Ragazza in fin di vita trovata in un sacco dell’immondizia

Ragazza straniera in fin di vita, trovata con la testa spaccata in un sacco dell’immondizia
La giovane era agonizzante in una abitazione in via Tribunali, nel centro storico di Napoli

Una ragazza straniera – la questura non sa ancora di quale nazionalità sia – è stata trovata in tarda serata in fin di vita in una casa di via Tribunali, nel centro storico di Napoli.

La giovane era in un sacco dell’immondizia, imbavagliata, con la testa spaccata. Se qualcuno, che evidentemente sapeva o è stato testimone di quanto avvenuto, non avesse chiamato il 118, la donna sarebbe morta di lì a poco.

I soccorritori, aperto il sacco dell’immondizia, hanno trovato la ragazza con il volto tumefatto, una profonda e vasta ferita al capo, legata e imbavagliata. Segni inequivocabili di un pestaggio feroce.

E’ stata subito portata all’ospedale Loreto Mare. Dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico e, in queste ore, lotta per la sua vita.

Indaga la squadra mobile di Napoli.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/06/13/news/ragazza_cinese-61041224/?ref=HREC1-12

LA GIOVANE, DI ORIGINE ALBANESE, È ORA RICOVERATA ALL’OSPEDALE LORETO MARE
Ragazza trovata in un sacco
dell’immondizia in fin di vita
Legata e imbavagliata in una casa del centro storico di Napoli. Chi l’ha chiusa nel sacco forse pensava di averla uccisa

NAPOLI – Era in un sacco della spazzatura, legata e imbavagliata. Choc al centro storico di Napoli: una ragazza albanese è stata trovata in fin di vita, con una grossa ferita alla testa nella centrale via dei Tribunali. È stata ridotta in fin di vita con botte all’addome e al viso. È stata portata all’ospedale Loreto Mare di Napoli, dove è tuttora ricoverata.

SOTTO I FERRI – I poliziotti l’hanno scovata in un sacco dell’immondizia riscontrandole una grossa ferita alla testa e il viso tumefatto. Chi l’ha chiusa nel sacco – sospettano gli inquirenti – potrebbe averlo fatto nella convinzione che la ragazza fosse già morta. Gli agenti sono intervenuti su segnalazione del personale del 118, che ha subito soccorso la ragazza, ora sottoposta a intervento chirurgico.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2013/13-giugno-2013/napoli-ragazza-ferita-trovata-un-sacco-immondizia-2221639848454.shtml

Ragazza in fin di vita, massacrata di botte
Trovata in un sacco di spazzatura
‘Giallo’ ieri sera in uno dei tanti ‘bassi’ di Napoli. Una ragazza albanese Toska Xhulia, 24 anni è stata massacrata di botte, legata, imbavagliata, chiusa in una grossa busta di plastica nera e poi abbandonata sul pavimento. E’ in condizioni disperate. Probabile l’ipotesi dell’aggressione sessuale

E’ viva, ma le sue condizioni restano critiche. Toska Xhulia, 25 anni, la ragazza albanese massacrata di botte e trovata in un sacco della spazzatura sul pianerottolo di un palazzo al primo piano in via dei Tribunali 175 a Napoli, lotta ancora tra la vita e la morte all’ospedale Loreto Mare, dove l’hanno portata gli operatori del 118. Ha gravi ferite al polmone e alla milza.

Ad allertarli, così come a chiamare la polizia, ieri sera intorno alle 21 una coppia di vicini di casa della giovane; la prima ad accorgersi degli strani movimenti che venivano dal grosso sacco è stata una donna che, impaurita, ha chiamato il marito, al quale è toccato il compito di aprire il sacco e vedere la ragazza moribonda.

Toska ha una profonda ferita alla testa, il volto reso irriconoscibile da colpi, un polmone perforato e la milza spappolata, oltre a varie altre lesioni. La squadra mobile della questura di Napoli non trascura alcuna pista, da una relazione sentimentale con risvolti violenti al racket della prostituzione. Ricercato il ragazzo, anche lui albanese, che viveva con lei. Al momento risulta irreperibile.

La giovane, nata a Berat, è stata portata in ambulanza all’ospedale Loreto Mare dove si trova tuttora ricoverata nel reparto di rianimazione in pericolo di vita. Secondo quanto emerso da fonti investigative, la giovane sarebbe stata prima picchiata e poi rinchiusa in un sacco nero, di quelli solitamente utilizzati per la raccolta della spazzatura.

Gli agenti della squadra mobile e del commissariato dei Decumani sono entrati nell’appartamento della giovane e hanno trovato il sangue che partiva dalla camera da letto e arrivava fino all’ingresso.

E con il passare delle ore l’ipotesi che l’aggressione sia maturata in un ambito sessuale appare sempre più la più probabile. E se dovesse essere confermata, sarebbe l’ennesimo episodio di violenza contro le donne a Napoli dove, nel 2013, comprendendo anche la provincia, ci sono stati già quattro omicidi di donne (due ad opera dei figli e uno da parte del compagno). Nel 2012 le donne uccise erano state nove, sei delle quali ammazzate da familiari. E l’anno era stata uccisa un’altra donna.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/06/14/news/ragazza_in_fin_di_vita_massacrata_di_botte_trovata_in_un_sacco_di_spazzatura-61046346/?ref=HREC1-6

LA 27ENNE, DI ORIGINE ALBANESE, È ORA RICOVERATA ALL’OSPEDALE LORETO MARE
Ragazza trovata in un sacco
dell’immondizia in fin di vita
Legata e imbavagliata in una casa del centro storico di Napoli. Chi l’ha chiusa nel sacco forse pensava di averla uccisa

NAPOLI – Era in un sacco della spazzatura, legata e imbavagliata. Choc al centro storico di Napoli: una ragazza albanese di 27 anni è stata trovata in fin di vita, con una grossa ferita alla testa nella centrale via dei Tribunali. È stata ridotta in fin di vita con botte all’addome e al viso. È stata portata all’ospedale Loreto Mare di Napoli, dove è tuttora ricoverata. Secondo il racconto dei soccorritori si trovava sul pavimento, in una delle stanze della casa.

