Trovata donna morta presso base Nato. Indagini in corso

E’ giallo sulla moglie del militare Nato
trovata morta con un colpo di pistola a Licola
Non si esclude il suicidio. La donna aveva 26 anni. I due avevano litigato, l’uomo aveva lasciato l’abitazione di Licola e quando vi ha fatto ritorno alla mezzanotte di ieri ha trovato il corpo senza vita della giovane con accanto una pistola

La polizia sta indagando sulla morte di una donna newyorkese, moglie di un militare americano in servizio presso la base nato del napoletano. Il cadavere della 26enne, g.A.P., è stato rinvenuto dal marito, intorno alla mezzanotte, riverso sul letto nella villetta in via grotte dell’Olmo a Licola, nella quale la coppia viveva con una figlia molto piccola.

Il corpo senza vita presentava un foro alla tempia destra. Rinvenuta anche una pistola beretta illegalmente detenuta perché non del modello in uso al marito militare.
Nell’appartamento è stato anche rinvenuto un biglietto che sembra, però, non avere alcuna attinenza con un eventuale suicidio.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, che sta indagando, i coniugi, coetanei, avrebbero avuto un litigio. L’uomo, C.A.T. Avrebbe lasciato la villetta intorno alle 19 per farvi ritorno intorno alla mezzanotte, ma prima del suo rientro avrebbe scambiato sms e messaggi via chat con la donna.

Tablet e telefonini sono stati sottoposti a sequestro dalla polizia scientifica e dagli uomini del commissariato di Giugliano che stanno lavorando con il nucleo investigativo della Marina militare americana, Ncip.

Sottoposti a sequestro non solo la villetta ma anche gli abiti che indossava l’uomo. Il militare americano è stato sottoposto anche all’esame dello stube per accertare se abbia o meno fatto uso di polvere pirica nelle ultime ore. Dalla pistola Beretta manca il caricatore.

La coppia aveva una bambina di cinque anni, che era in casa durante il litigio e la morte della madre; L’uomo, quando è tornato a casa e ha trovato la moglie morta, ha chiamato i suoi superiori e la bambina è stata portata negli alloggi militari del Casertano e per questo la polizia non l’ha trovata nella villetta quando è giunta.

La pistola con cui si è forse suicidata la 26enne, è una Beretta risultata denunciata come rubata nel 2006 a Mercato San Severino. Il militare americano ha detto agli investigatori di averla toccata perchè, inizialmente, aveva anche pensato di togliersi la vita dopo la macabra scoperta. Ma di averci ripensato e di aver semplicemente svuotato il caricatore. Il biglietto, che secondo quanto si è appreso non contiene un testo che indichi esplicitamente il suicidio, intriso di sangue, è oggetto di analisi da parte della Scientifica.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2014/01/18/news/napoli_militare_nato_trova_moglie_morta-76258464/

Campi, non voleva
uccidere moglie e figlio
Lamberto Albuzzani aveva lasciato un biglietto alla moglie per dirle cosa fare dell’eredità, che doveva andare al figlio. All’ultimo momento qualcosa lo ha spinto ad ammazzare anche i familiari

Aveva lasciato un biglietto Lamberto Albuzzani, il banchiere che ieri ha ucciso moglie e figlio, e poi si è sparato. Un appunto da cui si capisce come la sua prima intenzione fosse quella di suicidarsi. Poi è successo qualcosa, forse è stato sorpreso quando si stava per uccidere, e ha coinvolto anche i suoi familiari. Tra le sue carte hanno trovato un appunto infirizzato alla moglie. “Cose da fare: 1, accettare l’eredità con beneficio di inventario; 2, rinuncia e fallo fare tutto a marco; 3, Paga la contravvenzione che c’è sul mobile”. L’ultima frase si riferisce ad una multa di caccia.

E’ evidente come Albuzzani inizialmente volesse suicidarsi. Non è chiaro perché è arrivato alla decisione. Era sotto indagine come presidente della Bcc pratese per aver ostacolato l’attività di vigilanza di Bankitalia sui bilanci del 2011 e del 2012. Proprio in questo periodo sarebbero stati noti i risultati di una lunga ispezione degli uomini di via Nazionale. Ma Albuzzani aveva anche avuto problemi di salute, un’operazione al cuore fatta una decina di mesi fa gli aveva fatto perdere il vigore di un tempo. Poco prima di uccidersi aveva chiamato un amico due volte, dicendo di andare a casa sua. L’uomo si era molto preoccupato e aveva inviato una terza persona, che ha scoperto i tre cadaveri.

Albuzzaniha sparato cinque colpi nella villetta di San Piero a Ponti (Campi Bisenzio). Aveva 67 anni, era avvocato e presidente della Bcc Area Pratese, banca che negli ultimi tempi navigava in acque difficili.

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2014/01/18/news/signa_non_voleva_uccidere_moglie_e_figlio-76277260/

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