Donna uccisa dopo lite familiare

Donna uccisa in casa nel barese

Assisteva uno zio ammalato, si pensa a pista familiare

(ANSA) – SANTERAMO IN COLLE (BARI), 4 MAG – Una donna di 36 anni, Carmela Rossi, e’ stata uccisa questa mattina a colpi di pistola a Santeramo in Colle, nel barese, mentre assisteva in casa uno zio ammalato. La donna sarebbe stata raggiunta da due colpi di pistola alle spalle. I carabinieri hanno portato in caserma alcune persone che vengono ascoltate per ricostruire la dinamica dell’omicidio. Tra queste anche un altro zio della donna con il quale in passato ci sarebbero forti dissidi per motivi di interesse.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/05/04/Donna-uccisa-casa-barese_6815300.html

IL DELITTO
Uccisa in casa a colpi di pistola
vittima una 36enne di Santeramo
Il corpo è stato trovato nell’abitazione in cui viveva con il nonno che accudiva da anni. Interrogati diversi familiari, tra cui uno zio. Sul posto anche i Ris
Una donna di 36 anni di Santeramo, Carmela Russi, è stata uccisa questa mattina all’interno della sua abitazione a Santeramo, nel Barese. La signora è stata raggiunta da alcuni colpi d’arma da fuoco alle spalle, il corpo sarebbe stato trovato dopo alcune ore, avvolto in un lenzuolo e nascosto sotto al letto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e anche il magistrato di turno.

I militari del Reparto investigazioni scientifiche hanno avviato gli accertamenti nell’abitazione, ubicata in via Caneva tra la sede del Comune e una scuola elementare, e alcune persone sono state condotte in caserma per essere ascoltate, tra loro ci sarebbe anche uno zio. Stando alle prime verifiche sembra che la Russi vivesse insieme al nonno malato, che accudiva da alcuni anni. Nelle scorse settimane pare ci sarebbero stati litigi in famiglia, che hanno richiesto anche l’intervento dei carabinieri.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/05/04/news/uccisa_a_colpi_di_arma_da_fuoco_in_pieno_centro_a_santeramo-34441502/

Santeramo in Colle, uccisa 35enne
Interrogati anche parenti della vittima
L’agguato in via Caneva, tra la sede del Comune
e una scuola elementare. Sul posto il Ris

SANTERAMO IN COLLE – Una donna di 35 anni, Carmela Russi, è stata uccisa con due colpi d’arma da fuoco (una pistola di piccolo calibro) in via Caneva, tra la sede del Comune e una scuola elementare. È sotto torchio da due ore, nella caserma dei carabinieri, uno zio della vittima di 45 anni. I principali sospetti dei militari si stanno concentrando sull’uomo che viveva nell’abitazione in cui è stato trovato il corpo.

LA SITUAZIONE – Sono in atto interrogatori per incastrare l’autore dell’omicidio, sentite anche altri parenti. Sul luogo del delitto sono ancora all’opera gli uomini del Ris per le rilevazioni. Il magistrato di turno, invece, è nella caserma per condurre gli interrogatori. La vittima si occupava da oltre 15 anni dei suoi nonni (entrambi disabili). Dai primi riscontri dei carabinieri è emerso che lo zio non gradiva la presenza della ragazza in casa. I contrasti si erano acuiti dopo la morte della nonna avvenuta oltre un mese fa. Zio e nipote litigavano spesso come confermato anche dai vicini. L’arma del delitto non è stata ancora recuperata.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/4-maggio-2012/santeramo-uccisa-35enne-centroraggiunta-colpi-d-arma-fuoco-20128406645.shtml

Donna uccisa per contrasti familiari
i carabinieri fermano lo zio materno
Carmela Russi, 35 anni, è stata assassinata ieri
Ad ucciderla sarebbe stato Bruno Baldassarre di 44
Ma lui si difende:«Quando sono uscito era viva»

SANTERAMO (Bari) – Risolto in poche ore l’omicidio della 35enne Carmela Russi avvenuto nella tarda mattinata di ieri nella sua abitazione di via Caneva a Santeramo in Colle. In meno di 24 ore i carabinieri sono riusciti ad individuare il presunto responsabile. Si tratta del 44enne Giuseppe Bruno Baldassarre, zio materno della vittima, di Santeramo in Colle arrestato stamattina alle cinque, in esecuzione di un decreto di fermo, emesso dalla Procura.

