Se #DonnediFatto ospita articoli che non riconoscono il femminicidio

di Alessio Spataro

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Uccise il marito. Assolta per legittima difesa

Imprenditore ucciso, assolta la moglie
‘Legittima difesa, lo colpì dopo anni di abusi’
Nel gennaio 2004 l’uomo scomparve di casa, un mese dopo fu trovato cadavere sulla spiaggia di Ostia. Dopo otto anni i giudici della Corte d’Assise di Roma hanno accolto la tesi dei difensori: la donna lo avrebbe accoltellato dopo aver subito “anni e anni di violenze”

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Litigano e lo accoltella. Lui muore

Omicidio a Sorso: litigano al bar, lei lo accoltella
Tragedia ieri dopo le 21 in un locale del centro. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale civile di Sassari, dove è morto intorno alle 4,30 del mattino. La donna è stata arrestata dai carabinieri

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Che genere di Bollettino di Guerra

Abbiamo fino ad ora documentato tutti i delitti, classificati come femminicidio, strage familiare, delitto d’onore, delitto nella relazione. Donne e uomini e bambini vittime collaterali.

Stiamo adesso tentando di documentare (e QUI trovate il criterio di numerazione e contabilizzazione) delitti che hanno come vittime persone di ogni genere se quei delitti sono addebitabili alla stessa cultura del possesso o della imposizione di ruoli di genere. Cultura patriarcale che può essere riprodotta da chiunque. E’ una indagine sperimentale, in via di aggiustamento e dunque prendetela con le pinze ma è un ragionamento che vale la pena fare.

Perché se per prevenire il fenomeno contro la violenza sulle donne puntiamo il dito contro gli esecutori materiali di quei delitti è come dire che gli uomini avrebbero nel loro Dna il gene della violenza.

Noi non crediamo nel concetto di “natura” che attribuisce ruoli a donne e uomini. Non crediamo che le donne siano più materne, empatiche, buone per natura esattamente come non crediamo che gli uomini siano più cattivi, perfidi, violenti.

Crediamo invece che esista una cultura, che noi definiamo patriarcale e che viene veicolata e imposta e interpretata da tutti i generi. Dunque per prevenire quella violenza fatta di possesso e distruzione di ciò che ritieni tuo, affetti, donne, figli, parenti, uomini, o di imposizione di un ruolo che tu non vuoi interpretare, bisogna tentare di individuare chi e come e perché.

Così come speriamo da sempre che certi uomini non reputino necessario stabilire che all’origine del male vi siano le donne gradiremmo che le donne che ci leggono non sentano la necessità di stabilire che all’origine del male ci sono gli uomini. Fare a gara tra chi uccide di più e chi meno non serve a molto ai fini della prevenzione perché le violenze sono di ogni tipo e se esiste una violenza sistematica che è il femminicidio esiste anche la violenza che attraversa i generi e impone ruoli sociali a uomini, donne, gay, lesbiche, trans e si realizza in vari modi, anche senza materialmente uccidere.

Il concetto di violenza di genere rimane dunque qui ampliato nel tentativo di analizzare un fenomeno che deriva da una cultura che viene veicolata e riprodotta da tutti/e.

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