Roma, uccise la madre: credeva fosse posseduta. Prosciolto per infermità mentale
ROMA, 25 MAG – Al termine di una furibonda lite la uccise colpendola con una bilancia. Per lui quella donna, sua madre, ”era posseduta dal diavolo”. Per quell’omicidio Alessandro Donati, 32 anni, è stato prosciolto in giudizio perché ritenuto totalmente incapace di intendere e di volere al momento del fatto. Lo ha stabilito il gup del tribunale di Roma, Nicola Di Grazia, che ha giudicato l’uomo sulla base su una perizia svolta dal medico Piero Rocchini che ha definito l’imputato affetto da psicosi schizo-affettiva.