SOTTO I FERRI – I poliziotti l’hanno scovata in un sacco dell’immondizia riscontrandole una grossa ferita alla testa e il viso tumefatto. Chi l’ha chiusa nel sacco – sospettano gli inquirenti – potrebbe averlo fatto nella convinzione che la ragazza fosse già morta. Secondo l’ipotesi degli investigatori della squadra mobile, il sacco stava per essere portato via dall’abitazione. Gli agenti sono intervenuti su segnalazione del personale del 118, che ha subito soccorso la ragazza, ora sottoposta a intervento chirurgico.

I VICINI – I misteri di questa storia sono ancora molti. Il «basso» dove è stata ritrovata la ragazza – raccontano i vicini – è abitato da una coppia di giovani albanesi, ma non si sa ancora se la donna in fin di vita è quella che abitava lì. Ancora non si sa chi l’ha aggredita e cosa ha scatenato una simile violenza. La 27enne resta in prognosi riservata in condizioni molto gravi.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2013/13-giugno-2013/napoli-ragazza-ferita-trovata-un-sacco-immondizia-2221639848454.shtml

Ragazza chiusa in un sacco: è ancora grave
Lotta fra la vita e la morte la 27enne ritrovata ferita
e legata in una casa del centro storico

NAPOLI – Restano gravissime, fra la vita e la morte, le condizioni della ragazza di 27 anni, di nazionalità albanese, trovata in fin di vita dalla polizia, ieri sera, chiusa in un sacco dell’immondizia dopo essere stata massacrata di botte, in un «basso» nel centro storico di Napoli (guarda le foto). La ragazza è ricoverata nel reparto Rianimazione dell’ospedale Loreto Mare, dove, nel corso della notte, è stata sottoposta a un intervento chirurgico.

PROGNOSI – Ha gravi ferite all’addome e alla testa. La prognosi è riservata. La ragazza viveva nel «basso» con un connazionale che al momento – da quanto si è saputo – è irreperibile. Fra le ipotesi al vaglio della Squadra Mobile della Questura di Napoli, che per tutta la notte ha fatto accertamenti e indagini, vi è quella che l’aggressione sia maturata in un ambito sentimentale.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2013/14-giugno-2013/ragazza-chiusa-un-sacco-ancora-grave-2221643301691.shtml

Napoli, massacrata di botte e chiusa nel sacco dei rifiuti
Toska Xhulia, albanese da tempo in Italia, è stata pestata e abbandonata sul pavimento di un “basso” nel centro storico di Napoli. I vicini: “Abbiamo sentito i suoi lamenti”

Massacrata di botte, legata, imbavagliata e chiusa in un grosso sacco della spazzatura. E poi abbandonata lì, sul pavimento di un “basso” nel centro storico di Napoli, nella convinzione che fosse già morta e che l’unico problema, a quel punto, era liberarsi del cadavere.

Polizia all’interno del palazzo dove è stata pestata Toska Xhulia
Un vicino, invece, ha chiamato il 118 e i sanitari, quando sono arrivati e hanno aperto quel sacco, hanno fatto la terribile scoperta: con il viso tumefatto, l’addome quasi spappolato, ma quella ragazza respirava ancora, a fatica, con le ultime disperate forze, ma respirava.

La ragazza, Toska Xhulia (24 anni) è stata portata d’urgenza all’ospedale Loreto Mare dove è stata immediatamente sottoposta a un lungo e delicato intervento chirurgico all’addome. Alla fine dell’operazione, è stata portata in rianimazione. La prognosi è riservata e le sue condizioni disperate: ha, infatti, un trauma cranico, lesioni agli organi interni e lo spappolamento della milza. Non parla neanche e così, alla Polizia, intervenuta sul posto chiamata dal 118, finora non ha potuto dire nulla, neanche come si chiama, da dove viene, chi l’ha ridotta in quello stato e perchè. Nel “giallo” che si è consumato in serata in uno dei tanti “bassi” vicino a una delle strade più belle e suggestive del centro storico di Napoli, via dei Tribunali, i misteri sono ancora molti. “Il basso – raccontano i vicini – è abitato da una coppia di giovani albanesi”. La ragazza viveva con un connazionale che al momento è irreperibile. Non si sa chi ha aggredita la 24enne e, naturalmente, non si sa cosa abbia scatenato una simile violenza. Secondo quanto si apprende, la vittima sarebbe stata picchiata a mani nude. La vicina di Toska Xhuli, dopo avere sentito lamenti e visto il sacco muoversi, ha subito avvertito il marito che ha aperto l’involucro facendo la macabra scoperta. Solo a quel punto è stata allertata la polizia.

Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura non stanno tralasciando alcun indizio, nessun particolare, non escludono alcuna pista e alcuna ipotesi. Pur nella loro assoluta prudenza, con il passare delle ore l’ipotesi che l’aggressione sia maturata in un ambito sentimentale appare sempre più la più probabile. E se dovesse essere confermata, sarebbe l’ennesimo episodio di violenza contro le donne a Napoli dove, nel 2013, comprendendo anche la provincia, ci sono stati già quattro omicidi di donne (due ad opera dei figli e uno da parte del compagno). Nel 2012 le donne uccise erano state nove, sei delle quali ammazzate da familiari. E l’anno era stata uccisa un’altra donna.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/napoli-massacrata-botte-e-chiusa-nel-sacco-dei-rifiuti-926985.html

Massacrata di botte e chiusa in un sacco della spazzatura. Salvata, è in fin di vita
Toska Xhuli, 24 anni, albanese, è stata trovata dalla vicina di casa sul pianerottolo chiusa in una busta di plastica. I medici le hanno riscontrato un polmone perforato, lla milza spappolata e lesioni interne varie. Ricercato il compagno per ora irreperibile. Intanto, sempre a Napoli, un uomo ha sparato alla moglie: trovato mentre vagava in strada è stato arrestato

E’ stata la vicina di casa, che ha avvertito suo marito, ad accorgersi che c’era qualcuno in quel grosso sacco della spazzatura lasciato sul pianerottolo della sua abitazione al primo piano al civico 175 di via dei Tribunali, a Napoli, dove ieri sera è stata trovata, massacrata di botte, Toska Xhuli, 24 anni, di nazionalità albanese.

La donna è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Loreto Mare della città: le sue condizioni sono gravissime e non è in grado di parlare.

La vicina di Toska Xhuli, dopo avere sentito lamenti e visto il sacco muoversi, ha subito avvertito il marito che ha aperto l’involucro facendo la macabra scoperta, e subito ha allertato la polizia. Sul posto è giunta anche un’ambulanza del 118 che ha portato la 24enne in ospedale. I medici le hanno riscontrato una perforazione del polmone, lo spappolamento della milza, lesioni interne varie, un trauma cranico facciale ed ecchimosi e contusioni multiple sul corpo.

Gli agenti dell’ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli sono poi entrati nell’abitazione trovandosi di fronte una scia di sangue che conduceva nella stanza da letto. Secondo quanto si apprende, la vittima sarebbe stata picchiata a mani nude. L’attenzione degli investigatori della squadra mobile della questura di Napoli si sta concentrando su un uomo, forse il compagno della vittima, al momento irreperibile.

E sempre a Napoli nella notte si è verificato un altro episodio di violenza nei confronti d i un donna. Intorno a mezzanotte. marito e moglie si trovavano nella loro casa, nel centro storico di Napoli, quando l’uomo ha impugnato la pistola e ferito la moglie. La donna è stata portata all’ospedale Ascalesi con ferite al torace, le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in imminente pericolo di vita. Poco dopo il marito è stato fermato mentre vagava per le strade del centro e arrestato nel corso di un’operazione congiunta di polizia e carabinieri.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/14/massacrata-di-botte-e-chiusa-in-sacco-della-spazzatura-salvatae-in-findi-vita/626151/

Ragazza albanese massacrata
arrestato italiano di 28 anni
Giallo in uno dei tanti “bassi” di Napoli. Una ragazza albanese Toska Xhulia, 24 anni è stata massacrata di botte, legata, imbavagliata, chiusa in una grossa busta di plastica nera e poi abbandonata sul pavimento. E’ in condizioni disperate.

Un 28enne di San Giorgio a Cremano, rintracciato dalle forze dell’ordine a San Salvatore Telesino nel beneventano, nell’abitazione del nonno insieme al figlio e alla convivente, è ascoltato dal pm che indaga sulle violente percosse subite da Toska Xulia.

Intanto la 25enne albanese massacrata di botte e trovata in un sacco della spazzatura sul pianerottolo di un palazzo al primo piano in via dei Tribunali 175 a Napoli, lotta ancora tra la vita e la morte all’ospedale Loreto Mare, dove l’hanno portata gli operatori del 118. Ha gravi ferite al polmone e alla milza.

Ad allertarli, così come a chiamare la polizia, ieri sera intorno alle 21 una coppia di vicini di casa della giovane; la prima ad accorgersi degli strani movimenti che venivano dal grosso sacco è stata una donna che, impaurita, ha chiamato il marito, al quale è toccato il compito di aprire il sacco e vedere la ragazza moribonda.

Toska ha una profonda ferita alla testa, il volto reso irriconoscibile da colpi, un polmone perforato e la milza spappolata, oltre a varie altre lesioni. La squadra mobile della questura di Napoli non trascura alcuna pista, da una relazione sentimentale con risvolti violenti al racket della prostituzione. Ricercato il ragazzo, anche lui albanese, che viveva con lei. Al momento risulta irreperibile.

La giovane, nata a Berat, è stata portata in ambulanza all’ospedale Loreto Mare dove si trova tuttora ricoverata nel reparto di rianimazione in pericolo di vita. Secondo quanto emerso da fonti investigative, la giovane sarebbe stata prima picchiata e poi rinchiusa in un sacco nero, di quelli solitamente utilizzati per la raccolta della spazzatura.

Gli agenti della squadra mobile e del commissariato dei Decumani sono entrati nell’appartamento della giovane e hanno trovato il sangue che partiva dalla camera da letto e arrivava fino all’ingresso.

E con il passare delle ore l’ipotesi che l’aggressione sia maturata in un ambito sessuale appare sempre più la più probabile. E se dovesse essere confermata, sarebbe l’ennesimo episodio di violenza contro le donne a Napoli dove, nel 2013, comprendendo anche la provincia, ci sono stati già quattro omicidi di donne (due ad opera dei figli e uno da parte del compagno). Nel 2012 le donne uccise erano state nove, sei delle quali ammazzate da familiari. E l’anno era stata uccisa un’altra donna.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/06/14/news/ragazza_in_fin_di_vita_massacrata_di_botte_trovata_in_un_sacco_di_spazzatura-61046346/?ref=HREC1-10

Ragazza albanese massacrata
arrestato italiano di 28 anni
Giallo in uno dei tanti “bassi” di Napoli. Una ragazza albanese Toska Xhulia, 24 anni è stata massacrata di botte, legata, imbavagliata, chiusa in una grossa busta di plastica nera e poi abbandonata sul pavimento. E’ in condizioni disperate.

