#3 (Bambino) – Donna uccide il figlio undicenne e tenta il suicidio

Calabria, donna uccide il figlio di undici anni e poi tenta di suicidarsi

COSENZA – Ha ucciso il figlio di 11 anni, Carmine De Santis, con un paio di forbici e poi ha tentato di suicidarsi, Daniela Falcone, di 43 anni, ma è stata salvata dalla polizia e adesso è ricoverata in ospedale. La donna si era allontanata insieme al figlio da sabato scorso da Rovito dopo essere andata a prendere il bambino a scuola.

http://www.repubblica.it/cronaca/2014/03/03/news/calabria_donna_uccide_il_figlio_di_undici_anni_e_poi_tenta_di_suicidarsi-80090459/

Calabria, donna uccide il figlio di 11 anni
Il bambino colpito con un paio di forbici, lei ha tentato il suicidio

Ha ucciso il figlio di 11 anni, Carmine De Santis, con un paio di forbici e poi ha tentato di suicidarsi, Daniela Falcone, di 43 anni, ma è stata salvata dalla polizia e adesso è ricoverata in ospedale. La donna si era allontanata insieme al figlio da sabato scorso da Rovito dopo essere andata a prendere il bambino a scuola. Madre e figlio, secondo le prime notizie, sono stati trovati dalla polizia nella zona della «Crocetta», lungo la vecchia strada che collega Cosenza e Paola. Quando gli agenti sono giunti sul posto, hanno constatato che il bambino era morto per una profonda ferita alla gola. La madre, invece, che era ancora viva, è stata soccorsa dai medici del 118 e portata nell’ospedale di Cosenza.

http://www.corriere.it/cronache/14_marzo_03/calabria-donna-uccide-figlio-11-anni-scom-2752d3ac-a2bf-11e3-b600-860f014e2379.shtml

Il marito ha un’altra donna, lei uccide il figlio di 11 anni

Cosenza, la madre ha sedato il bimbo e lo ha colpito alla gola. Poi ha tentato il suicidio.

Un’altra tragedia familiare con una vittima innocente. Un terribile omicidio accaduto nei giorni scorsi nel Cosentino che lascia sgomenti. La protagonista di questa ennesima vicenda di sangue che riguarda i drammi nelle mura domestiche è una donna che ha litigato con il marito venerdì sera, sabato mattina è uscita di casa, è andata a prendere a scuola il figlio di 11 anni, Carmine De Santis, ed è sparita.

La mamma, Daniela Falcone, 43 anni, è stata trovata l’altra mattina in auto, lungo la vecchia strada statale che collega Cosenza al comune di Paola. Lei era gravemente ferita, dopo aver tentato il suicidio, ma è stata portata all’ospedale di Paola. Per il piccolo Carmine, invece, non c’era più nulla da fare. La donna, prima di tagliarsi le vene, lo ha ucciso con un paio di forbici, sferrando il colpo fatale alla gola. Prima di colpirlo, però, lo avrebbe sedato. Tra i primi a rinvenire mamma e figlio un operaio della forestale, che ha immediatamente chiamato i soccorsi. Il bambino presentava una profonda ferita alla gola, forse causata con le forbici. L’ipotesi più accreditata è quella di un omicidio con successivo tentativo di suicidio. La donna invece aveva profondi graffi sul viso e una ferita che sembra si sia procurata con le stesse forbici con le quali ha colpito il figlio. Secondo la polizia, la donna avrebbe provato prima a togliersi la vita con una cintura, poi si sarebbe ferita con le forbici. Al momento dell’arrivo della polizia, Carmine si trovava sul sedile passeggero, mentre la madre al posto a fianco. Da quanto è trapelato, al momento del ritrovamento il bambino era privo di vita ormai da dodici ore. La donna 43enne è stata piantonata dalla polizia. Al momento del ricovero era grave, ma non è in pericolo di vita. Nelle prossime ore, molto probabilmente gli investigatori ascolteranno familiari e amici della donna, per cercare di ricostruire quanto è successo negli ultimi giorni, prima del tragico epilogo.

LITE FURIBONDA

Sono in fatti al vaglio degli inquirenti le motivazioni alla base della fuga e del folle gesto di Daniela Falcone. Gli investigatori hanno sentito il marito della donna, parenti ed amici della coppia. Dietro al gesto della donna, secondo gli inquirenti, ci sarebbe stato un litigio con il marito per una relazione extraconiugale di quest’ultimo. Marito e moglie avrebbero avuto un litigio che si è protratto per tutta la notte tra venerdì e sabato scorso. E la mattina dopo la donna avrebbe organizzato la fuga e il piano di morte. Prima di sparire, la donna è stata vista in farmacia, dove avrebbe acquistato dei sedativi. Secondo le ipotesi degli investigatori, sarebbero stati usati per addormentare il figlio prima di colpirlo mortalmente. A detta del medico legale che ha ispezionato il cadavere in attesa dell’autopsia, la morte del bambino risalirebbe addirittura alla serata di domenica, almeno dodici ore prima che Carmine e la mamma venissero ritrovati. E per Daniela Falcone, ora, si prospettano l’accusa di omicidio premeditato. Le condizioni della donna restano gravi, ma, secondo quanto trapela, non sarebbe in pericolo di vita. Il corpo di Carmine si trova, invece, in obitorio, con il magistrato che sta valutando se disporre l’autopsia che dovrebbe tenersi nella giornata di oggi. Quando la pattuglia della polizia è sopraggiunta sul posto, nella zona di Monte Crocetta, il ragazzino come detto era morto da tempo, mentre la donna è stata soccorsa da un’ambulanza del servizio sanitario 118 e scortata dalla polizia fino in ospedale. L’allarme era scattato quando il padre è andato a scuola, all’uscita, per prendere il figlio, ma gli insegnanti hanno riferito che il piccolo era uscito prima perché si era presentata la madre. I due si sarebbero allontanati intorno alle 9.30, a bordo di una suzuki di colore giallo. A quel punto sono scattate le ricerche, quindi la segnalazione ai carabinieri che hanno sorvolato il comprensorio con un elicottero. Secondo le ultime testimonianze, madre e figlio sarebbero stati visti mentre si dirigevano in direzione Camigliatello Silano. Per strada la donna avrebbe fatto rifornimento, anche se la macchina aveva quasi il pieno.

http://www.zeroviolenzadonne.it/rassegna/pdfs/04Mar2014/04Mar2014a29a8a01be6e7ce8ffa706a89d258d8b.pdf

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