Trovata donna uccisa (forse suicidio)

A RIVABELLA
Rimini, 33enne trovata morta
con coltello piantato nel cuore
La donna faceva la cameriera in una pensione. il corpo rinvenuto dalla titolare

Era una cameriera romena di 33 anni la donna trovata morta con un coltello piantato nel cuore in una pensione di Rivabella di Rimini. Il corpo è stato trovato dalla titolare della pensione Scilla, la struttura per cui la 33enne aveva lavorato questa estate. La titolare, che gestisce la pensione – che in questi giorni non ospitava più turisti per la chiusura della stagione – con il figlio, ha rinvenuto il corpo nella cucina, che si trova al primo piano.

http://www.corriere.it/cronache/13_settembre_19/donna-uccisa-rimini-coltello-cuore_b3a489fc-211b-11e3-abd6-3cb13db882d4.shtml

Rimini, donna assassinata
il coltello piantato nel cuore
La vittima, 33 anni, di nazionalità romena, lavorava come cameriera alla pensione Scilla di Rivabella. Uccisa in cucina, non c’erano ospiti nella struttura

Rimini, donna, assassinata E’ stata trovata con un coltello da cucina conficcato nel cuore nella cucina della pensione dove lavorava, l’hotel Scilla di Rivabella, e che doveva lasciare proprio questa mattina per tornare a casa, finita la stagione estiva.

E’ giallo a Rimini per la morte di una giovane cameriera romena di 33 anni: a scoprire il corpo è stata la proprietaria della pensione Scilla, tra le 11 e le 12 di questa mattina. Nella struttura non c’erano clienti. Sono in corso indagini della squadra mobile di Rimini col pm Daniele Ercolani.

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/09/19/news/donna_assassinata_il_coltello_piantato_nel_cuore-66877104/

Trovata morta col coltello nel cuore,
per gli inquirenti ipotesi suicidio
E’ questa la tesi per la quale propende al momento la Squadra mobile di Rimini: breve il lasso di tempo utile all’assassino, poche tracce, un alibi per il più sospettato, il figlio della titolare della pensione di Rivabella dove Florentina Ciobanu, 33 anni, aveva lavorato tutta l’estate

TAG Rimini, rivabella, Florentina Ciobanu Potrebbe non esserci nessun assassino nel giallo della morte di Florentina Ciobanu, 33 anni, trovata senza vita con un coltello piantato nel cuore nella pensione dove lavorava, a Rivabella di Rimini: la Squadra mobile non esclude affatto il suicidio. Anzi, al momento è questa l’ipotesi più plausibile, viste le poche tracce trovate nella stanza e soprattutto il fatto che il maggior sospettato, il figlio della titolare della pensione, ha un alibi per il lasso di tempo in cui la giovane donna romena sarebbe stata uccisa, fra le 10 e le 12 di ieri. Anzi, se il racconto della titolare fosse sincero – e cioè che intorno alle 12 era arrivata alla pensione per accompagnare la ragazza alla fermata delle corriere per la Romania, e che questa le aveva risposto dal piano di sopra, salvo poi non scendere più – la finestra di tempo utile a un ipotetico assassino sarebbe davvero strettissima.

Ieri per tutta la serata, la polizia ha interrogato i titolari della pensione, Ida e Marco Polichetti. Secondo gli investigatori, che fin dal primo momento non hanno escluso nessuna pista, il figlio della titolare, sul quale fin da subito si erano concentrati i maggiori sospetti, non sarebbe collocabile sulla scena del decesso.

Le testimonianze raccolte dalla polizia ritraggono la vittima sofferente e psicologicamente provata per la perdita di un figlio avvenuta un anno fa in Romania.

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/09/20/news/rimini_ipotesi_suicidio-66947095/

Cameriera trovata morta con un coltello
conficcato nel cuore: forse si è suicidata
Secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti, Florentina Ciobanu, 33 anni, non voleva tornare in Romania

Potrebbe essersi suicidata la cameriera romena Florentina Ciobanu, 33 anni, trovata morta mercoledì mattina, in via Astico a Rivabella, all’interno della cucina della pensione Scilla dove la donna lavorava. Florentia Ciobanu è stata trovata con un coltello conficcato nel cuore e in un primo momento si era fatta strada l’ipotesi dell’omicidio. Poi la svolta: la cameriera, che era in procinto di partire per la Romania per tornare dalla famiglia, potrebbe essersi tolta la vita. È quanto emerge dalle prime indagini della squadra mobile di Rimini e della Scientifica, che hanno messo insieme una serie di tasselli che lascerebbero pochi dubbi, anche se sarà l’autopsia – fissata per sabato pomeriggio – a chiarire la dinamica della morte.
LE INDAGINI – A dar credito all’ipotesi del suicidio, il riscontro puntuale degli alibi forniti dalla proprietaria della pensione e del figlio: di quest’ultimo – che in mattinata si era recato a fare commissioni – sono stati ricostruiti anche tutti gli spostamenti, confermati da testimoni. Inoltre, non c’è nessuna impronta di altre persone. Ma soprattutto la lunga telefonata – circa 40 minuti – fatta dalla donna al marito in Romania, l’ultimo in ordine di tempo ad averla sentita viva. La donna, in stato confusionale, aveva riferito che c’era la polizia fuori dalla porta che la stava aspettando, pronta a venirla a prendere. Stessa versione che un paio d’ore prima aveva raccontato ad una amica rumena che vive nel Nord Italia, riferita inoltre dai titolari della struttura. «Avete chiamato la polizia – avrebbe detto la donna a questi ultimi nei preparativi della partenza – pensate che sono una poco di buono, apritemi la valigia…».

«NON VOLEVA TORNARE IN ROMANIA» – Gli inquirenti sospettano che la donna fosse spaventata (se non addirittura ossessionata) dall’idea di dover tornare a casa. Ritorno che avrebbe significato per lei rivivere una tragedia familiare: la morte, avvenuta un anno fa, di un figlio di 12 anni, annegato in un fiume. Altra conferma indiretta arriva sempre dal marito della donna, che l’attendeva a casa con l’altro figlio: Florentia sarebbe potuta rientrare con qualche giorno di anticipo, ma aveva preferito posticipare il rientro. Sarà l’autopsia a chiarire i dubbi su quell’unica ferita mortale al cuore, inferta con un coltello da cucina, dall’alto verso il basso, ma con una inclinazione che – secondo gli inquirenti – potrebbe non essere incompatibile con l’ipotesi di chi avrebbe scelto di togliersi la vita, invece di partire.

http://www.corriere.it/cronache/13_settembre_20/rimini-cameriera-morta-suicidio_373a03be-21da-11e3-897d-ba51c5bbc4c9.shtml

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