Viene interrogato da ore in Questura, alla presenza di un pm della Procura di Napoli, il giovane 28enne fermato dalla polizia nell’ambito delle indagini sul pestaggio della 24enne albanese Tosca Xhuli, massacrata di botte ed avvolta in un sacco dei rifiuti. Il giovane, il cui cognome è D’Esposito, è di corporatura massiccia, ha capelli cortissimi ed è residente nella zona di via Tribunali, nel centro antico della città.

Intanto la ragazza massacrata di botte e trovata in un sacco della spazzatura sul pianerottolo di un palazzo al primo piano in via dei Tribunali 175 a Napoli, lotta ancora tra la vita e la morte all’ospedale Loreto Mare, dove l’hanno portata gli operatori del 118. Ha gravi ferite al polmone e alla milza.

Toska ha una profonda ferita alla testa, il volto reso irriconoscibile da colpi, un polmone perforato e la milza spappolata, oltre a varie altre lesioni. La squadra mobile della questura di Napoli non trascura alcuna pista, da una relazione sentimentale con risvolti violenti al racket della prostituzione.

La giovane, nata a Berat, è stata portata in ambulanza all’ospedale Loreto Mare dove si trova tuttora ricoverata nel reparto di rianimazione in pericolo di vita. Secondo quanto emerso da fonti investigative, la giovane sarebbe stata prima picchiata e poi rinchiusa in un sacco nero, di quelli solitamente utilizzati per la raccolta della spazzatura.

Gli agenti della Squadra mobile e del commissariato dei Decumani sono entrati nell’appartamento della giovane e hanno trovato una scia di sangue: partiva dalla camera da letto e arrivava fino all’ingresso.

Con il passare delle ore l’ipotesi che l’aggressione sia maturata in un ambito sessuale appare sempre più la più probabile. E se dovesse essere confermata, sarebbe l’ennesimo episodio di violenza contro le donne a Napoli dove, nel 2013, comprendendo anche la provincia, ci sono stati già quattro omicidi di donne (due ad opera dei figli e uno da parte del compagno). Nel 2012 le donne uccise erano state nove, sei delle quali ammazzate da familiari. E l’anno era stata uccisa un’altra donna.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/06/14/news/ragazza_in_fin_di_vita_massacrata_di_botte_trovata_in_un_sacco_di_spazzatura-61046346/

Ragazza albanese massacrata
dall’uomo che voleva portarle via l’amica
Maturata nell’ambiente della prostituzione l’aggressione di giovedì sera ai Tribunali. L’albanese Toska Xhulia, 24 anni, è stata picchiata perchè voleva impedire a un 28enne, Emerson D’Esposito, di fuggire con la sua amica: la ragazza è in condizioni disperate

E’ Emerson D’Esposito, 28 anni, nato in Brasile ma adottato da una coppia di San Giorgio a Cremano (Napoli), la persona fermata con l’accusa di aver ridotto in fin di vita la giovane albanese Xhuli Tosca, massacrata di botte e chiusa in un sacco della spazzatura in una casa di via Tribunali.

D’Esposito ha reso le prime ammissioni. Si sarebbe accanito contro la donna perchè quest’ultima si opponeva al fatto che la compagna del giovane lasciasse Napoli, insieme con il suo bambino, e dunque il giro di prostituzione in cui entrambe le donne erano coinvolte.

D’Esposito, in passato destinatario di un Daspo perchè faceva parte del gruppo di tifosi ultrà del Napoli “Nis” (Niente incontri, solo scontrì) è stato rintracciato questa mattina dalla Squadra mobile a San Salvatore Telesino (Benevento), dove alcuni parenti hanno una villetta.

Il giovane era armato di una pistola di fabbricazione cecoslovacca con matricola cancellata, ma si è arreso senza opporre resistenza.

Nel corso del lungo interrogatorio in Questura, D’Esposito ha ammesso le responsabilità all dirigente della Squadra Mobile, vice questore Eugenio Rossi, e al pm Giusi Loreto. Nell’abitazione di San Salvatore Telesino sono stati rintracciati anche la donna albanese di cui D’Esposito è innamorato e i due bambini che la coppia aveva portato con sè nella fuga, una femminuccia figlia di Xhuli Tosca e un maschietto figlio della compagna di D’Esposito. I due bambini si trovano ora in una casa famiglia.

Toska ha una profonda ferita alla testa, il volto reso irriconoscibile da colpi, un polmone perforato e la milza spappolata.

La giovane, nata a Berat, era stata portata in ambulanza all’ospedale. Gli agenti della Squadra mobile e del commissariato dei Decumani sono entrati nel suo appartamento e hanno trovato una scia di sangue: partiva dalla camera da letto e arrivava fino all’ingresso.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2013/06/14/news/ragazza_in_fin_di_vita_massacrata_di_botte_trovata_in_un_sacco_di_spazzatura-61046346/

NAPOLI | IL CASO DELLA DONNA TROVATA IN FIN DI VITA IN VIA DEI TRIBUNALI
Aggredita davanti alla figlia di 4 anni
Lui confessa: «Ho fatto una sciocchezza»
L’uomo aveva picchiato e chiuso la giovane in una busta dell’immondizia, fino a ridurla in coma

NAPOLI – L’orco di via dei Tribunali ha confessato tutto: ha picchiato fino a portarla quasi alla morte la 24enne albanese trovata in un sacco della spazzatura e lo ha fatto davanti alla figlia di questa di soli quattro anni.
Emerson D’Esposito – si chiama così – ha 28 anni, è originario del Brasile ma è stato adottato da una famiglia di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli.
L’uomo ha ammesso di avere picchiato Xhuli Toska perché quest’ultima si opponeva al fatto che la sua connazionale, della quale l’uomo d era invaghito, lasciasse Napoli e il giro di prostituzione nel quale entrambe le donne erano coinvolte.

