamente esaminato la scena del crimine, e gli accertamenti sono ripresi sabato mattina soprattutto per trovare l’arma, una pistola automatica regolarmente detenuta dal farmacista che però non è ancora stata ritrovata.

LE IPOTESI – Pur non escludendo ancora altre ipotesi, quella più accreditata dagli inquirenti è quella di un improvviso raptus di follia del capofamiglia, che dopo aver sparato si sarebbe tolto la vita lasciandosi annegare nella piscina, dove il corpo è stato trovato dai carabinieri. Sembra, infatti, meno probabile l’ipotesi di una rapina finita male visto che non sono stati notati segni di effrazione o di violenza.

LE VITTIME – La donna, Maria Chimienti, 55 anni, imprenditrice, era stata eletta consigliere il 26 giugno 2012, con una lista civica, ed era stata poi nominata vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione, diritto allo studio, politiche per l’infanzia, pari opportunità, turismo e promozione delle tradizioni locali. Il marito di Maria Chimienti, Michele Piccolo, 55 anni, farmacista nella vicina Acquaviva delle Fonti, era stato a sua volta consigliere e assessore nella passata amministrazione comunale (dal 2007 al 2012).

IL SINDACO – Sconvolto come tutti i vicini di casa il sindaco di Sannicandro, Vito Novielli: «Sono stato sul posto anche stanotte, non sono entrato nella villetta dove peraltro sono stato tante volte da amico, a noi resta lo sgomento per una tragedia che ha dell’incomprensibile. Erano persone normali, nulla poteva far presagire quello che è successo». E aggiunge: «La signora, anzi la dottoressa visto che era farmacista come il marito, era stata eletta nella mia lista ed era assessore e vicesindaco, ieri aveva celebrato un matrimonio nel castello» in pieno centro. «Era una donna che aveva tanta voglia di vivere era un persona molto espansiva, l’ultima volta, l’ho sentita venerdì a mezzogiorno poco prima del matrimonio così come sempre ieri mattina avevo incrociato il marito, e ci siamo anche fermati a chiacchierare, mi è sembrato del tutto normale».

http://www.corriere.it/cronache/13_maggio_04/omicidio-suicidio-barese_11095eb8-b477-11e2-bb5d-f80cf18001da.shtml

Farmacista uccide moglie e figlia e si annega. Primogenito in coma
La donna, Maria Chimienti, era il vicesindaco di Sannicardo di Bari

SANNICANDRO DI BARI (BARI) – Tre persone di un nucleo familiare – madre, padre e figlia – sono morte e il figlio è coma irreversibile, dopo che il padre ha sparato agli altri tre e poi si è suicidato. È avvenuto a Sannicandro di Bari. La madre era anche il vicensindaco della cittadina. Sul posto i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Bari.

Le vittime. L’uomo era un farmacista, Michele Piccolo, di 55 anni. Anche la moglie, Maria Chimienti, aveva 55 anni. La coppia aveva due figli, Letizia, 19 anni, e Claudio, 24, l’unico riuscito a sopravvivere e ora ricoverato in gravi condizioni nel Policlinico di Bari. Sannicandro di Bari ha poco meno di 10.000 abitanti e si trova a una ventina di chilometri dal capoluogo. Maria Chimienti era stata eletta consigliere il 26 giugno 2012, con una lista civica, ed era stata poi nominata vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione, diritto allo studio, politiche per l’infanzia, pari opportunità, turismo e promozione delle tradizioni locali. Il marito, farmacista nella vicina Acquaviva delle Fonti, era stato a sua volta consigliere e assessore nella passata amministrazione comunale (dal 2007 al 2012).

Gli spari e il suicidio in piscina. La tragedia familiare è avvenuta nelle prime ore della notte in una villetta alla periferia di Sannicandro di Bari. Madre, figlia e figlio sono stati colpiti con proiettili di pistola alla testa, il padre è stato trovato annegato nella piscina della villetta. Il figlio è ricoverato in gravi condizioni nel Policlinico di Bari. Secondo l’ipotesi fatta dai carabinieri sulla base degli accertamenti compiuti sinora, il capofamiglia ha sparato a moglie e figlia, e successivamente al figlio al suo rientro a casa, e si è poi annegato nella piscina.