Omicidio a Santeramo

LE ACCUSE – È accusato di omicidio volontario e detenzione e porto illegale di arma comune da sparo. L’uomo, a causa di pregressi e recenti dissidi familiari, armato di pistola, raggiunta la donna forse in bagno, nel corso dell’ennesima lite, avrebbe estratto l’arma esplodendo alcuni colpi di pistola colpendola più volte in varie parti del corpo (spalle, torace e testa).

LE INDAGINI – Si sono concentrate sull’ambiente familiare vista anche l’assenza di segni di effrazione nell’abitazione che faceva presupporre che l’omicida avesse le chiavi di ingresso della casa: gli elementi raccolti erano tutti a carico del 44enne che in passato avrebbe già esternato momenti d’ira nei confronti di altri suoi familiari e della vittima. Schiaccianti le prove a carico di Baldassare come le tracce di sangue ritrovate dalla scientifica sul cadavere. Dalla ricostruzione dei carabinieri del comando provinciale e della compagnia di Altamura, sarebbero stati vecchi contrasti famigliari ad armare la mano dell’assassino.

LA VERSIONE DEL PRESUNTO ASSASSINO – «Quando sono uscito da casa mia nipote era viva». Il delitto, secondo una prima stima del medico legale, sarebbe avvenuto tra le 6 e le 9 di ieri. Baldassarre, sottoposto all’esame dello stub per la ricerca di eventuali particelle di polvere da sparo sul corpo, avrebbe dichiarato agli inquirenti durante l’interrogatorio di essere uscito molto presto da casa, attorno alle 6 del mattino, e che la nipote stava bene. Anche se ufficialmente ha un altro domicilio, l’uomo spesso mangiava e dormiva a casa del padre (la madre era morta di recente). Ai carabinieri Baldassarre avrebbe anche fornito un alibi. L’uomo avrebbe detto di aver acquistato le sigarette, di essere andato al bar, di aver parlato con una parente, che sarebbe stata in grado di confermare le dichiarazioni dell’uomo, e di essere passato davanti a un istituto di credito le cui telecamere di sorveglianza dovrebbero averlo ripreso fornendo l’orario esatto della sua passeggiata. La Procura di Bari starebbe per disporre l’acquisizione dei filmati. La presunta ora della morte della donna, gli spostamenti di Baldassarre e i precedenti dissidi tra zio e nipote risulterebbero fondamentali per l’impianto accusatorio. L’udienza di convalida del fermo è prevista per lunedì mattina dinanzi al giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/5-maggio-2012/donna-uccisa-santeramofermato-zio-materno–20142173065.shtml

Donna uccisa nel barese, confessa lo zio: voleva l’eredità della 36enne

ultimo aggiornamento: 05 maggio, ore 13:05
Bari – (Adnkronos) – Il delitto a Santeramo in Colle. L’uomo, disoccupato di 46 anni, avrebbe ucciso per paura di perdere la casa dove aveva sempre vissuto. Dopo ore d’interrogatorio ha confessato ed è stato fermato

Bari, 5 mag. (Adnkronos) – Ha confessato nella notte Bruno Baldassarre, il presunto assassino di Carmela Russi, 36enne di Santeramo in Colle, in provincia di Bari. L’uomo e’ lo zio della vittima e l’avrebbe uccisa per l’eredita’ dei nonni e cioe’ per paura di perdere la casa dove aveva sempre vissuto, quell’appartamento nel quale viveva il nonno ddella Russi (e papa’ di Baldassarre) che la donna accudiva. Il presunto autore del delitto, disoccupato di 46 anni, dopo ore e ore di interrogatorio, e’ crollato.

L’omicidio si sarebbe consumato sotto gli occhi dell’anziano, gravemente malato e impossibilitato a parlare. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la donna, casalinga, da 15 anni accudiva gli anziani nonni, entrambi gravemente ammalati, al primo piano della palazzina in via Caneva, al civico 40, poco distante dalla sede del Municipio e dalla scuola Balilla. Li’ dalle 20 alle 8 del mattino si dedicava ai bisogni del nonno, dopo che la nonna era morta qualche tempo fa. Proprio per riconoscenza, l’anziano aveva deciso di intestarle la casa.
Il pm della Procura di Bari, Lidia Giorgio, ha firmato nella notte il fermo giudiziario nei confronti di dell’uomo accusato di omicidio volontario. Lunedi’ sara’ interrogato dal giudice che dovra’ decidere se confermare o meno il fermo firmando un’ordinanza di custodia cautelare.

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Puglia/Donna-uccisa-nel-barese-confessa-lo-zio-voleva-leredita-della-36enne_313272471725.html

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