Al pestaggio, dunque, ha assistito la bambina di 4 anni, che poi è stata ritrovata insieme con un maschietto di tre, figlio della fidanzata di D’Esposito, in un’abitazione di San Salvatore Telesino, dove il giovane è stato arrestato questa mattina.La donna, intanto, è ancora in coma e lotta tra le vita e la morte.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2013/14-giugno-2013/aggressore-24enne-confessasono-stato-io-ho-fatto-sciocchezza-2221656170715.shtml

Donna in sacco rifiuti, un fermato
Toska Xhuli, di 24 anni, massacrata davanti alla figlia di 4 anni

Xhuli Tosca, la ragazza albanese massacrata di botte e trovata in fin di vita in un sacco dell’immondizia a Napoli, è stata selvaggiamente picchiata davanti alla figlia di quattro anni. Lo hanno riferito gli investigatori in serata in Questura nel capoluogo campano.

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno rintracciato nel Beneventano, nell’ambito delle indagini condotte con i carabinieri, un giovane italiano che potrebbe essere coinvolto nel ferimento della giovane albanese Toska Xhuli, di 24 anni, picchiata con violenza e poi chiusa in un sacco di rifiuti ieri sera, in un’abitazione di via dei Tribunali a Napoli. In giovane è stato portato in Questura.

Gli investigatori escludono il movente passionale. L’aggressione a Toska Xhuli, che è dedita alla prostituzione – secondo quanto si è appreso – sarebbe avvenuta nel corso di un litigio nel quale è rimasta coinvolta anche un’altra prostituta albanese che condivideva l’appartamento con la vittima del pestaggio. Dopo il brutale pestaggio, il giovane si sarebbe allontanato dall’abitazione insieme con l’altra albanese, con la quale avrebbe una relazione, e con due bambini di pochi anni, uno figlio della vittima e l’altro della donna alla quale è legato. La donne ed i bambini sono stati rintracciati nel corso della notte dalla polizia, le cui indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo e dal sostituto Giusi Loreto, che sta interrogando in Questura D’ Esposito.

Restano gravissime, fra la vita e la morte, le condizioni della ragazza, in ‘coma farmacologico’. Ha riportato un trauma cranio-facciale, uno toracico e un altro addominale.E’ ricoverata nel reparto Rianimazione dell’ospedale Loreto Mare, dove, nel corso della notte, è stata sottoposta a un intervento chirurgico. Ha gravi ferite all’addome e alla testa. La prognosi è riservata.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/06/13/Ragazza-fin-vita-un-sacco-immondizia_8867841.html

Massacrata e messa nella spazzatura: un fermo
La vittima, un’albanese di 24 anni, in fin di vita, è stata ricoverata in ospedale. La polizia di Napoli ha fermato un uomo nel Beneventano. Durante l’interrogatorio l’uomo ha ammesso la violenza

Napoli, donna picchiata e ridotta in fin di vitaGettata nell’immondizia: un fermo
22:11 – Picchiata, massacrata di botte, a mani nude, davanti alla figlia di quattro anni e lasciata in fin di vita in un sacco dell’immondizia. Lei non voleva che l’amica, con cui divideva la casa, lasciasse il giro della prostituzione del quale anche lei faceva parte. E non voleva che l’amica si rifacesse una vita con l’uomo che amava. Per questo Xhuli Toska, albanese di 28 anni, è stata selvaggiamente picchiata giovedì pomeriggio in un piccolo appartamento di via Tribunali, nel centro storico di Napoli.
Furia cieca – A colpirla è stato proprio il giovane che avrebbe voluto fuggire con la donna amata, Emerson D’Esposito, 28 anni, un ragazzone grande e grosso nato in Brasile e poi adottato da una coppia di San Giorgio a Cremano, Napoli. D’Esposito è stato rintracciato questa mattina a San Salvatore Telesino, Benevento, dove alcuni suoi familiari hanno una villetta. Assieme a lui c’erano la fidanzata, il figlioletto di lei e la figlia di Xhuli, che la coppia aveva portato con se’ per non lasciarla da sola nell’appartamento dell’aggressione. Per tutta la notte gli investigatori erano stati in apprensione, temendo per la sorte dei due bambini: nessun testimone era stato infatti in grado di fornire loro notizie. La svolta, come ha spiegato il questore di Napoli, Luigi Merolla in una conferenza stampa, in serata, a Napoli, è arrivata quando un appuntato dei carabinieri di San Giorgio a Cremano si è ricordato che la famiglia D’Esposito possiede una villetta nel Sannio: era la pista giusta.