Coma irreversibile. Il figlio, Claudio Piccolo, di 24 anni, ferito alla testa, è in coma irreversibile. Lo rendono noto i medici del policlinico di Bari. Era iscritto alla facoltà di Farmacia della Università di Bari e quindi avrebbe voluto lavorare nella farmacia di famiglia, di cui erano proprietari la madre e il nonno, Raffaele Chimienti, morto qualche anno fa. Nella farmacia, in via Maselli Campagna, nel centro di Acquaviva delle Fonti (Bari), lavorava il padre.

La festa di compleanno. La famiglia Piccolo avrebbe festeggiato stasera i 20 anni di Letizia in una grande festa organizzata nella villa dove Maria Chimienti, il padre e la stessa figlia sono morti nella tarda serata di ieri. La ragazza avrebbe compiuto gli anni lunedì prossimo, 6 maggio, ma la festa, con circa 70 invitati, era stata organizzata per oggi.

«Siamo sconvolti. Una famiglia tranquilla. Bravissima gente». Il signor Giovanni Cianciotta, lontano parente e amico di famiglia di Michele Piccolo, commenta commosso la tragedia. Davanti alla lussuosa villa dei Piccolo, alla periferia della città, cittadini e conoscenti increduli. «Ogni mattina – dice il signor Cianciotta – Michele, suo padre e il cognato facevano colazione insieme in un bar nel centro della città, prima di andare in farmacia». «Gente benvoluta da tutti, un gesto inspiegabile. A Sannicandro – conclude – non sono mai successe cose del genere».

Il sindaco. «Sono esterrefatto non riesco e darmi una spiegazione di quello che è successo, li conosco da quando erano all’università, nulla lasciava trapelare che si potesse verificare una tragedia simile». È sconvolto il sindaco di Sannicandro, Vito Novielli, anche lui farmacista come i coniugi Piccolo e che con Maria Chimienti, sua vice, condivideva anche l’esperienza nell’amministrazione comunale. «Ieri ho sentito Maria varie volte – racconta – lei ha celebrato un matrimonio. Visti da fuori erano una famiglia normale, tranquilla, benestante». «Faccio fatica a crederci, aspetto che gli investigatori – conclude il sindaco – capiscano cosa è successo».

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/omicidio_suicidio_sannicardo_bari_uccide_moglie_vicesindaco/notizie/276074.shtml

Famiglia sterminata, giallo sull’omicidio-suicidio
vittime salgono a 4: il figlio è clinicamente morto
Tragedia alle porte di Bari. Nella villa di famiglia trovati i corpi di un farmacista, della moglie, vicesindaco di Sannicandro, e della figlia ventenne e del figlio di 24 anni, dichiarato clinicamente morto in ospedale. La prima ipotesi è quella di omicidio-suicidio ma non è stata trovata la pistola della strage e dalle tasche del figlio sarebbero spariti mille euro. I contatori elettrici della villa erano staccati. Il sindaco: “Siamo esterrefatti”

SANNICANDRO DI BARI – Le vittime salgono a quattro: anche Claudio, il figlio di 24 anni arrivato in coma irreversibile all’ospedale è stato dichiarato clinicamente morto.La tragedia è avvenuta nelle prime ore della notte a Sannicandro di Bari, a dodici chilometri dal capoluogo, in una villa alla periferia della cittadina.

