#16 (Donna) – Strangola e uccide la moglie che voleva lasciarlo

Trovata morta a Ravenna, marito confessa
Lei voleva lasciarlo, lui la strangola: ‘Ma non volevo uccidere’

(ANSA) – RAVENNA, 3 APR – Valer Ispas Baciu, il 45enne romeno marito dell’infermiera trovata morta ieri nel suo appartamento di via Bozzi a Ravenna, Adela Simona Andro, 36 anni, ha confessato nella notte. Alla presenza del difensore, avv.

Francesco De Angelis, avrebbe ammesso di avere all’improvviso afferrato la moglie al collo perche’ voleva lasciarlo ma che non aveva l’intenzione di ucciderla. Dopo il delitto, e’ rimasto per diverse ore a vegliare il cadavere incerto sul da farsi. Si trova ora in stato di fermo.

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Donna trovata morta in casa Fermato compagno: ipotesi omicidio
Tragedia in via Bozzi

Ravenna, 2 aprile 2013 – Il cadavere di una donna è stato trovato nella notte in via Bozzi, vicino al tribunale. I carabinieri hanno accompaganto il compagno in caserma per ascoltarlo assieme ad altre persone. I due condividevano l’appartamento da un anno e mezzo. Secondo le prime informazioni sembra che l’uomo (di origine romene come la compagna) l’abbia strangolata: sul corpo sono state ritrovate diverse ecchimosi. E’ successivamente scattato il fermo per il compagno della donna.

L’ipotesi più concreta che stanno seguendo gli inquirenti è dunque quella dell’omicidio, anche se non è ancora stata abbandonata la pista del suicidio. Secondo una prima ispezione cadaverica, la vittima e’ deceduta per asfissia. Nel primo pomeriggio poi il cadavere e’ stato ricomposto all’obitorio dell’ospedale.

La vittima è Adela Simona Andro, 35 anni (ne avrebbe compiuti 36 a giugno). Era un’infermiera dell’Ausl ravennate e dal 2010 lavorava al servizio infermieristico domiciliare. Nel pomeriggio avrebbe dovuto recarsi al lavoro.

Il compagno che i carabinieri stanno ascoltando è Valer Ispas Baciu di 45 anni. E’ un muratore perecario, appassionato di boxe. Quando sono entrate le forze dell’ordine hanno trovato l’uomo a vegliare il cadavere in camera da letto. Ad avvisare i carabinieri sono stati i vicini che hanno anche raccontato si aver sentito spesso la coppia litigare. Altri invece dicono di non aver sentito nulla. Il pm Monica Gargiulo (che ha compiuto un sopralluogo di un paio d’ore sul luogo della tragedia), all’uscita dal tribunale, non ha rilasciato per il momento nessuna dichiarazione.

http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2013/04/02/867551-donna_trovata_morta_casa.shtml

Infermiera trovata morta, tra le piste lo strangolamento
Non è ancora chiaro se la 35enne Adela Simona Andro sia stata uccisa o se si sia tolta la vita. Ascoltato il marito ed altre persone

RAVENNA – Il corpo senza vita di Adela Simona Andro viene portato via verso le 14 dalla palazzina di via Antonio Bozzi. Nel frattempo il marito si trova nella caserma dei carabinieri, sotto interrogatorio. Quando i militari hanno fatto irruzione nell’appartamento lo hanno trovato a vegliare sulla compagna, che giaceva prima di vita sul letto. Da circa un anno la coppia si era stabilita al civico 67, entrambi romeni, lei aveva preso l’abilitazione da infermiera in Romania e dal 2010 lavorava per l’Ausl di Ravenna. Lui saltuariamente svolge la professione di muratore. Una coppia che non aveva mai lasciato trapelare nessuna incomprensione, nessun litigio, nessun episodio che nell’ultimo periodo potesse presagire niente di simile. Lo raccontano alcuni vicini che vivono allo stesso piano – il secondo – dove Adela è stata trovata priva di vita.
Altri però riferiscono di averli sentiti discutere, ma non è ancora chiaro chi abbia lanciato l’allarme.

I carabinieri sono arrivati sul posto poco prima delle 10, quando accanto alla donna morta hanno trovato il consorte in evidente stato di alterazione, per questo è stato sottoposto ad esami di accertamento. Poco più tardi sono arrivati in via Bozzi anche il medico legale, il reparto scientifica dei carabinieri ed il pm Monica Gargiulo.
Da una prima ispezione cadaverica la morte della 35enne risalirebbe a diverse ore prima il ritrovamento, intorno a mezzanotte circa. Sul corpo della donna, il cui decesso sarebbe stato provocato da asfissia, sarebbero state rilevate diverse ecchimosi sul collo. Non è però ancora chiaro se si sia trattato di un omicidio o di un suicidio, anche se gli inquirenti propendono maggiormente per la prima ipotesi. Il marito, accompagnato in caserma per essere ascoltato già questa mattina, è tutt’ora sotto interrogatorio. Oltre a lui i militari stanno ascoltando altre persone.

http://www.romagnanoi.it/news/News/743106/Infermiera-trovata-morta-tra-le-piste-lo-strangolamento.html

Donna morta Ravenna, ipotesi omicidio

(ANSA) – RAVENNA, 2 APR – Segni attorno al collo fanno propendere per l’omicidio per strangolamento, anche se non e’ stata ancora ufficialmente scartata la pista del suicidio, per la vicenda della donna romena trovata morta nella sua abitazione a Ravenna. Per la prima ispezione cadaverica e’ deceduta per asfissia. Si chiamava Adela Simona Andro, 36 anni, lavorava come infermiera per l’Ausl. Il compagno, un connazionale appassionato di boxe, e’ ancora in caserma dai carabinieri per essere sentito con altre persone.

http://www.ladige.it/articoli/2013/04/02/donna-morta-ravenna-ipotesi-omicidio

GIALLO A RAVENNA, INFERMIERA TROVATA
MORTA IN CASA: SOSPETTI SUL COMPAGNO

RAVENNA – Segni attorno al collo fanno propendere per l’omicidio per strangolamento, anche se non è stata ancora ufficialmente scartata la pista del suicidio, per la vicenda della donna romena trovata morta nella sua abitazione a Ravenna. Secondo una prima ispezione cadaverica, è deceduta per asfissia.
La donna si chiamava Adela Simona Andro, aveva un’abilitazione da infermiera e a giugno avrebbe compiuto 36 anni. Oltre ai carabinieri di Roninv e dell’aliquota operativa, si è recato nell’abitazione anche il Pm di turno Monica Gargiulo rimasto per un sopralluogo durato circa un paio d’ore. Nel primo pomeriggio il cadavere è stato ricomposto all’obitorio dell’ospedale. La 36enne lavorava dal 2010 come infermiera per l’Ausl ravennate al servizio infermieristico domiciliare e avrebbe dovuto recarsi al lavoro nel pomeriggio. Da circa un anno e mezzo abitava in quell’appartamento al secondo piano di via Bozzi (zona tribunale) assieme al compagno, un muratore precario connazionale di una decina d’anni più anziano di lei, appassionato di boxe. L’uomo è ancora in caserma dai carabinieri per essere sentito sull’accaduto assieme ad altre persone.

http://www.leggo.it/news/cronaca/giallo_a_ravenna_infermiera_trovata_morta_in_casa_sospetti_sul_compagno/notizie/221497.shtml

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