Un tifoso violento – Emerson D’Esposito fa parte dei Niss (Niente incontri solo scontri), un gruppo di tifosi estremisti del Napoli, conosciuti per la loro violenza, e negli anni scorsi era stato destinatario di un Daspo, cioè un divieto di assistere a manifestazioni sportive. Al dirigente della squadra mobile, Eugenio Rossi, e al pm Giusi Loreto, nel corso di un interrogatorio durato molte ore, D’Esposito ha fornito ampie ammissioni, ricostruendo l’accaduto. Il giovane, in particolare, ha spiegato di aver pensato che Xhuli fosse morta per le botte: per questo l’ha infilata in un grosso sacco per i rifiuti e l’ha abbandonata sul pianerottolo. Se ne sarebbe disfatto di lì a un po’, se un vicino non avesse sentito dei lamenti provenire dal sacco e non avesse chiamato il 118.

Trovata in fin di vita – I sanitari hanno trovato la ragazza con il viso tumefatto, l’addome spappolato, agli ultimi rantoli, ma ancora viva. L’hanno portata all’ospedale Loreto Mare dove è stata operata e dove è tuttora ricoverata in condizioni disperate. Le indagini proseguono per chiarire come mai la donna picchiata non voleva che la connazionale cambiasse vita. Non è escluso che facesse parte di una banda dedita allo sfruttamento di giovani donne.

Da definire anche il ruolo della fidanzata di Emerson D’Esposito, che al momento non è indagata. Per decisione del Tribunale minorile, al momento il figlioletto non si trova con lei. È stato portato in una casa famiglia assieme alla bimba di Xhuli Toska. Quando le forze dell’ordine hanno irruzione nella villetta di San Salvatore Telesino, il giovane non ha cercato di ribellarsi. Si è lasciato arrestare anche se aveva con se’ una pistola di fabbricazione cecoslovacca con la matricola limata e il caricatore pieno.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/campania/articoli/1100337/massacrata-e-messa-nella-spazzatura-un-fermo.shtml

Massacrata e gettata nell’immondizia
a Napoli, fermato presunto aggressore
La giovane albanese resta in fin di vita

L’arresto a San Salvatore Telesino del presunto colpevole del massacro di Toska Xhulia, ragazza di 27enne di nazionalita albanese, massacrata di botte e rinchiusa in un sacco della spazzatura in un palazzo di Napoli

Emerson D’Esposito, giovane di 28 anni, è sospettato di avere picchiato e ridotto in fin di vita la ragazza albanese K. X. di 24 anni. La scorsa notte la giovane è stata picchiata, imbavagliata e chiusa in un sacco per la spazzatura e poi abbandonata sul pianerottolo di casa. Il fermato è stato arrestato a Frasso Telesino nel beneventano.

L’uomo era armato di pistola ma non ha reagito all’arrivo degli agenti della squadra mobile di Napoli. Poi il sospettato è stato condotto in questura a Napoli. La vicenda nasconderebbe dei risvolti passionali che gli investigatori stanno cercando di chiarire. Intanto sono ancora gravi le condizioni della giovane albanese ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Loreto Mare.

Emerson D’Esposito -in base alla confessione resa agli agenti della squadra mobile di Napoli- aveva intrapreso da tempo una relzione con una giovane prostituta albanese, che viveva in casa della donna selvaggiamente picchiata e di altre prostitute dell’Est. A quanto apprende l’Adnkronos D’Esposito voleva tirare fuori dal mondo della prostituzione la sua compagna ma a questo progetto si sarebbe opposta T.X. che ha una bambina di 4 anni. Ieri la lite in casa delle giovani prostitute albanesi sfociata con il pestaggio della T.X.. Convinto di averla uccisa D’Esposito ha infilato in un sacco di plastica nera per i rifiuti il corpo della donna. I vicini della giovane albanese hanno scoperto che nel sacco c’era una donna ancora viva e hanno chiamato un’ambulanza. Poi le indagini della Squadra mobile che hanno trovato D’Esposito, con la sua donna, la figlioletta e la banbina di T.X. in un appartamento a San Salvatore Telesino nel beneventano di alcuni parenti del nonno del brasiliano. Quando è arrivata la polizia D’Esposito si è consegnato senza opporre resistenza nonostante fosse in possesso di una pistola. Poi la corsa in questura a Napoli e la confessione del giovane. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e detenzione illegale di pistola. Le due bambine sono state condotte in una casa famiglia. Al vaglio la posizione della compagna dell’indagato.

http://www.lastampa.it/2013/06/14/italia/cronache/massacrata-e-lasciata-nellimmondizia-resta-in-fin-di-vita-la-giovane-di-napoli-4FVIYXkRMkJumOnLxMrM1J/pagina.html

Napoli, prostituta gettata tra i rifiuti
L’assessore: «Agire concretamente»

PER APPROFONDIRE: donna, rifiuti, napoli, prostituta

NAPOLI – L’assessore comunale di Napoli, Giuseppina Tommasielli, si è recata, insieme ai componenti del Nucleo emergenza sociale e tutela dei minori della Polizia municipale, all’ospedale Loreto Mare, dove è ricoverata la giovane donna vittima «dell’ennesimo episodio di violenza contro le donne,avvenuto ieri al centro storico di Napoli».

«Esprimo – spiega la Tommasielli – la mia ferma condanna verso questo episodio di barbarie ed occorre agire concretamente perchè fatti del genere non accadano più. Anche alla luce di questo accadimento urge predisporre dei finanziamenti per la legge regionale n. 2 del 2011, la quale prevede ‘Misure di prevenzione e di contrasto alla violenza di generè che, senza un impegno di spesa da parte della giunta regionale, sarebbe solo una norma imperfetta e quindi difficilmente applicabile. L’Amministrazione nella consapevolezza di quanto sia necessario coniugare repressione e prevenzione sin dal suo insediamento ha istituito il Nucleo di Emergenza Sociale e Tutela dei Minori della Polizia Municipale che si sta impegnando fortemente anche sul contrasto alla tratta».