Secondo la prima ricostruzione fatta dai carabinieri si tratterebbe di un omicidio-suicidio anche se qualche mistero rimane. A fare fuoco sarebbe stato Michele Piccolo, 55 anni, farmacista: avrebbe sparato a bruciapelo alla testa della moglie Maria Chimenti, pure cinquantacinquenne, vicesindaco della cittadina, e alla figlia Letizia, 20 anni, uccidendole. Successivamente avrebbe fatto fuoco sul figlio Claudio, 24 anni, appena rientrato a casa: il giovane è stato ricoverato nel reparto di rianimazione del Policlinico di Bari in coma irreversibile ma è clinicamente morto: i parenti stanno valutando la possibilità di espianto degli organi.

Michele Piccolo, poi si sarebbe ucciso con un potente veleno, finendo con la testa nella piscina della villa. Una ricostruzione che ha diverse zone d’ombra a cominciare dalla pistola, regolarmente detenuta dal farmacista, che potrebbe essere stata usata per la strage ma che non è stata ancora trovata. La villa e il terreno circostante sono stati setacciati palmo a palmo alla ricerca dell’arma. E’ stato svuotato, grazie all’usilio di un’autospurgo, il pozzo nero: trovato un orologio, sembrerebbe da uomo, ma non la pistola. Inoltre dalla tasca del figlio sarebbero spariti mille euro, l’incasso della giornata in farmacia. La villa è in una zona periferica, confina con altre abitazioni e con un campo aperto: scavalcare le recinzioni non è difficile. Tuttavia, da una prima analisi, gli inquirenti non avrebbero trovato segni di effrazione all’interno della villa.

Maria Chimenti, farmacista come il marito, era stata eletta consigliere il 26 giugno 2012, con una lista civica, ed era stata poi nominata vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione, diritto allo studio, politiche per l’infanzia, pari opportunità, turismo e promozione delle tradizioni locali. Il marito era stato consigliere e assessore nella precedente amministrazione comunale, dal 2007 al 2012.

La scoperta dei cadaveri è stata fatta dai carabinieri dopo che la fidanzata di Claudio Piccolo ha tentato per parecchie ore nella serata di ieri di mettersi in contatto con il giovane. Non essendoci riuscita benché avesse concordato in precedenza con Claudio che avrebbero dovuto sentirsi, ha temuto fosse accaduto qualcosa di grave. Ha chiamato così alcuni amici, che hanno scavalcato il muro di recinzione perché dall’interno non ricevevano risposte. Lì avrebbero visto da una finestra il corpo del giovane, per terra nel soggiorno e hanno dato l’allarme.

La famiglia Piccolo avrebbe festeggiato stasera i 20 anni di Letizia in una grande festa con una settantina di invitati organizzata nella villa della tragedia. Ieri sera, poi, Letizia era attesa a un saggio di zumba con le sue amiche: la sua assenza ha subito destato sospetto. “Sono stato sul posto anche stanotte, non sono entrato nella villetta dove peraltro sono stato tante volte da amico, a noi resta lo sgomento per una tragedia ha che ha dell’incomprensibile”, racconta il sindaco di Sannicandro Vito Novielli. “Si tratta di persone normali nulla poteva lasciare presagire quello che è successo”. “La signora, anzi la dottoressa visto che era farmacista come il marito, era stata eletta nella mia lista ed era assessore e vicesindaco, ieri – ha raccontato ancora il primo cittadino di Sannicandro di Bari – aveva celebrato un matrimonio nel castello”.

“Era una donna che aveva tanta voglia di vivere – ha aggiunto – era un persona molto espansiva, l’ultima volta, l’ho sentita ieri a mezzogiorno poco prima del matrimonio così come sempre ieri mattina avevo incrociato il marito, e ci siamo anche fermati a chiacchierare, mi è sembrato del tutto normale”. “Il figlio Claudio – ha proseguito – è coetaneo di mio figlio e studiano insieme farmacia “.

“Siamo sconvolti. Una famiglia tranquilla. Bravissima gente”. Il signor Giovanni Cianciotta, lontano parente e amico di famiglia di Michele Piccolo, commenta commosso la tragedia che questa notte ha distrutto un’intera famiglia a Sannicandro di Bari. Davanti alla lussuosa villa dei Piccolo, alla periferia della città, si stanno raggruppando cittadini e conoscenti increduli. Rispondendo al telefono il signor Cianciotta conferma a chi lo chiama: “è tutto vero”. “Ogni mattina – dice il signor Cianciotta – Michele, suo padre e il cognato facevano colazione insieme in un bar nel centro della città, prima di andare in farmacia”. “Gente benvoluta da tutti, un gesto inspiegabile. A Sannicandro – conclude – non sono mai successe cose del genere”.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2013/05/04/news/omicidio_suicidio_sannicandro-58015897/?ref=HRER1-1

Farmacista uccide moglie e figlia,
poi si annega in piscina
In coma irreversibile il figlio. Il giallo dei soldi e dell’arma: la pistola non è stata trovata e l’incasso della farmacia è sparito

Era tutto pronto per la festa di compleanno di Letizia, che lunedì avrebbe compiuto 20 anni. Per sabato sera la sua famiglia aveva organizzato nella lussuosa villa di Sannicandro di Bari, piccolo centro a 12 chilometri da Bari, il ricevimento con 70 invitati. Ma Letizia, affetta da sindrome di down, non le spegnerà le sue venti candeline, vittima, insieme con la madre, secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, di un gesto di follia del papà, Michele Piccolo, 55 anni, stimato farmacista della cittadina. Ennesima tragedia familiare, fino a questo momento inspiegabile. L’uomo avrebbe ucciso la moglie, Maria Chimenti, 55 anni, vicesindaco di Sannicandro e la figlia Letizia a colpi di pistola alla testa intorno alle 15,30 di venerdì, mentre le due donne stavano riposando ognuna nella propria camera. Poi avrebbe ha atteso il rientro del figlio più grande Claudio, 24 anni, arrivato intorno alle 21, sparando anche a lui. Il ragazzo è in coma irreversibile e alle 13.30 di sabato è stata avviata la procedura per l’accertamento del decesso. Il farmacista dopo la strage si sarebbe lasciato annegare nella piscina della villa pare, dopo aver assunto sedativi e farmaci da lui stesso preparati in farmacia.
I SOLDI E LA PISTOLA – Dalla ricostruzione degli investigatori tutto farebbe pensare a una tragedia familiare ma sulla vicenda è ancora giallo perché ci sono una serie di aspetti ancora poco chiari. Al di là del movente, per tutti inspiegabile, non si trova l’arma del delitto. Gli investigatori l’hanno cercata ovunque, hanno svuotato anche la fossa biologica ma della pistola regolarmente detenuta da Michele Piccolo, una calibro 3.80 che si presume abbia sparato, nessuna traccia. Inoltre secondo il fratello della donna uccisa, Donato Chimenti, sarebbero scomparsi mille euro che suo nipote Claudio aveva preso dalla cassa della farmacia venerdì sera prima di rientrare a casa, dove anche lui è stato raggiunto da un colpo di pistola. Infine, sempre secondo il racconto del fratello della vittima, quando insieme ad altri parenti è corso alla villa dove è avvenuta la strage ha trovato la corrente elettrica staccata. «Abbiamo usato la luce dei telefonini per poterci muovere e riattivare il quadro elettrico» ha detto, precisando che il nipote rientrando a casa venerdì sera ha usato il telecomando per aprire il cancello della villa e quindi c’era ancora la corrente.

La strage di Sannicandro

L’ALLARME – Sono al lavoro i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Bari che stanno cercando di ricostruire che cosa è successo e i motivi di una tragedia che nessuno riesce a spiegarsi. A scoprire la strage sono stati gli amici di Claudio Piccolo, studente in farmacia, perchè la sua fidanzata si era allarmata dopo aver chiamato numerose volte, sia al cellulare sia al telefono di casa, senza che nessuno rispondesse. Così la ragazza e gli amici sono andati alla villa, e dopo aver scavalcato la recinzione hanno visto da una finestra quanto accaduto in casa e hanno chiamato i carabinieri. I corpi di madre e figlia sono stati ritrovati nelle camere da letto mentre il giovane ferito gravemente e ora ricoverato al Policlinico di Bari era in soggiorno.