«Il Comune di Napoli – conclude Tommasielli – come sempre in prima linea nella lotta alla violenza di genere sta implementando nuovi servizi territoriali e rafforzando quelli già presenti al fine di un’ adeguata campagna di prevenzione e tutela. Resta indispensabile, parallelamente a questo impegno, una campagna di educazione nei luoghi di formazione, in particolare rivolta alle giovani generazioni, affinché si agisca a livello sociale-cultuale profondo».

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/napoli_prostituta_rifiuti_tribunale_tommasielli/notizie/292261.shtml

Napoli, giovane albanese tra i rifiuti
La violenza è avvenuta davanti alla figlia

A Napoli anche un altro gesto brutale: trentanovenne spara alla moglie con la pistola giocattolo modificata, arrestato

NAPOLI – Confessa dopo ore di interrogatorio. Emerson D’Esposito, l’uomo fermato dagli agenti della Squadra mobile di Napoli per l’aggressione della giovane donna albanese, ridotta in fin di vita nella tarda serata di ieri a Napoli. E si scopre che la violenza è avvenuta davanti a una bimba di 4 anni.

Ma il bilancio della violenza sulle donne è più drammatico: sempre a Napoli, un 39enne spara alla moglie con la pistola giocattolo modificata e viene arrestato.

La bambina è stata rintracciata dalla polizia stamani a San Salvatore Telesino, nel Sannio, insieme con il maschietto di 3 anni, figlio dell’altra donna albanese coinvolta nella vicenda.

Emerson D’Esposito, l’uomo fermato con l’accusa di tentativo di omicidio e porto e detenzione illegale di armi, ha spiegato di avere preso con sé la piccola per non lasciarla da sola nella casa di via Tribunali a Napoli in cui era avvenuta l’aggressione.

Quando gli agenti hanno fatto irruzione nell’abitazione di San Salvatore Telesino è stata una agente dell’ufficio Minori della Questura a prendersi cura dei due piccoli.

Brasiliano d’origine, l’indagato è stato adottato da una famiglia italiana di San Giorgio a Cremano. Il giovane, di corporatura massiccia, ha capelli cortissimi ed è residente nella zona di via Tribunali, nel centro antico della città. Gli investigatori escludono il movente passionale nella vicenda. Si è arrivati all’indentificazione grazie alla collaborazione tra carabinieri e polizia.

Il precedente. Il giovane è stato denunciato in passato perchè coinvolto in episodi di violenza ma è tecnicamente incensurato. La polizia non esclude che possa aver agito da solo. Più complessa la ricostruzione del movente della violenza.

Prostituta. La ragazza albanese, che è dedita alla prostituzione, resta ricoverata in coma farmacologico nel reparto rianimazione dell’ ospedale «Loreto Mare». La polizia, per la gravità delle sue condizioni, non ha potuto interrogarla.

Le condizioni di Toska. Le condizioni della donna sono gravissime e attualmente non è in grado di parlare. Toska Xhuli è in “coma farmacologico” come riferiscono fonti della direzione dell’ospedale napoletano. Ha riportato un trauma cranio-facciale, uno toracico e un altro addominale.

La dinamica. L’aggressione a Toska Xhuli, 24 anni, che è dedita alla prostituzione – secondo quanto si è appreso – sarebbe avvenuta nel corso di un litigio nel quale è rimasta coinvolta anche un’altra prostituta albanese che condivideva l’appartamento con la vittima del pestaggio.

La fuga. Dopo il brutale pestaggio, il giovane che ora viene interrogato si sarebbe allontanato dall’abitazione insieme con l’altra albanese, con la quale avrebbe una relazione, e con due bambini di pochi anni, uno figlio della vittima e l’altro della donna alla quale è legato. L’uomo è stato rintracciato dalla polizia e dai carabinieri in provincia di Benevento (leggi). La donne ed i bambini sono stati rintracciati nel corso della notte dalla polizia, le cui indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo e dal sostituto Giusi Loreto, che sta interrogando in Questura D’Esposito.

La visita in ospedale. L’assessore Tommasielli si è recata, insieme ai componenti del Nucleo emergenza sociale e tutela dei minori della polizia municipale, all’ospedale Loreto Mare, dove è ricoverata la giovane donna. «Esprimo la mia ferma condanna verso questo episodio di barbarie ed occorre agire concretamente perchè fatti del genere non accadano più».

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/napoli_albanese_rifiuti_aggressore_questura/notizie/292237.shtml

Napoli, l’aggressore della donna gettata tra i rifiuti confessa: «Volevo far cambiare vita alla sua amica»

D’Esposito: «Non volevo ucciderla». La vittima si sarebbe opposta alla partenza dell’amante dell’uomo

“Ho fatto una c… Ma non volevo ammazzarla”. Comincia così la confessione di Emerson D’Esposito, il giovane di San Giorgio a Cremano, di origini brasiliane, arrestato oggi nell’ambito del ferimento di una prostituta albanese, Toska Xhuli, massacrata di botte ed avvolta in un sacco dei rifiuti in via Tribunali a Napoli.
D’Esposito, 28 anni, ha detto di voler far cambiare vita alla sua amante, amica di Toska, anche lei nel giro della prostituzione. La vittima, che lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione del Loreto Mare, si sarebbe opposta alla partenza dell’amica e innamorata di Emerson: da qui sarebbe nato un litigio, subito degenerato quando la ragazza albanese ha capito che oltre all’amica sarebbe andato via anche il suo bambino.