Famiglia sterminata a Sannicandro di Bari

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LE VITTIME – La donna, Maria Chimienti, 55 anni, imprenditrice, era stata eletta consigliere il 26 giugno 2012, con una lista civica, ed era stata poi nominata vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione, diritto allo studio, politiche per l’infanzia, pari opportunità, turismo e promozione delle tradizioni locali. Il marito di Maria Chimienti, Michele Piccolo, 55 anni, farmacista nella vicina Acquaviva delle Fonti, era stato a sua volta consigliere e assessore nella passata amministrazione comunale (dal 2007 al 2012). Claudio Piccolo era iscritto alla Facoltà di Farmacia all’Università di Bari e il sogno nel cassetto era poter lavorare nella farmacia di famiglia dove lavorava il padre, di cui erano proprietari la madre e il nonno, Raffaele Chimienti, morto qualche anno fa.

IL SINDACO – Sconvolto come tutti i vicini di casa il sindaco di Sannicandro, Vito Novielli: «Sono stato sul posto anche stanotte, non sono entrato nella villetta dove peraltro sono stato tante volte da amico, a noi resta lo sgomento per una tragedia che ha dell’incomprensibile. Erano persone normali, nulla poteva far presagire quello che è successo». E aggiunge: «La signora, anzi la dottoressa visto che era farmacista come il marito, era stata eletta nella mia lista ed era assessore e vicesindaco, ieri aveva celebrato un matrimonio nel castello» in pieno centro. «Era una donna che aveva tanta voglia di vivere era un persona molto espansiva, l’ultima volta, l’ho sentita venerdì a mezzogiorno poco prima del matrimonio così come sempre ieri mattina avevo incrociato il marito, e ci siamo anche fermati a chiacchierare, mi è sembrato del tutto normale».

http://www.corriere.it/cronache/13_maggio_04/omicidio-suicidio-barese_11095eb8-b477-11e2-bb5d-f80cf18001da.shtml

Famiglia sterminata, giallo sull’omicidio-suicidio
vittime salgono a 4: il figlio è clinicamente morto
Tragedia alle porte di Bari. Nella villa di famiglia trovati i corpi di un farmacista, della moglie, vicesindaco di Sannicandro, e della figlia ventenne e del figlio di 24 anni, dichiarato clinicamente morto in ospedale. La prima ipotesi è quella di omicidio-suicidio ma non è stata trovata la pistola della strage e dalle tasche del figlio sarebbero spariti mille euro. I contatori elettrici della villa erano staccati. Il sindaco: “Siamo esterrefatti”

SANNICANDRO DI BARI – Le vittime salgono a quattro: anche Claudio, il figlio di 24 anni arrivato in coma irreversibile all’ospedale è stato dichiarato clinicamente morto.La tragedia è avvenuta nelle prime ore della notte a Sannicandro di Bari, a dodici chilometri dal capoluogo, in una villa alla periferia della cittadina.

Secondo la prima ricostruzione fatta dai carabinieri si tratterebbe di un omicidio-suicidio anche se qualche mistero rimane. A fare fuoco sarebbe stato Michele Piccolo, 55 anni, farmacista: avrebbe sparato a bruciapelo alla testa della moglie Maria Chimenti, pure cinquantacinquenne, vicesindaco della cittadina, e alla figlia Letizia, 20 anni, uccidendole. Successivamente avrebbe fatto fuoco sul figlio Claudio, 24 anni, appena rientrato a casa: il giovane è stato ricoverato nel reparto di rianimazione del Policlinico di Bari in coma irreversibile ma è clinicamente morto: i parenti stanno valutando la possibilità di espianto degli organi.

Michele Piccolo, poi si sarebbe ucciso con un potente veleno, finendo con la testa nella piscina della villa. Una ricostruzione che ha diverse zone d’ombra a cominciare dalla pistola, regolarmente detenuta dal farmacista, che potrebbe essere stata usata per la strage ma che non è stata ancora trovata. La villa e il terreno circostante sono stati setacciati palmo a palmo alla ricerca dell’arma. E’ stato svuotato, grazie all’usilio di un’autospurgo, il pozzo nero: trovato un orologio, sembrerebbe da uomo, ma non la pistola. Inoltre dalla tasca del figlio sarebbero spariti mille euro, l’incasso della giornata in farmacia. La villa è in una zona periferica, confina con altre abitazioni e con un campo aperto: scavalcare le recinzioni non è difficile. Tuttavia, da una prima analisi, gli inquirenti non avrebbero trovato segni di effrazione all’interno della villa.

Maria Chimenti, farmacista come il marito, era stata eletta consigliere il 26 giugno 2012, con una lista civica, ed era stata poi nominata vicesindaco e assessore alla Pubblica istruzione, diritto allo studio, politiche per l’infanzia, pari opportunità, turismo e promozione delle tradizioni locali. Il marito era stato consigliere e assessore nella precedente amministrazione comunale, dal 2007 al 2012.

La scoperta dei cadaveri è stata fatta dai carabinieri dopo che la fidanzata di Claudio Piccolo ha tentato per parecchie ore nella serata di ieri di mettersi in contatto con il giovane. Non essendoci riuscita benché avesse concordato in precedenza con Claudio che avrebbero dovuto sentirsi, ha temuto fosse accaduto qualcosa di grave. Ha chiamato così alcuni amici, che hanno scavalcato il muro di recinzione perché dall’interno non ricevevano risposte. Lì avrebbero visto da una finestra il corpo del giovane, per terra nel soggiorno e hanno dato l’allarme.

La famiglia Piccolo avrebbe festeggiato stasera i 20 anni di Letizia in una grande festa con una settantina di invitati organizzata nella villa della tragedia. Ieri sera, poi, Letizia era attesa a un saggio di zumba con le sue amiche: la sua assenza ha subito destato sospetto. “Sono stato sul posto anche stanotte, non sono entrato nella villetta dove peraltro sono stato tante volte da amico, a noi resta lo sgomento per una tragedia ha che ha dell’incomprensibile”, racconta il sindaco di Sannicandro Vito Novielli. “Si tratta di persone normali nulla poteva lasciare presagire quello che è successo”. “La signora, anzi la dottoressa visto che era farmacista come il marito, era stata eletta nella mia lista ed era assessore e vicesindaco, ieri – ha raccontato ancora il primo cittadino di Sannicandro di Bari – aveva celebrato un matrimonio nel castello”.

“Era una donna che aveva tanta voglia di vivere – ha aggiunto – era un persona molto espansiva, l’ultima volta, l’ho sentita ieri a mezzogiorno poco prima del matrimonio così come sempre ieri mattina avevo incrociato il marito, e ci siamo anche fermati a chiacchierare, mi è sembrato del tutto normale”. “Il figlio Claudio – ha proseguito – è coetaneo di mio figlio e studiano insieme farmacia “.

“Siamo sconvolti. Una famiglia tranquilla. Bravissima gente”. Il signor Giovanni Cianciotta, lontano parente e amico di famiglia di Michele Piccolo, commenta commosso la tragedia che questa notte ha distrutto un’intera famiglia a Sannicandro di Bari. Davanti alla lussuosa villa dei Piccolo, alla periferia della città, si stanno raggruppando cittadini e conoscenti increduli. Rispondendo al telefono il signor Cianciotta conferma a chi lo chiama: “è tutto vero”. “Ogni mattina – dice il signor Cianciotta – Michele, suo padre e il cognato facevano colazione insieme in un bar nel centro della città, prima di andare in farmacia”. “Gente benvoluta da tutti, un gesto inspiegabile. A Sannicandro – conclude – non sono mai successe cose del genere”.

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