Al dirigente della squadra mobile, Eugenio Rossi, e al pm Giusi Loreto, Emerson ha anche spiegato di aver pensato che Xhuli fosse morta per le botte: per questo l’ha infilata in un grosso sacco per i rifiuti e l’ha abbandonata sul pianerottolo. Se ne sarebbe disfatto di lì a un po’, se un vicino non avesse sentito dei lamenti provenire dal sacco e non avesse chiamato il 118. I sanitari hanno trovato la ragazza con il viso tumefatto, l’addome spappolato, agli ultimi rantoli, ma ancora viva. L’hanno portata all’ospedale Loreto Mare dove è stata operata e dove è tuttora ricoverata in condizioni disperate.

D’Esposito, in passato destinatario di un Daspo perchè faceva parte del gruppo di tifosi Ultrà del Napoli ‘Nis’ (‘Niente incontri, solo scontri’) è stato rintracciato questa mattina dalla Squadra Mobile a San Salvatore Telesino, dove alcuni parenti hanno una villetta. Il giovane era armato di una pistola di fabbricazione cecoslovacca con matricola cancellata, ma si è arreso senza opporre resistenza.

Nel corso del lungo interrogatorio in Questura, D’Esposito ha reso ampie ammissioni al dirigente della Squadra Mobile, vice questore Eugenio Rossi, e al pm Giusi Loreto. Nell’abitazione di San Salvatore Telesino sono stati rintracciati anche la donna albanese di cui D’Esposito è innamorato e i due bambini che la coppia aveva portato con se nella fuga, una femminuccia figlia di Xhuli Tosca e un maschietto figlio della compagna di D’Esposito. I due bambini si trovano ora in una casa famiglia.

http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/albanese_rifiuti_aggressore_confessione_napoli/notizie/292320.shtml

Massacrata di botte e chiusa in un sacco della spazzatura. Confessa 28enne italiano
Toska Xhuli, 24 anni, albanese, è stata trovata dalla vicina di casa sul pianerottolo chiusa in una busta di plastica. I medici le hanno riscontrato un polmone perforato, la milza spappolata e lesioni interne varie. Non voleva che la sua coinquilina lasciasse il giro di prostituzione in cui anche lei era coinvolta. Intanto, sempre a Napoli, un uomo ha sparato alla moglie: trovato mentre vagava in strada è stato arrestato

L’ha massacrata di botte perché lei non voleva che la sua amica, con cui divideva la casa, lasciasse il giro della prostituzione del quale anche lei faceva parte e si rifacesse una vita con lui. Emerson D’Esposito, l’uomo fermato dagli agenti della squadra mobile di Napoli per l’aggressione a Toska Xhuli, ha confessato. La donna, una 24enne di nazionalità albanese, è stata trovata nella sua abitazione. E’ stata la vicina di casa, che ha avvertito suo marito, ad accorgersi che c’era qualcuno in quel grosso sacco della spazzatura lasciato sul pianerottolo della sua abitazione al primo piano al civico 175 di via dei Tribunali, a Napoli e a dare l’allarme.

La vicina di Toska Xhuli, dopo avere sentito lamenti e visto il sacco muoversi, ha subito avvertito il marito che ha aperto l’involucro facendo la macabra scoperta, e ha allertato la polizia. Sul posto è giunta anche un’ambulanza del 118 che ha portato la 24enne in ospedale. I medici le hanno riscontrato una perforazione del polmone, lo spappolamento della milza, lesioni interne varie, un trauma cranico facciale ed ecchimosi e contusioni multiple sul corpo. La donna è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Loreto Mare della città: le sue condizioni sono gravissime e non è in grado di parlare. Gli agenti della squadra mobile di Napoli hanno rintracciato D’Esposito, brasiliano d’origine e adottato da una famiglia italiana di San Giorgio a Cremano, a San Salvatore Telesino, dove alcuni suoi familiari hanno una villetta.

All’inizio gli investigatori avevano pensato a un movente passionale, poi escluso. D’Esposito in questura ha spiegato di aver pensato che Xhuli fosse morta per le botte, per questo l’ha infilata in un grosso sacco per i rifiuti e l’ha abbandonata sul pianerottolo. Dopo il pestaggio, avvenuto di fronte alla figlia di quattro anni della giovane, l’uomo si sarebbe allontanato dall’abitazione insieme all’altra donna e con due bambini di pochi anni, la figlia della vittima e l’altro della donna alla quale è legato. Ancora da chiarire il ruolo della fidanzata di Emerson D’Esposito, che al momento non è indagata. Per decisione del Tribunale minorile, al momento il figlio non si trova con lei, è stato portato in una casa famiglia assieme alla bimba di Xhuli Toska.

Emerson D’Esposito era già noto alle forze dell’ordine perché parte dei Niss (Niente incontri solo scontri), un gruppo di tifosi estremisti del Napoli conosciuti per la loro violenza. Negli anni scorsi era stato destinatario di un Daspo, cioè un divieto di assistere a manifestazioni sportive. Al momento del fermo l’uomo aveva con sé una pistola di fabbricazione cecoslovacca con la matricola limata e il caricatore pieno. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo e dal sostituto Giusi Loreto.

E sempre a Napoli nella notte si è verificato un altro episodio di violenza nei confronti di una donna. Intorno a mezzanotte. marito e moglie si trovavano nella loro casa, nel centro storico di Napoli, quando l’uomo ha impugnato la pistola e ferito la moglie. La donna è stata portata all’ospedale Ascalesi con ferite al torace, le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in imminente pericolo di vita. Poco dopo il marito è stato fermato mentre vagava per le strade del centro e arrestato nel corso di un’operazione congiunta di polizia e carabinieri.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/14/massacrata-di-botte-e-chiusa-in-sacco-della-spazzatura-salvatae-in-findi-vita/626151/

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